Domenica 2 Agosto 2026
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Il settore delle costruzioni in Germania ha completato la sua fase di assestamento post-crisi, entrando in un nuovo ciclo di crescita reale prevista del 2,1% per il 2026. Secondo i dati dell'Ufficio Federale di Statistica (Destatis), a febbraio 2026 si è registrato un aumento reale degli ordini nel settore principale (Bauhauptgewerbe) del +9,8% su base annua. Questo dinamismo è alimentato da un'inflazione stabilizzata al 1,8% (dato dicembre 2025) e da una ritrovata fiducia degli investitori istituzionali, favorita dalla riduzione dei costi di finanziamento. La Federazione dell'Industria Edile (Bauindustrie) evidenzia inoltre che l'indice di fiducia delle imprese ha superato la soglia critica dei 50 punti, segnando il ritorno a una fase espansiva dopo un triennio di contrazione.
L'analisi dettagliata dei dati Destatis e delle tendenze monitorate dall'osservatorio iBAU rivela una polarizzazione strategica della domanda. Il settore dell’ingegneria civile e delle infrastrutture strategiche rappresenta il segmento trainante con una crescita degli ordini del +6,7% su base mensile nel primo trimestre 2026. Gli investimenti pubblici si concentrano sul rinnovo delle reti ferroviarie e sul ripristino di ponti obsoleti. Per quanto riguarda l’edilizia abitativa e residenziale, le autorizzazioni per nuovi appartamenti hanno segnato un incremento del +24,1% a inizio 2026. Tuttavia, la priorità del mercato si è spostata sulla manutenzione e sull'efficientamento energetico del patrimonio esistente per rispondere agli obiettivi climatici federali. Con un fatturato annuo di 187 miliardi di euro e circa 1 milione di addetti, il comparto del Completamento è il cuore pulsante per le forniture di finitura. Include impianti elettrici, termoidraulici e domotica, dove il design e la tecnologia italiana detengono quote di mercato significative.
L'agenzia Germany Trade & Invest (GTAI) sottolinea come l'edilizia sia diventata il catalizzatore della transizione verso la neutralità climatica fissata per il 2045. Circa 6 miliardi di euro sono stati stanziati per infrastrutture legate all'idrogeno e sistemi di Carbon Capture, mentre un altro piano di incentivi da 3 miliardi di euro accelera l'installazione di colonnine di ricarica integrate nei nuovi complessi residenziali e commerciali (E-Mobility integrata). Ulteriori finanziamenti giungono dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che ha recentemente sbloccato 175 milioni di euro destinati esclusivamente a progetti di edilizia sociale ad alta efficienza energetica in Germania.
Le relazioni economiche con l'Italia non sono limitate al semplice interscambio, ma costituiscono un asse portante della sicurezza e della qualità costruttiva tedesca. Come già osservato nel settore delle energie rinnovabili, l'eccellenza italiana nell'elettronica di potenza e nella meccanica di precisione è fondamentale per la digitalizzazione dei cantieri tedeschi. Le PMI italiane operano come partner del Mittelstand, fornendo inverter di alta gamma, sistemi di isolamento certificati e componentistica per il smart building. Inoltre, la capacità italiana di offrire sistemi prefabbricati pronti all'installazione aiuta a mitigare la carenza di circa 400.000 lavoratori specializzati stimata nel settore edile tedesco.
Per competere nel 2026, la qualità del prodotto deve essere supportata da una rigorosa conformità normativa. Certificazioni tecniche quali L'Einheitenzertifikat (certificato di unità) e la conformità alle norme DIN (come la VDE-AR-N 4105 per i sistemi energetici) sono il passaporto indispensabile per la bancabilità di qualsiasi fornitura. È fondamentale inoltre monitorare proattivamente le commesse nelle fasi di pianificazione preliminare per inserire le specifiche tecniche italiane prima della chiusura dei capitolati. La gestione dei progetti tramite Building Information Modeling (Digitalizzazione BIM), inoltre, è ormai un requisito standard per tutti gli appalti pubblici e per i grandi general contractor. Un ultimo aspetto da tenere in considerazione è quello della sostenibilità: le aziende devono essere pronte a fornire dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e certificazioni DGNB, sempre più richieste per l'accesso ai finanziamenti verdi.
FONTI:
Bauindustrie. (2026). Rapporto congiunturale sull'industria delle costruzioni, Berlino.
