Il settore dello storage e delle batterie in Germania: crescita record del mercato e prospettive per l'indotto italiano

Giovedì 17 Settembre 2026

Il settore dello storage e delle batterie in Germania: crescita record del mercato e prospettive per l'indotto italiano

Il primo trimestre 2026 ha segnato un punto di svolta strutturale per il mercato tedesco dell'accumulo energetico. Secondo l'agenzia federale Germany Trade & Invest (GTAI), nei primi tre mesi dell'anno la capacità installata è cresciuta di oltre 2,2 gigawattora, portando il parco complessivo tedesco a 27,8 GWh distribuiti su circa 2,5 milioni di sistemi. Su base annua la capacità totale è aumentata del 38%, ma il dato più significativo riguarda la composizione della crescita: i grandi accumuli di scala industriale (Großbatteriespeicher) sono cresciuti del 119%, quelli commerciali del 58%, mentre il segmento residenziale — storicamente dominante — si è sostanzialmente stabilizzato. Il Bundesverband Solarwirtschaft (BSW-Solar), elaborando i dati del Marktstammdatenregister della Bundesnetzagentur, conferma la tendenza con una lettura ancora più marcata: nel segmento oltre 1 MWh il nuovo installato è cresciuto di circa il 270-290% rispetto al primo trimestre 2025, mentre gli accumuli commerciali (20 kWh–1 MWh) sono aumentati del 42%. Il mercato tedesco sta quindi migrando rapidamente dal behind-the-meter domestico verso l'infrastruttura di sistema, con implicazioni dirette sulla tipologia di componentistica richiesta.

Un comparto da 15,2 miliardi di euro

Sul piano economico, il Bundesverband Energiespeicher Systeme (BVES) quantifica il fatturato complessivo del comparto accumulo (elettrico e termico) in circa 15,2 miliardi di euro nel 2025, in netta ripresa rispetto agli 11,6 miliardi del 2024, con una previsione di 17,1 miliardi per il 2026 e un potenziale stimato fino a 19 miliardi. Il motore della crescita è il segmento infrastruttura di sistema (+72%, a 5,5 miliardi), seguito da Haushalt & Gebäude (+15%, a 7,5 miliardi) e Industria & Commercio (+20%, a 1,2 miliardi). Particolarmente interessante per i fornitori è il segmento degli accumuli termici ad alta temperatura per calore di processo, uscito dalla fase pilota: da 80 milioni di euro nel 2025 il BVES stima un potenziale 2026 compreso tra 180 e 230 milioni. Sul fronte industriale, il ZVEI (Zentralverband Elektrotechnik- und Elektronikindustrie) rileva che il mercato tedesco delle batterie ha raggiunto nel 2025 un volume di 22,4 miliardi di euro (+9%), con una produzione nazionale record di 8,1 miliardi (+11%) e un balzo del 28% nelle sole batterie agli ioni di litio (4,6 miliardi).

Batterie: cresce la domanda di una filiera europea

È proprio nella struttura di questo mercato che si apre lo spazio per l'indotto italiano. Il ZVEI segnala con preoccupazione che le importazioni tedesche di batterie hanno raggiunto i 22 miliardi di euro, di cui circa 11 miliardi dalla sola Cina (+25%), mentre l'export tedesco si è fermato a 7,8 miliardi. Il presidente del Fachverband Batterien, Christian Rosenkranz, ha esplicitamente indicato come a rischio non l'approvvigionamento in sé, ma la competitività e la resilienza dell'ecosistema batterie europeo. La risposta politica — sostenuta dall'obiettivo UE di coprire almeno il 40% del fabbisogno annuo di celle con produzione interna entro il 2030 — genera una domanda strutturale di fornitori europei affidabili, esattamente il posizionamento naturale della meccanica di precisione e dell'elettronica di potenza italiane. Il Fraunhofer ISI stima che la Germania possa concentrare da sola circa 400 GWh di capacità produttiva di celle, oltre un quarto del totale europeo, pur segnalando che circa due terzi dei progetti annunciati sono ancora in fase di pianificazione e soggetti a un tasso di realizzazione storicamente compreso tra il 60 e il 70%.

Dove si aprono le opportunità per le PMI italiane

Le opportunità concrete per le PMI italiane si concentrano su tre direttrici. La prima è la componentistica di sistema: un impianto BESS commerciale da 1 MWh costa oggi tra 300 e 450 EUR/kWh chiavi in mano, di cui solo 150-250 EUR/kWh sono riconducibili alle celle; il resto è elettronica di potenza, trasformatori, integrazione, quadristica e opere accessorie, segmenti dove il valore aggiunto italiano è competitivo e dove la commoditizzazione asiatica non è ancora dominante. La seconda è la meccanica di produzione: la costruzione delle gigafactory tedesche richiede impianti di rivestimento elettrodi, sistemi di assemblaggio, automazione di linea, controllo qualità ed end-of-line testing, ambiti in cui la filiera piemontese ed emiliana è già strutturata sull'automotive. La terza, meno presidiata, riguarda gli accumuli termici industriali e i sistemi di buffering per l'infrastruttura di ricarica pesante, segnalati dal BVES come mercati in accelerazione.

