
Il settore delle piastrelle spagnolo ha chiuso il 2025 con una moderata ripresa dell’attività, trainata da un miglioramento della produzione, dell’occupazione e, in particolare, della redditività aziendale. Tuttavia, le prospettive per il 2026 continuano a essere influenzate dall’aumento dei costi energetici, dalle tensioni geopolitiche e dal previsto incremento dei fallimenti aziendali.
È quanto emerge dal rapporto Flash Settoriale – Giugno 2026 redatto da Solunion [2], che analizza la recente evoluzione di uno dei settori più internazionalizzati dell’economia spagnola.
Secondo lo studio, il fatturato del settore ha raggiunto i 4.834 milioni di euro nel 2025, il che rappresenta un aumento dell’1% rispetto all’esercizio precedente, sebbene rimanga ancora lontano dagli oltre 5.500 milioni registrati nel 2022. Le esportazioni, principale motore dell’industria ceramica spagnola, sono cresciute appena dello 0,2%, riflettendo la debolezza di alcuni dei suoi mercati tradizionali.
I nuovi mercati compensano il rallentamento negli Stati Uniti e in Europa
Il rapporto evidenzia un cambiamento significativo nella geografia delle esportazioni del settore. Mentre mercati chiave come gli Stati Uniti, la Francia e l’Italia hanno registrato un calo degli acquisti di piastrelle spagnole, altre destinazioni come Israele, il Marocco e il Portogallo hanno registrato crescite rispettivamente del 17,1%, del 13,2% e del 6,4%, contribuendo a sostenere il volume delle esportazioni.
Questa diversificazione dei mercati sta consentendo al settore di compensare parzialmente la minore domanda proveniente da alcuni dei suoi principali clienti internazionali.
Miglioramento della produzione e dell’occupazione
La produzione è aumentata del 2,7% nel 2025, raggiungendo i 427 milioni di metri quadrati, proseguendo la ripresa iniziata nel 2024, sebbene sia ancora lontana dagli oltre 500 milioni di metri quadrati prodotti prima della pandemia.
Anche l’occupazione ha registrato un andamento positivo, con una crescita dell’1,4%, attestandosi a 15.939 lavoratori. Tuttavia, il rapporto mette in guardia sul progressivo invecchiamento della forza lavoro, la cui età media raggiunge ormai i 46 anni, il che potrebbe rendere difficile il ricambio generazionale nei prossimi anni.
La redditività torna a livelli storici
Uno dei dati più positivi dello studio è la ripresa della redditività aziendale. Solunion stima che l’EBITDA medio delle principali aziende del settore supererà nel 2025 la media degli ultimi quattro anni, trainato principalmente dalla riduzione dei costi energetici rispetto ai massimi registrati dopo la crisi del 2022.
Inoltre, il miglioramento dell’efficienza energetica, gli aiuti pubblici alla cogenerazione e i fondi europei destinati alla transizione energetica hanno contribuito a rafforzare la competitività delle aziende produttrici di piastrelle.
Energia, geopolitica e concorrenza indiana: le grandi sfide del 2026
Nonostante il miglioramento di alcuni indicatori, il settore affronta il 2026 con importanti sfide.
Il conflitto in Medio Oriente ha provocato un aumento fino al 70% del prezzo del gas, nonché un incremento superiore all’11% dei costi di trasporto marittimo e difficoltà derivanti dal blocco di determinate rotte commerciali.
A ciò si aggiungono le restrizioni commerciali in alcuni mercati strategici e la crescente concorrenza dell’industria ceramica indiana, i cui costi di produzione e prezzi di vendita continuano a essere significativamente inferiori a quelli europei.
Il settore delle piastrelle dovrà inoltre affrontare ingenti investimenti legati alla progressiva riduzione delle quote gratuite di emissione di CO₂, procedendo verso l’elettrificazione dei forni e il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
Aumentano i casi di insolvenza e i rischi di mancato pagamento
Un altro aspetto che preoccupa le aziende è il deterioramento di alcuni indicatori finanziari.
Sebbene il numero di insolvenze sia sceso del 16,2% nel 2025, Solunion rileva un significativo rialzo nei primi mesi del 2026. L’assicuratore stima che le procedure concorsuali potrebbero aumentare tra il 15% e il 20% quest’anno, fino a tornare a livelli simili a quelli registrati nel 2024.
Allo stesso modo, l’indice di sinistralità mostra una nuova tendenza al rialzo dei casi di mancato pagamento nei primi mesi dell’esercizio. Secondo il rapporto, la probabilità che una vendita effettuata da un’azienda del settore si traduca in un mancato pagamento è attualmente superiore del 58% alla media nazionale.
Nonostante questo scenario, Solunion ritiene che il settore delle piastrelle spagnolo stia affrontando una fase di stabilizzazione, sostenuta dalla graduale ripresa di mercati come la Francia e il Regno Unito e dalla crescente diversificazione delle sue destinazioni internazionali.
(Contributo editorisle a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna [3])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.com/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.solunion.es/
[3] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-industria-italiana-spagna