Destatis. (2026). Indici reali degli ordini e autorizzazioni edilizie, Wiesbaden.
GTAI. (2026). Business Location Germany: Energy and Construction Incentives.
iBAU. (2026). Database nazionale degli appalti e monitoraggio commesse.
VDE / DKE. (2025–2026). Standard tecnici e normativi per l'edilizia e l'energia.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Tedesca - ITALCAM)
Il FMI ha alzato le sue previsioni di crescita per l'economia brasiliana al 2,4% nel 2026, riducendo al contempo le proiezioni di crescita globale e rivedendo al rialzo l'inflazione
Il PIL del Brasile ha ricevuto la maggiore revisione al rialzo tra le singole economie valutate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) nell'aggiornamento di luglio del suo rapporto World Economic Outlook (WEO). La stima per il 2026 è salita dall'1,9% al 2,4%, con un incremento di 0,5 punti percentuali rispetto alla proiezione pubblicata ad aprile.
Il miglioramento del Brasile è degno di nota perché emerge in un rapporto meno favorevole all'economia globale. Il FMI ha ridotto le sue previsioni di crescita globale per il 2026 dal 3,1% al 3,0% e ha alzato la sua stima di inflazione per il periodo dal 4,4% al 4,7%.
Per il 2027, l'organizzazione ha rivisto al rialzo anche le previsioni di crescita del Brasile. La proiezione è aumentata dal 2,0% al 2,2%. Nello stesso anno, la crescita globale prevista è salita dal 3,2% al 3,4%, rimanendo comunque al di sotto della media del 3,5% osservata nel 2024 e nel 2025, secondo il FMI.
Il PIL del Brasile migliora nel rapporto più critico per il resto del mondo
La revisione colloca il Brasile in una posizione più favorevole in uno scenario internazionale caratterizzato da rischi. Il FMI attribuisce il rallentamento globale del 2026 agli effetti della guerra in Medio Oriente, in particolare a causa delle pressioni su energia, inflazione e fiducia economica.
Il rapporto sottolinea inoltre che i progressi nell'intelligenza artificiale continuano a rappresentare un fattore di sostegno per l'attività economica. Investimenti significativi nella tecnologia possono migliorare le prestazioni complessive, a condizione che rimangano consistenti e siano accompagnati da condizioni finanziarie più flessibili.
Ciononostante, il FMI avverte che un'escalation delle tensioni in Medio Oriente potrebbe incidere sulla crescita e sull'inflazione. Lo Stretto di Hormuz si configura come un punto critico: una riapertura più agevole rispetto a quanto previsto nello scenario di base potrebbe favorire una crescita maggiore e un'inflazione più bassa.
L'inflazione limita l'interpretazione positiva delle proiezioni
Nonostante il fattore positivo, il miglioramento delle previsioni per il PIL del Brasile non elimina il tono cauto del rapporto. Il FMI ha affermato che la tendenza alla disinflazione osservata dall'inizio del 2024 si è arrestata, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari.
Per il 2027, l'inflazione globale è stata rivista al rialzo, dal 3,7% al 3,9%. Il Fondo ha sottolineato che l'andamento dei prezzi non sarà uniforme in tutti i paesi, in quanto dipenderà da fattori quali i tassi di cambio, il mercato del lavoro, l'inflazione dei servizi e le condizioni specifiche di ciascuna economia.
Una revisione più ampia del PIL brasiliano non significa leadership in termini di crescita
I dati positivi sul PIL brasiliano dovrebbero essere interpretati come un cambiamento nelle aspettative, non come un segnale che il Paese guiderà la crescita globale. La proiezione del 2,4% per il 2026 è ancora inferiore a quella di economie come Cina e India, ma dimostra che il FMI ora vede una minore fragilità nell'attività economica brasiliana rispetto ad aprile.
Questo è il punto economico centrale dell'aggiornamento: il Brasile ha acquisito una rilevanza relativa in un rapporto in cui il contesto globale si è fatto più difficile. Pertanto, per il mercato, le imprese e gli investitori, la revisione positiva è meno significativa per via del dato isolato e più per il contrasto con un'economia globale sotto pressione a causa dell'inflazione, dei rischi energetici e geopolitici.
