Notizie dai mercati esteri - Giappone

Martedì 16 Dicembre 2025

Notizie dai mercati esteri - Giappone

Giappone e immigrazione: nuove riforme e nuove opportunità

Il Giappone sta affrontando una significativa crisi demografica, caratterizzata da un rapido invecchiamento della popolazione e da una diminuzione della forza lavoro. Per contrastare queste sfide, il governo ha introdotto una serie di riforme volte a facilitare l'ingresso e la permanenza di lavoratori stranieri qualificati nel Paese. Queste misure rappresentano un'opportunità significativa per le aziende italiane e i professionisti interessati a operare nel mercato giapponese.

Una delle principali innovazioni è l'ampliamento del programma per lavoratori qualificati, noto come "Skilled Visa". Questa iniziativa mira ad attrarre talenti stranieri in settori chiave dell'economia giapponese, come la tecnologia, l'ingegneria e l'assistenza sanitaria. L'obiettivo è mitigare la carenza di manodopera e stimolare l'innovazione attraverso l'integrazione di competenze internazionali.

Un esempio concreto di questa apertura è rappresentato dall'estensione del visto per lavoratori qualificati al settore dei trasporti su strada. A partire da questo mese, un autista di autobus indonesiano sarà il primo a beneficiare di questa modifica, segnando un passo significativo verso l'inclusione di professionisti stranieri in ambiti precedentemente meno accessibili.

Parallelamente, il governo giapponese dall'inizio dell'anno sta implementando un sistema di pre-clearance per i viaggiatori stranieri. Questo sistema ha l'obiettivo di semplificare le procedure di immigrazione all'arrivo, rendendo più efficiente l'ingresso nel Paese per motivi di lavoro o turismo.

Tuttavia, è importante notare che, accanto a queste aperture, il Giappone ha introdotto anche misure più restrittive in materia di immigrazione. Ad esempio, sono state approvate leggi che facilitano l'espulsione dei richiedenti asilo la cui domanda è stata respinta più volte, suscitando preoccupazioni tra le organizzazioni umanitarie.
Queste riforme rappresentano una grande opportunità anche per le aziende italiane, che ora possono accedere a un mercato giapponese più aperto ai talenti stranieri, favorendo così l'espansione e la collaborazione a livello internazionale.

Di certo, queste recenti riforme dell'immigrazione in Giappone segnano un cambiamento significativo nella politica del Paese, offrendo nuove prospettive ai lavoratori stranieri e alle aziende internazionali. Tuttavia, per coloro che considerano l'opportunità di lavorare o investire in Giappone, è essenziale rimanere aggiornati sulle evoluzioni legislative e prepararsi adeguatamente per sfruttare al meglio le opportunità offerte.

Il Giappone che invecchia… e innova

Con oltre il 29% della popolazione sopra i 65 anni, il Giappone è oggi uno dei Paesi più anziani del mondo. Le implicazioni sono profonde: aumento dei costi sanitari, carenza di forza lavoro e trasformazioni nella struttura della società. Tuttavia, il Giappone sta rispondendo con creatività e pragmatismo, trasformando il problema in una piattaforma di sperimentazione tecnologica e sociale.

Il settore dell’assistenza agli anziani è il più coinvolto in questa trasformazione. La carenza di operatori sanitari ha spinto molte aziende a sviluppare robot caregiver in grado di sollevare pazienti, assistere nelle attività quotidiane e monitorare parametri vitali. Prototipi come quelli sviluppati dalla Waseda University stanno già mostrando un potenziale concreto, con modelli destinati alla produzione su scala commerciale entro il 2030. Alcuni di questi robot saranno in grado di apprendere routine personalizzate, adattandosi ai bisogni specifici degli utenti.

A fianco della robotica, emergono soluzioni più leggere ma altrettanto efficaci: sensori installati sotto i materassi per monitorare la qualità del sonno, dispositivi indossabili che segnalano movimenti anomali o aiutano nella gestione dell’incontinenza, assistenti vocali semplificati per l’uso quotidiano. Al Care Show Japan 2025 sono stati presentati anche alimenti specificamente progettati per la terza età, come carni in mousse e bevande strutturate per evitare rischi di soffocamento.

Questa "silver economy" non riguarda solo il comparto medico. Anche l’urbanistica si sta adattando: molte città stanno ripensando spazi pubblici, semafori, trasporti e segnaletica per garantire maggiore accessibilità. I centri di quartiere diventano poli multiservizio che integrano sanità, cultura, sport e socialità per mantenere attivi e autonomi gli anziani. Le abitazioni sono sempre più dotate di domotica e assistenza vocale, creando ambienti sicuri e interattivi.

Anche il mondo del lavoro sta cambiando. Molte aziende hanno introdotto programmi di "re-hiring" per pensionati attivi, con orari flessibili e formazione dedicata. Questa pratica, oltre a compensare la carenza di giovani, valorizza il know-how degli anziani e favorisce un modello di invecchiamento attivo.

Il declino demografico giapponese, pur rappresentando una delle sfide più complesse del XXI secolo, sta favorendo un ecosistema innovativo che combina tecnologia, etica e sensibilità sociale. Il Giappone, consapevole della propria traiettoria, sta sviluppando modelli che potrebbero essere adottati anche da altri Paesi con trend simili. In questo senso, l’invecchiamento non è solo un problema, ma anche un potente motore di trasformazione positiva.

La capacità di progettare con intelligenza – dalla scala dell’oggetto a quella del territorio – consente oggi al Giappone di affrontare il cambiamento demografico con strumenti concreti e culturalmente coerenti. Un esempio di come il futuro, anche quando si fa più lento e fragile, possa essere abitato con dignità, bellezza e innovazione.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Giappone)

 

Ultima modifica: Martedì 16 Dicembre 2025