Secondo l’ultimo Barometro Ipoteche di Comparis, pubblicato lo scorso 6 aprile, in Svizzera i timori di un’inflazione fanno salire i tassi ipotecari: nel primo trimestre i tassi indicativi per le ipoteche decennali hanno raggiunto i massimi da un anno.
All’inizio dell’anno i tassi indicativi per le ipoteche a dieci anni erano di poco superiori all’1%, per poi attestarsi all’1,20% alla fine del primo trimestre. Al suo picco, il tasso indicativo è salito all’1,21%. Livelli così alti non si vedevano da un anno: nel primo trimestre dello scorso anno, infatti, spinti dallo shock del coronavirus i tassi ipotecari erano saliti al massimo all’1,19%.
Meno forte è stato l’aumento dei tassi indicativi per le ipoteche a cinque e a due anni, che rispettivamente con lo 0,92 e lo 0,86% sono ancora inferiori ai livelli del primo trimestre 2020.
«Molti credono che la pandemia finirà a breve. Questo scenario alimenta le prospettive di un boom economico globale», spiega Fredéric Papp, esperto in finanze presso Comparis in un comunicato. Il rovescio della medaglia è che inizia a farsi sentire la paura dell’inflazione e aumentano gli interessi sul mercato dei capitali. «Se salgono i tassi sul mercato dei capitali aumentano anche i costi di rifinanziamento delle ipoteche», conclude Papp.
Fonte: http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1403 [2]
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera [3])
Collegamenti
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[2] http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1403
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