Fonte: Economic News Brasil
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana a San Paolo)
La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) ha pubblicato un bando di gara internazionale per l’esecuzione dei lavori di bonifica, risanamento ambientale, recupero, chiusura e stabilizzazione della discarica regionale di Duboko, nei pressi di Užice. L’appalto riguarda gli interventi di bonifica e chiusura del corpo della discarica ormai esaurito, comprese le opere di stabilizzazione e recupero ambientale. Il costo della modernizzazione è stimato in circa 30 milioni di euro, mentre il termine per la presentazione delle domande è fissato al 17 agosto.
La gara si svolge nell’ambito del Programma di gestione dei rifiuti solidi in Serbia (Serbian Solid Waste Programme). Il committente è la Repubblica di Serbia, attraverso il Ministero della Tutela Ambientale.
Il progetto sarà finanziato mediante prestiti e/o contributi a fondo perduto gestiti dall’EBRD.
Maggiori dettagli sono disponibili al seguente link: https://ecepp.ebrd.com/delta/viewNotice.html?displayNoticeId=44055079
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)
Nel quartiere di Hjorthagen, a nord di Stoccolma, è in corso la realizzazione del primo impianto svedese di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (Carbon Capture and Storage – CCS) su larga scala. Promosso dalla società energetica Stockholm Exergi, il progetto rappresenta un investimento strategico nella transizione energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni.
L’impianto, previsto per il completamento nel 2028, sarà in grado di catturare circa 800.000 tonnellate di CO₂ all’anno provenienti dalla produzione energetica da biomassa. Dopo la separazione dai gas di combustione, l’anidride carbonica verrà liquefatta e trasportata per essere immagazzinata in strutture geologiche profonde sotto il fondale del Mare del Nord, contribuendo alla creazione di emissioni negative.
Il progetto ha ricevuto oltre 20 miliardi di corone svedesi di finanziamenti pubblici e rappresenta un elemento centrale della strategia climatica della Svezia. L’obiettivo è dimostrare che la tecnologia BECCS (Bioenergy with Carbon Capture and Storage), basata sulla combinazione tra bioenergia e cattura della CO₂, possa essere applicata su scala industriale e diventare un modello replicabile anche in altri Paesi.
La costruzione dell’impianto costituisce inoltre una significativa sfida ingegneristica e logistica. Situato in un’area urbana densamente sviluppata, il cantiere richiede il coordinamento di numerose attività quotidiane e l’integrazione di componenti provenienti da diversi Paesi: dai compressori prodotti in Germania al sistema di condotte realizzato in Finlandia, fino ai serbatoi di stoccaggio costruiti in Cina.
Le difficoltà della logistica internazionale hanno rappresentato un ulteriore elemento di complessità, con alcune spedizioni costrette a modificare le proprie rotte a causa delle tensioni geopolitiche e delle condizioni del traffico marittimo. Nonostante queste sfide, Stockholm Exergi punta a rispettare la tabella di marcia per avviare le operazioni nel 2028.
Il rispetto delle tempistiche sarà fondamentale anche dal punto di vista economico: il modello di business del progetto si basa infatti sulla capacità dell’impianto di generare emissioni negative nei tempi previsti e sugli accordi commerciali già sottoscritti con partner internazionali, tra cui Microsoft.
Una volta completato, l’impianto diventerà un simbolo dell’impegno svedese nella lotta al cambiamento climatico e un importante banco di prova per il futuro delle tecnologie di rimozione della CO₂. Per le imprese italiane attive nei settori dell’energia, dell’ingegneria ambientale, della componentistica industriale e delle tecnologie sostenibili, il progetto rappresenta un esempio concreto delle opportunità offerte dalla crescente economia verde nordica.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svezia)
Stoccolma continua a distinguersi come uno dei principali poli dell’innovazione europea. Secondo il nuovo report pubblicato dalla società di venture capital Accel, l’ecosistema tecnologico svedese si conferma il più prolifico del continente nella creazione di nuove imprese fondate da ex dipendenti di aziende di successo. Le cosiddette "founder factories", ovvero aziende che diventano veri e propri incubatori di futuri imprenditori, rappresentano uno dei principali motori della crescita dell’innovazione in Europa, e la Svezia continua a occupare una posizione di assoluto rilievo.
