Mercoledì 22 Luglio 2026
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Nuove opportunità per le piccole e medie imprese italiane interessate al mercato irlandese e, più in generale, al rafforzamento della propria presenza in Europa. È questo l'obiettivo del Memorandum d'intesa firmato il 21 luglio a Roma da Assocamerestero, Unioncamere, Ibec – la principale organizzazione di rappresentanza delle imprese e dei datori di lavoro irlandesi – e dalla Italian Irish Chamber of Commerce, per rafforzare la collaborazione economica, commerciale e industriale tra Italia e Irlanda.
L'accordo, della durata di tre anni, crea un quadro strutturato di collaborazione tra le organizzazioni firmatarie per favorire l'internazionalizzazione delle PMI, lo sviluppo di progetti congiunti e il dialogo con le istituzioni europee. Le attività previste riguarderanno lo scambio di informazioni economiche e di buone pratiche, la formazione, la digitalizzazione, l'innovazione, la transizione verde e il rafforzamento della resilienza delle imprese.
La firma assume un significato ancora più rilevante nel semestre di Presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea, iniziato il 1° luglio. Con il motto Ní neart go cur le chéile ("La forza nasce dall'unità"), la Presidenza ha posto al centro del proprio programma competitività, valori e sicurezza, con particolare attenzione al rafforzamento del mercato unico e alla crescita dell'economia europea. In questo contesto, il Memorandum rafforza la collaborazione tra i sistemi imprenditoriali italiano e irlandese e consolida un canale di confronto con la Commissione europea, il Parlamento europeo e le altre istituzioni dell'Unione.
La cerimonia di firma si è svolta a Roma alla presenza del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, e dell'Ambasciatrice d'Irlanda in Italia, Elizabeth McCullough. L'Ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, ha inviato un messaggio istituzionale letto dal Presidente della Italian Irish Chamber of Commerce, Furio Pietribiasi.
Attraverso la rete delle 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero attive in 64 Paesi, Assocamerestero contribuirà a rafforzare lo scambio di informazioni economiche e normative tra Italia e Irlanda, promuovendo attività di networking, business matching e collaborazione tra imprese, istituzioni e stakeholder. Un ruolo che si affianca a quello della Italian Irish Chamber of Commerce nel creare nuove occasioni di incontro tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi.
"Questa partnership rappresenta un'importante opportunità per sostenere le piccole e medie imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione", ha dichiarato il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza. "Grazie alla rete che unisce Italia, Irlanda e i 64 Paesi in cui operano le Camere di Commercio Italiane all'Estero, potremo favorire lo sviluppo dell'innovazione, la condivisione di competenze e creare nuove occasioni di networking e business matching tra imprese e stakeholder."
Anche il Segretario Generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha sottolineato come l'accordo consentirà di promuovere lo scambio di studi, analisi e buone pratiche sui temi della doppia transizione e dello sviluppo delle competenze, rafforzando la cooperazione economica e le sinergie industriali tra i due Paesi.
Per il CEO di Ibec, Danny McCoy, l'intesa rappresenta uno strumento concreto per favorire commercio, investimenti e innovazione tra Italia e Irlanda in un contesto internazionale sempre più interconnesso, nel quale la resilienza costituisce un fattore chiave della competitività.
L'accordo si inserisce in una fase di crescita delle relazioni economiche bilaterali. Nel 2025 le esportazioni italiane verso l'Irlanda hanno raggiunto circa 5,2 miliardi di euro, mentre l'Irlanda rappresenta il sesto mercato di destinazione per beni e servizi irlandesi, con esportazioni verso l'Italia pari a circa 8 miliardi di euro l'anno. Attraverso la collaborazione tra Assocamerestero, Unioncamere, Ibec e Italian Irish Chamber of Commerce, il Memorandum punta a consolidare questi risultati e a creare condizioni ancora più favorevoli per lo sviluppo degli scambi commerciali, degli investimenti e dei progetti di internazionalizzazione delle imprese.