Mercoledì 6 Maggio 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
Il ciclo di webinar dedicato alle opportunità della filiera agroalimentare italiana nel mondo si è concluso con un focus strategico sul Canada, un mercato che si sta rivelando sempre più centrale per il nostro export.
Il webinar, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada) e la Italian Chamber of Commerce in Canada - West, e con il contributo di Unioncamere, ha evidenziato come il Canada non sia solo una destinazione di export, ma un mercato in forte evoluzione che richiede strategie diversificate.
Il racconto della giornata è partito da una premessa fondamentale: la natura unica delle Camere di Commercio Italiane all'Estero. Non semplici fornitori di servizi, ma una rete di alleanze fatta di persone e professionisti radicati in 63 mercati globali. Come emerso durante il webinar, la forza del sistema camerale risiede nella sua doppia anima, privata ma istituzionalmente riconosciuta, capace di accompagnare le PMI italiane passo dopo passo, trasformando la complessità di un mercato estero in un percorso di crescita guidato.
Il Canada, con le sue distanze immense e i suoi nove fusi orari, è stato presentato come un mosaico di opportunità differenziate. Ilaria Baldan, Segretario Generale della Camera di Vancouver, ha aperto una finestra sul West Canada, descrivendolo come un territorio meno competitivo rispetto alla costa orientale e incredibilmente ricettivo. In British Columbia e Alberta, la "fame" di prodotti autentici italiani è alimentata anche dai recenti mutamenti geopolitici: lo spazio lasciato sugli scaffali dai vini americani rappresenta oggi una prateria aperta per le nostre etichette, a patto di saper investire nell'educazione del consumatore.
Spostandoci verso est, Marco Zambon, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada), ha delineato le dinamiche di un mercato dominato da grandi buyer e monopoli come l'LCBO, dove la capacità di sedersi al tavolo delle trattative con il giusto price point fa la differenza tra il successo e l'invisibilità. Qui, l’Accordo CETA si è rivelato il vero protagonista della narrazione: uno scudo che non solo abbatte i dazi, ma protegge l'autenticità dei nostri marchi DOP e IGP — dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma — garantendo alle imprese italiane un vantaggio competitivo che nessun altro concorrente europeo può vantare con la stessa forza.
Il valore pratico della giornata è stato suggellato dalle voci di chi il mercato lo vive quotidianamente. Claudia Ramacieri ha offerto una visione lucida sulle sfide della distribuzione e del retail, mentre lo Chef Roberto Fracchioni ha ricordato che in Canada il cibo italiano non è solo una commodity, ma un vero e proprio "stile di vita". Ogni prodotto porta con sé una storia, un territorio e una cultura enogastronomica che il consumatore canadese è pronto ad accogliere, se presentato con la giusta narrazione.
Dall'assistenza logistica alla tutela dei marchi, il webinar ha tracciato una rotta chiara: il Canada è pronto per l’autentico Made in Italy. Per le aziende italiane, la sfida è ora quella di trasformare queste intuizioni in azioni concrete, supportate da una rete che non smette di presidiare i territori, dalle missioni commerciali a TuttoFood fino alle celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Guarda la registrazione integrale del webinar.