Mercoledì 5 Agosto 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
La Serbia prosegue il percorso di sviluppo del proprio programma per l'energia nucleare, con l'obiettivo di completare entro la metà del prossimo anno la prima fase delle attività previste. Lo ha annunciato la ministra delle Miniere e dell'Energia, Dubravka Đedović Handanović, intervenendo all'apertura di un workshop dedicato al ruolo e alle responsabilità dell'Organismo nazionale per l'attuazione del Programma per l'energia nucleare (NEPIO), svoltosi il 13 luglio a Belgrado.
Secondo il cronoprogramma illustrato dalla ministra, entro il 2032 il Paese punta a disporre delle condizioni istituzionali, normative e tecniche necessarie per individuare la tecnologia più adatta, mentre l'avvio della costruzione del primo impianto nucleare è previsto entro il 2035.
Il programma viene sviluppato in modo graduale e in conformità agli standard dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). A questo scopo, il Governo ha già definito gli incarichi progettuali per la realizzazione degli studi previsti dalla metodologia dell'AIEA e dall'approccio "Milestones" per lo sviluppo delle infrastrutture nucleari.
Sono attualmente in corso gli studi relativi al quadro normativo, alla tutela dell'ambiente, alla formazione del personale specializzato e alle catene di approvvigionamento, con il supporto dell'AIEA e della società francese EDF.
Lo sviluppo dell'energia nucleare rientra inoltre nel programma "Serbia 2035", che prevede investimenti per circa 3 miliardi di euro.
Nel corso dell'incontro, la ministra ha infine ribadito che la formazione di competenze nazionali e lo sviluppo delle infrastrutture dedicate rappresentano elementi essenziali per sostenere il programma nucleare e rafforzare la sicurezza energetica del Paese.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)