In Francia, l’Insee segnala un deterioramento continuo e preoccupante del mercato del lavoro

Giovedì 16 Luglio 2026

In Francia, l’Insee segnala un deterioramento continuo e preoccupante del mercato del lavoro

Secondo i dati pubblicati dall’Insee il 23 giugno 2026, il clima economico in Francia rimane debole nel mese di giugno e il mercato del lavoro continua a deteriorarsi, raggiungendo livelli che non si vedevano da oltre un decennio. L’istituto statistico evidenzia come l’economia francese stia subendo gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia provocato dal conflitto in Medio Oriente. Sebbene i negoziati tra Stati Uniti e Iran abbiano registrato alcuni progressi, l’impatto di questo shock energetico continua a pesare sulle prospettive economiche del Paese.

L’indicatore sintetico del clima degli affari è aumentato di 1 punto, passando a 94, ma questo lieve recupero non modifica il quadro generale. L’indice è infatti in calo quasi continuo dal massimo raggiunto nel febbraio 2022, quando si attestava a 114,2 punti. Inoltre, il miglioramento non è uniforme tra i settori: il commercio al dettaglio e il settore della riparazione automobilistica mostrano segnali positivi, mentre nei servizi il clima resta debole e sia l’industria sia l’edilizia registrano un ulteriore peggioramento.

L’aspetto più critico riguarda però l’occupazione. A giugno 2026, l’indicatore sintetico del clima dell’occupazione è diminuito per il terzo mese consecutivo, scendendo a 89 punti. Secondo l’Insee, si tratta del livello più basso dal giugno 2013, escludendo il periodo eccezionale della pandemia. Il deterioramento del mercato del lavoro si inserisce in un contesto già fragile: il tasso di disoccupazione è tornato sopra l’8% e le intenzioni di assunzione delle imprese risultano deboli, come confermato dall’ultimo barometro trimestrale di Manpower.

Nel dettaglio, il peggioramento dell’indicatore occupazionale è dovuto soprattutto alla forte diminuzione dei saldi relativi agli organici passati e previsti nel settore dei servizi, compreso il lavoro interinale. Anche nel commercio al dettaglio questi indicatori mostrano un marcato deterioramento. Nell’edilizia, invece, la situazione appare sostanzialmente stabile: la riduzione degli occupati registrata in passato è compensata da previsioni di occupazione stabili per i prossimi mesi. L’industria rappresenta l’unica eccezione relativamente positiva, poiché le opinioni degli imprenditori sulle future evoluzioni dell’occupazione mostrano un rimbalzo.

Questi dati rafforzano le preoccupazioni sulle prospettive dell’economia francese. La Banque de France prevede infatti una crescita limitata allo 0,5% nel 2026, ben al di sotto dello 0,9% atteso in primavera prima dell’esplosione del conflitto in Medio Oriente. In sintesi, nonostante il lieve miglioramento dell’indicatore generale del clima degli affari, l’economia francese continua a mostrare segnali di debolezza e il deterioramento del mercato del lavoro rappresenta il principale elemento di preoccupazione.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia)

Ultima modifica: Giovedì 16 Luglio 2026