

L'Ungheria offre agli operatori italiani del settore farmaceutico e biomedicale un mercato con fondamentali industriali solidi, un sistema universitario-scientifico di qualità e una posizione geografica ideale per la distribuzione nell'Europa centro-orientale. Il cambio di governo del 2026 apre prospettive nuove sul fronte della prevedibilità normativa, dell'accesso ai fondi europei e della riduzione del rischio paese.
Le sfide principali restano la volatilità valutaria del forinto, le pressioni inflazionistiche e la dipendenza strutturale da variabili esterne: anzitutto la domanda tedesca e i prezzi energetici. Per le imprese italiane che valutano un ingresso o un'espansione nel mercato ungherese, il momento attuale rappresenta una finestra di opportunità da monitorare con attenzione, nella consapevolezza che la transizione politica in corso, pur promettente, richiederà tempo per tradursi in certezze istituzionali consolidate.
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(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria [1])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/node/3644
[2] https://www.assocamerestero.com/sites/default/files/contenuto_redazione/studi_indagini/allegati/4._2026_infosettoriale_farmaceutica.pdf