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Nuovi equilibri globali e Mercosur: il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all'Estero nel supportare le imprese italiane
Giovedì 28 Maggio 2026
Interviste [1]

Nuovi equilibri globali e Mercosur: il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all'Estero nel supportare le imprese italiane

In un’intervista ad Adnkronos, il Presidente di Assocamerestero Mario Pozza analizza gli effetti delle tensioni geopolitiche sul commercio internazionale e il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all’Estero nel supportare le PMI italiane.

Le trasformazioni degli equilibri geopolitici ed economici internazionali stanno ridefinendo strategie, mercati e filiere produttive. Dazi, tensioni energetiche, instabilità normativa e nuove dinamiche commerciali impongono alle imprese italiane una crescente capacità di adattamento e una conoscenza sempre più approfondita dei mercati esteri.

In questo scenario, le Camere di Commercio Italiane all’Estero rappresentano un presidio strategico per accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione, offrendo supporto operativo, analisi dei mercati e relazioni consolidate sui territori.

A evidenziarlo è il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, in un’intervista rilasciata ad Adnkronos dedicata ai nuovi scenari del commercio internazionale e alle prospettive dell’accordo Ue-Mercosur.

“Oggi le imprese non hanno bisogno solo di promozione, ma in primo luogo chiedono di poter essere orientate verso mercati “sicuri”, per poter sempre aggiornare la rotta, con informazioni concrete e vicine alla realtà operativa”, sottolinea Pozza, ricordando il ruolo della rete delle 86 Camere presenti in 64 Paesi con 160 uffici nel mondo.

Secondo il Presidente di Assocamerestero, la presenza diretta delle CCIE sui mercati internazionali consente alle imprese italiane, in particolare alle PMI, di ridurre i rischi operativi, comprendere meglio i contesti locali e individuare nuove opportunità di sviluppo in una fase caratterizzata da forte instabilità globale.

Tra i principali fattori di attenzione vi sono le tensioni sulle grandi rotte energetiche e logistiche internazionali, con effetti diretti sui costi industriali, sui tempi di approvvigionamento e sulla prevedibilità degli scambi commerciali. In questo contesto, la capacità delle imprese di rafforzare la resilienza delle proprie filiere diventa sempre più centrale attraverso la diversificazione dei fornitori, l’apertura verso nuovi mercati e una maggiore flessibilità logistica.

Particolare rilievo assume inoltre il tema degli accordi commerciali internazionali, considerati oggi non soltanto strumenti di riduzione tariffaria, ma leve strategiche per garantire maggiore stabilità e prevedibilità alle imprese.

Tra i mercati osservati con maggiore interesse emergono India, Canada e Mercosur. Proprio sull’America Latina, Assocamerestero ha recentemente realizzato un Osservatorio dedicato alle prospettive dell’accordo Ue-Mercosur, dal quale emerge che quasi il 94% degli operatori intervistati ritiene che l’intesa possa rafforzare la presenza europea nell’area.

America Latina, cresce la competizione internazionale per le PMI italiane

Secondo l’Osservatorio Assocamerestero sull’America Latina, il principale concorrente percepito dalle imprese italiane nell’area è la Cina, indicata dall’80% degli operatori intervistati, grazie a competitività di prezzo, capacità finanziaria e rapidità di esecuzione.
Seguono Germania ed Europa “core”, particolarmente forti nei comparti ad alta qualità industriale e organizzazione commerciale, operatori locali, Stati Uniti e altri Paesi emergenti, tra cui l’India.

Secondo Pozza, gli accordi commerciali assumono oggi anche una valenza geopolitica, perché contribuiscono a definire relazioni economiche, standard e presenza industriale in aree del mondo sempre più competitive.

Dal sondaggio emergono inoltre alcuni dei principali ostacoli segnalati dalle imprese attive nell’area: burocrazia, instabilità normativa e fiscale, rischio cambio e barriere non tariffarie, elementi che incidono direttamente sulle decisioni di investimento e sulla capacità di pianificazione delle aziende.

I comparti che appaiono maggiormente pronti a beneficiare di un rafforzamento delle relazioni economiche con il Mercosur sono moda, lusso e retail, macchinari e beni strumentali, automotive, energia e agroalimentare, settori nei quali il Made in Italy continua a distinguersi per qualità, specializzazione e capacità di adattamento ai mercati locali.

In uno scenario internazionale sempre più complesso, il ruolo delle CCIE si conferma quindi centrale nel fornire alle imprese strumenti di lettura dei mercati, supporto operativo e accompagnamento strategico per affrontare le nuove sfide dell’internazionalizzazione.

L’intervista completa al Presidente di Assocamerestero Mario Pozza è disponibile sul sito di Adnkronos [2].

Ultima modifica: Giovedì 28 Maggio 2026

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