

Il Perù si sta affermando come uno dei mercati emergenti più promettenti dell'America Latina per il comparto vitivinicolo internazionale. La costante crescita economica, l'aumento del PIL pro capite e la progressiva espansione del ceto medio urbano — in particolare nell'area metropolitana di Lima — stanno ridisegnando le abitudini di consumo, favorendo una transizione verso prodotti importati a maggior valore aggiunto e aprendo la strada a un marcato fenomeno di premiumizzazione.
In questo scenario in profonda evoluzione, dove il vino guadagna terreno rispetto a bevande tradizionali come la birra e il Pisco, il Made in Italy ha compiuto uno straordinario balzo in avanti. Le etichette italiane sono salite al secondo posto tra i principali fornitori del Paese, raggiungendo una quota di mercato del 17,3% nel 2025 e superando concorrenti storici come Cile e Spagna. Il nostro Paese vanta inoltre un primato indiscusso nel segmento degli spumanti, dominato con oltre il 73% delle importazioni complessive.
La nuova analisi realizzata dalla Camera di Commercio Italiana del Perù [1] offre un quadro strategico dettagliato per comprendere a fondo le potenzialità e le specificità di questa piazza:
Un vademecum essenziale per consorzi, cantine ed esportatori che intendono consolidare la propria presenza o aprirsi a nuove quote di mercato nell'area andina.
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Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italiana-del-peru
[2] https://www.assocamerestero.com/sites/default/files/contenuto_redazione/studi_indagini/allegati/it_posicionamentovino.pdf