Sabato 14 Marzo 2026
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La Corea del Sud è sotto pressione per accelerare i propri investimenti negli Stati Uniti, in un contesto in cui Washington minaccia di aumentare i dazi sulle merci coreane, accusando Seoul di lentezza negli impegni. Questa pressione è aumentata dopo che gli Stati Uniti e il Giappone hanno annunciato la prima tranche di progetti beneficiari dell'investimento promesso da Tokyo di 550 miliardi di dollari. Tuttavia, gli accordi di memorandum d'intesa (MOU) tra Corea del Sud e Stati Uniti presentano differenze significative rispetto a quelli tra Giappone e Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda le tempistiche di completamento degli investimenti. Mentre il Giappone ha negoziato duramente per garantire la ragionevolezza commerciale dei progetti, la Corea del Sud ha maggiore flessibilità temporale e dovrebbe procedere con cautela, concentrandosi sulla fattibilità commerciale. Lo riporta il sito di notizie hani.co.kr. Il Blue House, l'ufficio presidenziale della Corea del Sud, e l'Assemblea Nazionale, il parlamento sudcoreano, stanno lavorando per accelerare la legislazione relativa agli investimenti negli Stati Uniti, ma il paese dovrebbe evitare di farsi influenzare dalla fretta del Giappone e aderire ai propri principi di valutazione commerciale.
Il mercato del cloud pubblico in Corea del Sud sta vivendo una trasformazione, con l'ingresso di giganti tecnologici globali come Microsoft e Google che stanno siglando contratti di servizio. Questo cambiamento segue la riforma del sistema di certificazione di sicurezza cloud (CSAP), che in precedenza aveva posto elevate barriere all'accesso diretto per le aziende straniere. Microsoft Azure ha ottenuto tre contratti lo scorso anno, tra cui quelli con il National Security Research Institute (un istituto di ricerca sulla tecnologia di sicurezza nazionale) e la Sungkyunkwan University (una prestigiosa università privata della Corea del Sud), mentre Google Cloud ha siglato un accordo con la Taebaek City Facilities Management Corporation (un'azienda pubblica che gestisce le strutture della città di Taebaek). Tali sviluppi segnano un passaggio da un mercato storicamente dominato da fornitori nazionali come Naver Cloud, KT Cloud e NHN Cloud a un ambiente più competitivo. L'ulteriore accelerazione dell'ingresso dei servizi cloud stranieri è attesa con la discussione sull'unificazione del sistema di sicurezza cloud pubblico sotto il National Intelligence Service (la principale agenzia di intelligence della Corea del Sud), intensificando la competizione su prezzo, tecnologia e integrazione dei servizi di intelligenza artificiale.
(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)