L’analisi evidenzia che le aziende unicorno svedesi – startup tecnologiche private con una valutazione superiore a un miliardo di dollari – hanno generato quasi il triplo delle nuove startup rispetto alle loro controparti europee. In cima alla classifica si conferma, per il terzo anno consecutivo, Klarna, dalla quale sono nate 75 aziende fondate da ex dipendenti. Tra i primi posti figurano anche Spotify e King, sviluppatore del celebre videogioco Candy Crush, a dimostrazione della capacità delle principali aziende tecnologiche svedesi di alimentare un continuo ricambio imprenditoriale.
Secondo Zhenya Loginov, partner di Accel, uno dei principali punti di forza di Stoccolma è rappresentato dalla sua rete di relazioni altamente integrata. Le dimensioni relativamente contenute della città favoriscono infatti un costante scambio di idee, esperienze e competenze tra imprenditori, sviluppatori e investitori. È proprio questa vicinanza a creare un ambiente in cui chi lavora in aziende consolidate entra facilmente in contatto con nuovi progetti imprenditoriali, contribuendo alla nascita di ulteriori startup e rafforzando il dinamismo dell’intero ecosistema.
Un altro elemento che emerge dal report riguarda l’impatto dell’intelligenza artificiale sullo sviluppo delle nuove imprese. Se fino al 2022 soltanto il 12% delle startup europee raggiungeva lo status di unicorno entro i primi tre anni di attività, dal 2023 questa percentuale è salita al 29%, segno di una significativa accelerazione nei percorsi di crescita. Tra gli esempi più significativi figura Lovable, startup svedese specializzata nello sviluppo di applicazioni e siti web attraverso strumenti di intelligenza artificiale, che ha raggiunto una valutazione superiore a un miliardo di dollari in appena otto mesi dal lancio, avvenuto nel novembre 2024. Alcuni dei suoi primi collaboratori hanno già avviato nuove iniziative imprenditoriali, confermando la rapidità con cui l’ecosistema continua a rigenerarsi.
Nonostante aziende come Klarna e Spotify siano ormai realtà consolidate da oltre vent’anni, Accel ritiene che il loro contributo alla crescita dell’innovazione svedese sia tutt’altro che esaurito. Al contrario, la presenza di imprenditori di successo, investitori esperti e una cultura favorevole all’assunzione di rischi continua a incentivare le nuove generazioni a sviluppare progetti imprenditoriali. Secondo Loginov, sempre più giovani scelgono di fondare un’azienda ispirandosi ai risultati raggiunti da imprenditori che operano nello stesso ecosistema, contribuendo a rafforzare un modello che continua a produrre innovazione e ad attrarre investimenti internazionali.
Per le imprese italiane interessate ai mercati nordici, il caso di Stoccolma rappresenta un esempio significativo di come la collaborazione tra imprese, capitale di rischio, competenze tecnologiche e cultura imprenditoriale possa favorire la nascita di un ecosistema altamente competitivo a livello internazionale. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta ridisegnando tempi e modalità di sviluppo delle startup, la capitale svedese si conferma uno dei principali punti di riferimento europei per l’innovazione tecnologica e la crescita di nuove imprese ad alto potenziale.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svezia)
A soli tre mesi dall'acquisizione dell'azienda italiana di cosmetici ODM (Original Design Manufacturer) Keminova, Cosmax ha avviato una vera e propria integrazione post-fusione (PMI). Oltre ad assicurarsi una base produttiva, l'azienda sta riorganizzando rapidamente la propria struttura di ricerca e sviluppo (R&D) e ha avviato programmi di formazione sulla fusione culturale tra i due Paesi, consolidando così velocemente la propria presenza in Europa. Si tratta di un'ambizione volta a rafforzare ulteriormente la competitività manifatturiera globale del K-beauty sfruttando il sistema produttivo "Made in Italy".
Secondo quanto riportato da Keminova il 6 [luglio], la recente "Relazione d'impatto" pubblicata dall'azienda ha formalizzato la strategia di espansione commerciale globale e di innovazione organizzativa basata sulla partnership con Cosmax.
In precedenza, lo scorso febbraio Cosmax aveva firmato un accordo di compravendita di azioni (SPA) per l'acquisizione del 51% delle quote di Keminova, completando poi l'acquisizione ad aprile e assicurandosi definitivamente il controllo gestionale. Si tratta della prima volta che Cosmax costruisce direttamente una base produttiva in Europa, patria della cosmetica. Questo le ha permesso di creare una base per fornire cosmetici made in Italy ai propri clienti globali.
