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Mercoledì 14 Ottobre 2026
Notizie mercati esteri [1]

Nautica da diporto e superyacht: le tendenze del mercato e il ruolo delle imprese italiane

La Costa Azzurra si conferma uno dei principali poli internazionali per la nautica da diporto e il superyachting. Le edizioni di settembre 2026 del Cannes Yachting Festival (8-13 settembre) e del Monaco Yacht Show (23-26 settembre) hanno riunito cantieri, progettisti, produttori di componentistica e fornitori di servizi, evidenziando le principali tendenze del settore e il posizionamento dell'industria italiana.

La presenza delle imprese italiane nei due appuntamenti ha confermato la capacità della filiera nazionale di competere sui mercati internazionali attraverso competenze manifatturiere, design, innovazione tecnologica e soluzioni personalizzate. Accanto ai grandi cantieri, operano infatti aziende specializzate in componentistica, sistemi di propulsione, accessori, materiali, allestimenti e servizi per la nautica.

Efficienza energetica e nuove modalità di utilizzo: le tendenze del settore

Il Cannes Yachting Festival, con circa 700 imbarcazioni e 680 espositori, ha rappresentato un osservatorio sulle trasformazioni della nautica da diporto. Alla crescente domanda di comfort e personalizzazione si affianca una maggiore attenzione all'efficienza energetica e alla sostenibilità, con un impiego sempre più diffuso di propulsioni ibride ed elettriche, pannelli solari, materiali innovativi e tecnologie per l'ottimizzazione dei consumi.

Sta cambiando anche il rapporto con la proprietà dell'imbarcazione. Accanto alle formule tradizionali si stanno sviluppando modalità di utilizzo alternative, tra cui charter, boat club e proprietà condivisa. Una parte della domanda mostra inoltre un interesse crescente per l'esperienza di navigazione, il benessere a bordo e la multifunzionalità degli spazi.

Tra le principali novità presentate a Cannes figurano quelle di Ferretti Group, presente con i propri marchi e diverse anteprime mondiali, di Azimut, con modelli come il Fly 70 e il Grande 44M, e di Sanlorenzo, che ha presentato al pubblico internazionale il modello SHE.

La partecipazione italiana ha coinvolto anche numerose imprese specializzate, attive in segmenti che comprendono componentistica, propulsione, accessori, tender, soluzioni per il comfort e servizi portuali. Si tratta di attività che contribuiscono alla competitività della filiera nazionale e alla sua capacità di rispondere alle esigenze di un mercato internazionale diversificato.

Superyacht: innovazione e nuove esigenze degli armatori

Il Monaco Yacht Show, con circa 120 superyacht e oltre 560 espositori, ha posto al centro il segmento delle grandi imbarcazioni e l'intera catena del valore: progettazione, costruzione, brokerage, refit, gestione e servizi per gli armatori.

Anche in questo comparto, sostenibilità ed efficienza energetica assumono un ruolo crescente. Le propulsioni ibride e diesel-elettriche, i sistemi intelligenti di gestione dell'energia e le tecnologie digitali trovano sempre più spazio nella progettazione delle nuove unità.

Parallelamente, evolve il concetto di lusso nautico. Alla ricerca di esclusività si affiancano una maggiore attenzione alla qualità degli spazi, alla privacy, al benessere e alla funzionalità. Si registra inoltre interesse per gli yacht da esplorazione e per le imbarcazioni progettate per navigazioni di lunga durata e destinazioni meno accessibili.

La cantieristica italiana ha confermato la propria presenza anche in questo segmento. Ferretti Group ha presentato tre nuove unità: il Riva 54Metri, il CRN Amor à Vida e il Custom Line Navetta 35. Il CRN Amor à Vida integra un sistema di propulsione ibrida e un sistema di recupero del calore, a testimonianza dell'integrazione delle soluzioni tecnologiche nei nuovi progetti.

La filiera italiana tra qualità, design e innovazione

La presenza ai saloni di Cannes e Monaco evidenzia il ruolo della nautica tra i comparti del Made in Italy capaci di combinare industria, design e manifattura. La competitività del settore non dipende soltanto dai grandi cantieri, ma da una filiera articolata che comprende progettisti, ingegneri, produttori di componenti, materiali e accessori, aziende specializzate in refit e manutenzione, operatori portuali e fornitori di servizi.

Questa struttura consente alle imprese italiane di sviluppare soluzioni personalizzate e rispondere all'evoluzione della domanda internazionale. La crescente attenzione alla sostenibilità, all'efficienza energetica e alla digitalizzazione individua ambiti di sviluppo nei quali le competenze tecniche e le lavorazioni specialistiche della filiera possono assumere un ruolo rilevante.

Cannes e Monaco rappresentano quindi due osservatori privilegiati sulle dinamiche della nautica internazionale. Per le imprese italiane, la capacità di presidiare questi mercati e di valorizzare le competenze dell'intera filiera costituisce un elemento importante per consolidare il posizionamento nei segmenti a maggiore valore aggiunto.

(Contributo editoriale a cura della Chambre de Commerce Italienne Nice, Sophia-Antipolis, Cote d'Azur [2])

Ultima modifica: Mercoledì 14 Ottobre 2026

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