Il settore energetico in Croazia: un'analisi sulle energie rinnovabili

Il settore energetico in Croazia: un'analisi sulle energie rinnovabili

Il report elaborato dalla Camera di Commercio Italo Croata offre un'analisi dettagliata e aggiornata del settore energetico in Croazia, con un focus specifico sullo stato e sullo sviluppo delle energie rinnovabili. In un contesto europeo sempre più orientato alla decarbonizzazione e alla ricerca di una maggiore autonomia energetica, il documento traccia un quadro oggettivo dei risultati raggiunti dal Paese, evidenziandone sia i punti di forza che le criticità strutturali.

Scaricando e consultando il file, avrete modo di approfondire nel dettaglio i seguenti ambiti:

  • Produzione di energia elettrica: Un'analisi dei dati che posizionano la Croazia ben al di sopra della media europea (con una quota di rinnovabili del 58,83% nel 2023), un risultato trainato storicamente dai grandi impianti idroelettrici.
  • Riscaldamento e raffrescamento: Il documento esplora le dinamiche di un settore che supera la media UE (36,2%), ma che risulta ancora fortemente legato all'uso tradizionale delle biomasse solide (come legna e pellet), sottolineando la necessità di una transizione verso tecnologie più moderne come le pompe di calore.
  • Il nodo dei trasporti: Viene esaminata la principale debolezza del sistema croato, caratterizzata da una quota di energie rinnovabili molto bassa e da un'elettrificazione che procede a rilento, rendendo urgente la necessità di interventi mirati e biocarburanti avanzati.
  • Strategie e prospettive (PNIEC): Il testo illustra infine gli obiettivi aggiornati del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima per il 2030. Viene delineata la sfida futura del Paese: superare la dipendenza da idroelettrico e biomasse per diversificare il mix energetico, sfruttando i forti margini di crescita di fonti come il solare.

Spazi di intervento e opportunità per le imprese italiane

Il documento si rivela uno strumento strategico per le aziende italiane che operano nella filiera della transizione ecologica. Mettendo in luce le necessità di ammodernamento del sistema croato, il report fa emergere chiari margini di collaborazione e di investimento in settori chiave:

  • Sviluppo del fotovoltaico e delle reti: Nonostante le condizioni climatiche favorevoli, il solare genera ancora solo il 4% dell'elettricità rinnovabile del Paese. Tuttavia, gli investimenti in questo comparto hanno registrato un balzo del 172% nel 2023. Si aprono quindi forti necessità per la costruzione di nuovi impianti solari e per le tecnologie di rafforzamento e integrazione della rete elettrica.
  • Innovazione nel riscaldamento: La necessità di superare la dipendenza dalle tradizionali biomasse solide richiede un passaggio verso soluzioni più efficienti. Attualmente, tecnologie moderne come le pompe di calore hanno un peso molto marginale (pari a circa l'1,4%), offrendo ampi spazi per l'export di tecnologie avanzate.
  • Infrastrutture per la mobilità: Essendo i trasporti l'ambito con i maggiori ritardi nella decarbonizzazione, il Paese ha urgente bisogno di sviluppare la mobilità elettrica, implementare le infrastrutture di ricarica e introdurre biocarburanti avanzati e sostenibili.

Per una visione completa dei dati statistici, dei grafici comparativi con le medie UE e per comprendere appieno le direttrici strategiche della transizione ecologica croata, vi invitiamo a scaricare il documento PDF integrale qui di seguito.