Da allora, Cosmax si è mossa rapidamente per integrare le infrastrutture e assicurarsi la catena del valore attraverso Keminova. Non appena completata l'acquisizione delle quote, ha riorganizzato completamente la struttura R&D e avviato progetti di ricerca congiunta basati sui punti di forza di Cosmax in materia di ingredienti eco-sostenibili. La strategia prevede lo sviluppo congiunto di materie prime green e materiali innovativi per aumentare la competitività dei prodotti, rafforzando al contempo la capacità di rispondere ai clienti globali.
Parallelamente, è stato lanciato per tutti i dipendenti un "Programma di comprensione culturale Corea-Italia" e, in futuro, verrà istituita un'accademia congiunta di formazione, la "Keminova Academy", per approfondire ulteriormente lo scambio tecnologico.
Anche il management locale ha espresso fiducia riguardo al trasferimento dell'infrastruttura globale di Cosmax. Mauro Franzoni, CEO di Keminova, ha dichiarato nel rapporto che l'operazione strategica con Cosmax non rappresenta un semplice cambio di quote, ma una scelta per il futuro, sottolineando che costituirà una base per portare a un livello superiore le competenze tecnologiche e di innovazione all'interno dell'ecosistema industriale italiano.
Questa acquisizione è considerata una mossa decisiva per l'espansione territoriale globale di Cosmax, poiché le ha permesso di ottenere in un colpo solo infrastrutture premium e una rete locale in Europa, patria della cosmetica. Keminova, con sede nel distretto cosmetico bresciano della "Beauty Valley", è un'azienda che ha accumulato know-how produttivo e certificazioni locali nei settori della dermocosmesi, del hair care e dei dispositivi medici, vantando già una solida base di clienti locali tra importanti brand dermatologici e aziende farmaceutiche.
Secondo alcune analisi, la sinergia tra questa base e la competitività manifatturiera globale di Cosmax potrebbe permettere di consolidare rapidamente una posizione dominante nel mercato cosmetico europeo, attualmente stagnante.
(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)
L'ecosistema delle life sciences del Texas continua ad attrarre investimenti e a confermarsi tra i più dinamici degli Stati Uniti. L'ultima conferma arriva da Respiree, startup healthtech con sede a Houston presso il Texas Medical Center (TMC) Innovation, che ha recentemente rafforzato il proprio round di finanziamento di Serie A per accelerare lo sviluppo e la commercializzazione delle proprie tecnologie basate sull'intelligenza artificiale.
Fondata con l'obiettivo di migliorare il monitoraggio dei pazienti affetti da patologie cardio-respiratorie, Respiree ha sviluppato una piattaforma che combina sensori indossabili certificati FDA, intelligenza artificiale e integrazione con le cartelle cliniche elettroniche per monitorare in tempo reale l'evoluzione delle condizioni dei pazienti. Il sistema è in grado di individuare precocemente segnali di deterioramento clinico, consentendo ai medici di intervenire prima che si verifichino eventi critici e contribuendo a ridurre ricoveri e trasferimenti in terapia intensiva.
La società ha raccolto 11,6 milioni di dollari nel round di Serie A, guidato da We Venture Capital e ClavystBio, successivamente rafforzato nel giugno 2026 con l'ingresso di un nuovo investitore strategico. Le risorse saranno destinate all'espansione commerciale negli Stati Uniti, al consolidamento della sede di Houston e allo sviluppo della piattaforma proprietaria 1Bio™, già utilizzata in diversi contesti ospedalieri e domiciliari.
Respiree rappresenta anche un esempio concreto del ruolo svolto dal Texas Medical Center Innovation, uno dei principali hub mondiali dedicati all'innovazione in ambito sanitario. Attraverso il proprio HealthTech Accelerator, il TMC supporta startup internazionali nello sviluppo clinico, nella validazione scientifica, nel percorso regolatorio e nell'accesso al mercato, mettendole in contatto con ospedali, investitori e grandi aziende del settore. Ad oggi il programma ha accompagnato oltre 300 startup, che hanno raccolto complessivamente più di 5,8 miliardi di dollari in finanziamenti.
AB Energy USA, società del Gruppo AB, leader internazionale nelle soluzioni di cogenerazione ad alta efficienza, biogas e gas naturale rinnovabile (RNG), ha inaugurato il proprio nuovo quartier generale per il Nord America a The Woodlands, nell'area metropolitana di Houston, rafforzando la propria presenza nel mercato statunitense.
