
La crescita dei grandi progetti di investimento in Argentina, sostenuti dal RIGI (Regime di Incentivo per Grandi Investimenti), sta creando nuove opportunità per le imprese locali specializzate in infrastrutture, energia e tecnologie industriali. Tra queste si distingue INFYA, azienda argentina specializzata in ingegneria elettrica, automazione industriale e produzione di E-Houses, strutture elettriche modulari utilizzate in impianti industriali complessi. L’azienda sta beneficiando dello sviluppo di importanti progetti nei settori del litio, rame, Vaca Muerta, oil & gas e infrastrutture energetiche.
Un punto di forza di INFYA è il suo ruolo di contractor EPC (Engineering, Procurement & Construction), che le permette di gestire diverse fasi dei progetti: dalla progettazione alla produzione, dalla fornitura delle apparecchiature all’automazione, fino all’installazione e alla messa in servizio. La capacità di integrare diverse competenze e di collaborare con partner tecnologici specializzati consente all’azienda di offrire soluzioni complete per progetti industriali di elevata complessità.
La crescita degli investimenti legati al RIGI rappresenta anche un’opportunità per la filiera tecnologica internazionale. Il regime favorisce infatti il ricorso a fornitori locali competitivi, creando le condizioni per lo sviluppo di partnership industriali e catene di fornitura. In questo contesto, aziende come INFYA possono rappresentare un punto di ingresso per le tecnologie italiane nel mercato argentino, attraverso accordi di fornitura, subfornitura e collaborazione industriale.
Le opportunità riguardano in particolare le imprese italiane attive nell’automazione industriale, componentistica elettrica, meccatronica, energia e rinnovabili, mining, oil & gas, sistemi di controllo e strumentazione e ingegneria industriale. Per queste aziende, collaborare con contractor e integratori argentini già coinvolti nei grandi progetti può permettere di entrare nel mercato senza assumere necessariamente il ruolo di contractor principale. L’Italia può infatti partecipare come technology provider, subfornitore o partner industriale, portando nei progetti argentini il proprio know-how e la propria capacità tecnologica.
(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.com/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camara-de-comercio-italiana-de-rosario
[3] https://www.assocamerestero.com/ricerca-per-argomenti/%3Ftid%3D1294