
Come coinvolgere un numero crescente di imprese italiane nei mercati internazionali e valorizzare il contributo delle Camere di Commercio Italiane all’Estero nelle strategie di promozione del Paese? Sono alcuni dei temi al centro del 27° Meeting dei Segretari Generali delle CCIE, che si è svolto a Roma dall’8 al 10 ottobre, riunendo i rappresentanti della rete per condividere esperienze, approfondire questioni di interesse comune e individuare ambiti di collaborazione con il sistema camerale italiano e gli attori della promozione pubblica.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, che ha richiamato il valore dell’accordo tra Unioncamere e MAECI [1] per il riconoscimento del ruolo del sistema camerale nell’internazionalizzazione del Paese. Rafforzare la collaborazione tra le diverse componenti del Sistema Italia è fondamentale anche per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di 700 miliardi di euro di export italiano, valorizzando il patrimonio di conoscenze dei mercati e di relazioni locali di cui dispongono le CCIE.
Alla sessione inaugurale, moderata dal Segretario Generale di Assocamerestero, Domenico Mauriello, sono intervenuti anche Giulio Mario Donato, Direttore Generale dei Servizi di Vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e Alessandra Pastorelli, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il rafforzamento della collaborazione tra Camere di Commercio italiane e Camere all’Estero è emerso come una leva per ampliare la partecipazione delle imprese italiane all’export, con particolare attenzione alle realtà di minori dimensioni.
Nel suo intervento, l'On. Nicola Carè, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero [2], ha sottolineato l’importanza di dare voce all’esperienza maturata dalle CCIE nei mercati internazionali. La conoscenza dei contesti locali e le relazioni sviluppate con gli interlocutori economici rappresentano un patrimonio da valorizzare attraverso un dialogo continuativo tra istituzioni e rete camerale.
Un’esigenza confermata da Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che il 25% delle imprese italiane non ha ancora esportato, pur manifestando interesse a farlo. Ampliare la base esportatrice significa quindi accompagnare queste aziende nei primi passi verso l’estero, attraverso un’assistenza personalizzata e servizi adeguati alle loro esigenze.
Tra il 2024 e il 2025 sono cresciute le iniziative camerali per l’internazionalizzazione. La sfida è ora rafforzare il collegamento tra le competenze presenti in Italia e quelle disponibili nei mercati di destinazione, mettendo a sistema servizi e conoscenze per sostenere le imprese lungo il percorso di crescita internazionale.
Enti che hanno partecipato al networking
Accademia di Impresa | AEFI | ANPIT | ARTER | ASSET Basilicata | Associazione Rondine della Pace | Agenzia Sviluppo Chieti Pescara | BMTI | BPER | CCIAA Rieti Viterbo | CCIAA Brescia | CCIAA Gran Sasso d'Italia | CDP Cassa Depositi e Prestiti | Confapi | Firenze Fiera MIDA | Intesa San Paolo | ITA Airways | Lazio Intesa | Luiss | ODCEC Teramo | Promofirenze | Promos Italia | Regione Emilia Romagna | Sace | Simest | Trentino Sviluppo | Venice Promex
Tra i temi affrontati nella prima giornata, anche quello delle risorse finanziarie che le CCIE ricevono a cofinanziamento delle proprie attività. Nel confronto sul tema Claudio Farabola, Rappresentante in Consiglio dei Segretari Generali e Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina, ha ribadito la rilevanza dell’azione delle Camere per lo sviluppo dell’export italiano.
A seguire, i rappresentanti delle CCIE hanno incontrato Regioni, Sistema Camerale Italiano, Agenzie di sviluppo, Associazioni, Università e altri enti impegnati nella promozione del Made in Italy sui mercati esteri. Gli incontri sono stati dedicati a individuare nuove opportunità di collaborazione, consolidare quelle già avviate e sviluppare progetti condivisi a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Accanto al confronto sulle strategie di internazionalizzazione, le giornate di lavoro hanno affrontato questioni legate all’operatività delle Camere e all’evoluzione dei servizi.
La giornata conclusiva è stata dedicata all’intelligenza artificiale e alle sue possibili applicazioni nelle attività camerali. La sessione formativa, coordinata da Antonio Guadagno, ingegnere informatico e AI Trainer di Wibo, ha coinvolto i Segretari Generali nella condivisione di esperienze, strumenti e modalità di utilizzo dell’IA nei processi di lavoro e nei servizi.
Il 27° Meeting ha così riunito il confronto sulle priorità del Sistema Italia e l’approfondimento delle questioni che interessano da vicino la rete: dalla collaborazione tra i diversi attori dell’internazionalizzazione alle competenze e alle risorse necessarie per accompagnare le imprese sui mercati esteri. Un lavoro che punta a valorizzare ulteriormente il contributo delle CCIE alla crescita internazionale del sistema produttivo italiano.
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/accordo-maeci-unioncamere-rafforzata-collaborazione-sistema-camerale-sostenere
[2] https://www.assocamerestero.it/notizie/camere-commercio-italiane-allestero-nasce-lintergruppo-parlamentare