Presente negli Stati Uniti dal 2014, l'azienda fornisce soluzioni energetiche per numerosi settori, tra cui industria manifatturiera, sanità, agricoltura, trattamento delle acque e, più recentemente, data center e infrastrutture digitali ad alta intensità energetica. Tra i progetti più significativi avviati negli ultimi mesi figurano impianti di generazione per una capacità complessiva di circa 1 GW, destinati anche a supportare la crescente domanda energetica legata all'intelligenza artificiale e all'high-performance computing.
La nuova sede di Houston ospiterà gli uffici direzionali di tutte le società nordamericane del gruppo e accompagnerà un importante piano di crescita che prevede l'assunzione di 45 nuovi dipendenti nel 2026 e di circa 30 nuove risorse all'anno nei successivi cinque anni, principalmente nelle aree ingegneria, manutenzione e integrazione degli impianti.
L'apertura del nuovo headquarter rappresenta un ulteriore esempio di come il Texas continui a confermarsi una destinazione strategica per le imprese italiane operanti nei settori energia e innovazione.
La Italy-America Chamber of Commerce of Texas, di cui AB Energy USA è socio, ha affiancato l'azienda fin dalle prime fasi del proprio percorso di insediamento in Texas.
(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas)
L'economia del Texas continua a confermarsi tra le più dinamiche degli Stati Uniti, sostenuta da una crescita economica solida, da un mercato del lavoro resiliente e da consumi ancora robusti. È quanto emerge dal Texas Economic Outlook – June 2026, pubblicato dal Texas Real Estate Research Center, che evidenzia tuttavia alcuni elementi di attenzione per le imprese nei prossimi mesi.
Il mercato del lavoro continua a rappresentare uno dei principali punti di forza dell'economia texana. La crescita dell'occupazione si mantiene superiore alla media nazionale, confermando il dinamismo del sistema economico dello Stato e la capacità di attrarre investimenti e nuova occupazione.
Le performance, tuttavia, non sono uniformi sul territorio. Le aree metropolitane di Austin, Fort Worth e San Antonio continuano a crescere, mentre Houston e Dallas hanno registrato una lieve flessione dell'occupazione. Tra le aree minori spiccano invece Corpus Christi e Midland-Odessa, favorite dalla ripresa del settore energetico e dall'aumento dei prezzi del petrolio.
Dal punto di vista settoriale, le maggiori opportunità si concentrano nelle costruzioni e nei servizi professionali e alle imprese, mentre il comparto manifatturiero mostra segnali di rallentamento. Rimangono comunque positivi anche i settori legati all'energia, ai trasporti, alle utilities e ai servizi tecnologici.
Accanto agli elementi positivi, il rapporto evidenzia alcune criticità che le aziende interessate al mercato americano dovranno monitorare con attenzione. La ripresa dell'inflazione, alimentata anche dall'aumento dei prezzi dell'energia e dalle tensioni geopolitiche internazionali, potrebbe infatti spingere la Federal Reserve verso ulteriori rialzi dei tassi di interesse nel corso del 2026.
Questo scenario si riflette direttamente sul costo del credito. I tassi dei mutui trentennali sono risaliti al 6,53%, mantenendosi su livelli elevati e continuando a rappresentare un freno per il mercato immobiliare e per gli investimenti finanziati a debito.
Nonostante queste incertezze, gli indicatori di fiducia delle imprese continuano a segnalare aspettative favorevoli sull'occupazione nei prossimi dodici mesi, elemento che rappresenta uno dei migliori anticipatori dell'andamento dell'economia texana.
Per le aziende italiane interessate a sviluppare la propria presenza negli Stati Uniti, il quadro resta quindi complessivamente positivo. Il Texas continua a offrire un ambiente favorevole agli investimenti, grazie a una domanda interna sostenuta, a un mercato del lavoro dinamico e a un ecosistema imprenditoriale tra i più competitivi del Paese. Allo stesso tempo, il contesto macroeconomico richiede oggi una pianificazione ancora più attenta degli investimenti, tenendo conto del costo del capitale, dell'evoluzione dei tassi di interesse e delle differenti dinamiche dei singoli settori economici.