Il fattore critico per l'accesso resta il quadro regolatorio, che è al tempo stesso il principale acceleratore e il principale rischio del mercato. L'esenzione ventennale dagli oneri di rete prevista dal § 118 comma 6 EnWG per gli impianti allacciati entro agosto 2029 sta generando una forte pressione a investire nel breve periodo, ma la Bundesnetzagentur ha avviato da gennaio 2026 il procedimento AgNes per la riforma complessiva della tariffazione di rete, con possibile anticipazione del termine. Parallelamente, la disponibilità di capacità di allaccio è diventata il vero collo di bottiglia: a fine 2024 i gestori della rete di trasmissione avevano già ricevuto circa 650 richieste di connessione per grandi accumuli, per complessivi 226 GW di potenza, a fronte di appena 2,4 GW effettivamente in esercizio. La conseguenza è un passaggio diffuso dal principio cronologico a procedure di ripartizione e di first ready, first served: l'azienda italiana che fornisce componenti deve quindi essere pronta a documentare tempi di consegna certi e conformità tecnica già in fase di autorizzazione del progetto.

Conformità e tracciabilità: requisiti per entrare nella filiera

Come già osservato nei comparti edilizia e idrotermosanitario, la conformità normativa è il vero passaporto commerciale. Per il settore storage ciò significa certificazione secondo VDE-AR-N 4105 e VDE-AR-N 4110 per l'allacciamento, Einheitenzertifikat e Anlagenzertifikat, conformità al Regolamento UE 2023/1542 sulle batterie e — con scadenza febbraio 2027 — predisposizione al Battery Passport, che imporrà la tracciabilità digitale della catena del valore. Le imprese italiane che sapranno anticipare questi requisiti, presentandosi al Mittelstand tedesco non come fornitori di prodotto ma come partner di sistema con documentazione digitale completa, troveranno in Germania un mercato che nei prossimi quattro anni dovrà moltiplicare più volte la propria capacità di accumulo e che, per ragioni di sicurezza industriale prima ancora che commerciali, ha un interesse strategico esplicito a diversificare i propri fornitori all'interno dell'Unione Europea.

 

FONTI

Germany Trade & Invest — GTAI (2026). Germany Books Record Increase in Energy Storage Batteries, 11.05.2026, Berlin. https://www.gtai.de/en/invest/industries/mobility/automotive-industry/ge...

Bundesnetzagentur für Elektrizität, Gas, Telekommunikation, Post und Eisenbahnen (2026). Stromspeicher — Häufig gestellte Fragen zu Netzanschluss, Betrieb und Netzentgelten; Auswertung des Marktstammdatenregisters (MaStR); Orientierungspunkte zu Speichernetzentgelten (Festlegungsverfahren AgNes), Bonn. https://www.bundesnetzagentur.de/DE/Fachthemen/ElektrizitaetundGas/Speic...

BVES — Bundesverband Energiespeicher Systeme e.V. (2026). BVES-Branchenanalyse 2026: Energiespeicherbranche in Deutschland, Marktstudie durchgeführt von 3EnergyConsulting (3EC), Berlin. https://www.bves.de/

BSW — Bundesverband Solarwirtschaft e.V. (2026). Rekordzubau bei Batteriespeichern, Auswertung von Daten der Bundesnetzagentur, 03.05.2026; Batteriespeicherkapazität binnen 4 Jahren verfünffacht, 12.01.2026, Berlin. https://www.solarwirtschaft.de/

ZVEI e.V. — Verband der Elektro- und Digitalindustrie, Fachverband Batterien (2026). Batterieproduktion erreicht Rekord — Branche warnt vor wachsender Abhängigkeit, Pressemitteilung, Juni 2026, Frankfurt am Main. https://www.zvei.org/presse-medien/pressebereich/batterieproduktion-erre...

Fraunhofer-Institut für System- und Innovationsforschung ISI (2026). Batterie-Update; Prognose für den Hochlauf der Batteriezellproduktion in Europa: Ein Risikobewertungsmodell, Karlsruhe. https://www.isi.fraunhofer.de/

Fraunhofer-Institut für Solare Energiesysteme ISE (2026). Jahresauswertung 2025 zur Stromerzeugung in Deutschland, Presseinformation, Freiburg im Breisgau. https://www.ise.fraunhofer.de/

BMWE — Bundesministerium für Wirtschaft und Energie (2025–2026). Energiewende direkt — Newsletter; Entwurf zum Strom-Versorgungssicherheits- und Kapazitätengesetz, Berlin. https://energiewende.bundeswirtschaftsministerium.de/

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo Tedesca - ITALCAM)

Ultima modifica: Giovedì 17 Settembre 2026