(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas)
Il gruppo italiano Arneg, leader internazionale nelle soluzioni per la refrigerazione commerciale e industriale, realizzerà nel 2026 un investimento di 3,5 milioni di dollari nelle proprie attività produttive di Rosario. L’obiettivo è aumentare la capacità di produzione dei pannelli isotermici e migliorare l’efficienza logistica, mentre l’azienda valuta anche la costruzione di un nuovo capannone industriale a Rosario.
L’investimento segue la forte crescita registrata da questa linea di prodotti: nel 2025 le vendite dei pannelli isotermici di Arneg Argentina sono aumentate del 48% rispetto all’anno precedente.
Il progetto consolida Rosario come polo industriale e tecnologico di riferimento nei settori della refrigerazione, dei materiali isolanti e delle soluzioni per l’edilizia. I pannelli prodotti localmente sono già utilizzati in opere strategiche del territorio, tra cui il nuovo stadio Arena, il carcere di Piñero e l’Aeroporto Internazionale di Rosario, contribuendo alla modernizzazione delle infrastrutture cittadine e provinciali.
La decisione di Arneg, gruppo originario del Veneto, di continuare a investire nel territorio rappresenta un segnale particolarmente positivo per Rosario e per l’Argentina. L’operazione favorisce infatti l’integrazione tra tecnologia italiana, capacità industriale locale e manodopera qualificata, consolidando Rosario come destinazione attrattiva per gli investimenti produttivi italiani ed europei e come piattaforma per servire il mercato argentino e regionale.
Sinteplast, uno dei principali gruppi argentini nel settore delle vernici e dei materiali per l’edilizia, investirà 12 milioni di dollari nella costruzione di un nuovo stabilimento all’interno del proprio polo industriale di Ezeiza, nella Provincia di Buenos Aires.
La nuova unità produttiva, che dovrebbe entrare in funzione nel 2027, sarà dedicata alla produzione di materiali cementizi, miscele e soluzioni tecniche per l’edilizia. L’investimento permetterà all’azienda di quasi raddoppiare la capacità produttiva di una divisione che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa.
Il progetto rappresenta un segnale positivo per l’economia argentina, poiché contribuirà a rafforzare la produzione nazionale, modernizzare i processi industriali e sostenere la filiera delle costruzioni. La nuova capacità potrà inoltre favorire l’attività di fornitori locali, operatori logistici, imprese di manutenzione e professionisti specializzati.
La decisione di concentrare l’investimento in Argentina conferma anche il ruolo del Paese come piattaforma produttiva e commerciale per il mercato sudamericano. Sinteplast dispone infatti di attività industriali in diversi Paesi della regione e utilizza la propria struttura argentina come base per l’espansione sui mercati del Mercosur.
L’operazione può generare opportunità anche per le imprese italiane ed europee specializzate in macchinari industriali, sistemi di automazione, tecnologie per il confezionamento, controllo qualità, efficienza energetica e materiali innovativi per l’edilizia. In questi comparti l’Italia dispone di un’offerta tecnologica altamente competitiva e di competenze che possono integrarsi con i nuovi programmi di investimento dell’industria argentina.
L’investimento di Sinteplast conferma quindi la presenza in Argentina di imprese capaci di sviluppare progetti industriali di lungo periodo, ampliare la produzione locale e creare nuove possibilità di collaborazione tecnologica e commerciale con l’Italia e con l’Unione europea.
(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)
Il Parco Scientifico e Tecnologico di Niš (NTP Niš) ha aperto un bando pubblico per la costituzione di una banca dati di mentor ed esperti che, con le loro competenze ed esperienze, contribuiranno allo sviluppo di startup, aziende tecnologiche, team di ricerca e sviluppo e progetti innovativi.
Il bando è rivolto a professionisti con esperienza, consulenti, imprenditori, rappresentanti del mondo accademico ed esperti tecnologici provenienti dalla Serbia e dall'estero.
Sono particolarmente benvenuti esperti nei seguenti ambiti:
I membri della banca dati saranno coinvolti in attività di mentoring, consulenza, valutazione di progetti, workshop e altre iniziative, in base alle esigenze del NTP Niš e alle rispettive aree di competenza.
Il bando rimane aperto in modo permanente e l'iscrizione alla banca dati non comporta alcun obbligo di incarico, ma rappresenta un'opportunità per entrare a far parte di una rete di esperti che mette in connessione conoscenza, innovazione e nuove opportunità di collaborazione.
Maggiori informazioni sul bando pubblico e il modulo di candidatura sono disponibili sul sito: https://ntp.rs/en/mentors/
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)