Notizie mercati esteri

Giovedì 23 Dicembre 2021

Immersive Technology in Ontario

Il settore della “immersive technology” racchiude tecnologie che "immergono" i fruitori attraverso diverse tipologie di informazioni digitali. Su territorio canadese, il settore ospita circa 350 imprese attive distribuite principalmente a Toronto, Vancouver, Montreal e nella provincia dell'Alberta. 

Per quanto innovativo però, può risultare piuttosto rischioso con conseguente difficoltà per le aziende di attrarre capitali da parte di investitori canadesi.  

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

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Giovedì 23 Dicembre 2021

Startup rosarina di alimenti surgelati verso un’espansione globale

Una delle protagoniste dell’industria del freddo in Argentina è la startup di Rosario Frizata, i cui fondatori sono stati definiti come “gli irriverenti della catena alimentare” da Forbes Argentina. Di fatto, l’impresa di prodotti surgelati è riuscita a coniugare l’intelligenza artificiale con l’agricoltura cellulare e in soli due anni ha fatturato 15 milioni di dollari.

I fondatori, José Robledo e Adolfo Roullión, hanno sviluppato la loro impresa a partire dal loro malessere rispetto allo sviluppo dell’industria alimentare. Per ovviare ai rallentamenti generati dal funzionamento della catena di distribuzione, Robledo e Roullión hanno creato un e-commerce che gli permette di commercializzare i loro articoli in maniera diretta al consumatore. La foodtech vende prodotti che non contengono conservanti e dispone di una vasta linea di alimenti “meat-free”.

L’impresa rosarina ha recentemente chiuso un ciclo di investimenti del valore di cinque milioni di dollari, fra i partecipanti Marcos Galperin - CEO di MercadoLibre. Tale round di investimenti permette all’impresa digitale di fare un salto di qualità e di espandersi fuori dal paese. Grazie al loro innovativo progetto, all’interesse per l’ambiente e agli ultimi investimenti, la foodtech di Rosario si posiziona come il prossimo unicorno argentino.  I settori legati all'economia verde in Sud America e in Argentina sono in costante aumento, così come le opportunità per le imprese italiane che decideranno nel futuro di investire i propri capitali in Argentina.

 

(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

 

 

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Giovedì 23 Dicembre 2021

In Lussemburgo l'occupazione continua a crescere

Il Lussemburgo continua ad assumere. Secondo le stime pubblicate da Statec lo scorso ottobre, l'occupazione di lavoro-dipendente è aumentata dello 0,8% in un trimestre e del 3,7% in un anno. In particolare, si registra una crescita più pronunciata nella pubblica amministrazione e nei servizi, così come nelle attività specializzate e nei servizi di supporto.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese)

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Giovedì 23 Dicembre 2021

Controlli alle frontiere: la deroga per ragioni professionali

A seguito del restringimento delle misure, ed all’incremento delle limitazioni agli spostamenti, recentemente decretate in Francia, per far fronte alla diffusione dell’epidemia da Covid 19, si intensificano i controlli.

Sul punto, dal 1 febbraio 2021, la normativa ha subito un’ulteriore evoluzione per quanto concerne gli spostamenti internazionali, con conseguente incremento dei controlli alle frontiere. Nei giorni scorsi infatti numerosi posti di blocco erano presenti ai caselli autostradali sia nel Dipartimento delle Alpi Marittime, sia nel Var.

Cos’è cambiato?

Il Ministero ha chiarito con un nuovo decreto 2021-99 del 30 gennaio 2021, che non sono più esclusi dall’obbligo di tampone gli individui che raggiungono la Francia per via terra (autovettura o treno) come era originariamente previsto.

Pertanto, ad oggi qualsiasi individuo che proviene da un paese dell’Unione Europea e si reca in Francia, è tenuto a presentare un test (tampone) negativo risalente a non più di 72 ore precedenti all’ingresso nel territorio francese.

Fare chiarire ogni aspetto, va tuttavia evidenziato che sono previste alcune deroghe. Non sono pertanto tenuti all’obbligo di presentare un tampone negativo all’ingresso in Francia:

  • Gli individui che effettuano viaggi di durata inferiore a 24 ore in un raggio di non oltre 30 km dalla propria residenza.
  • I lavoratori impegnati in trasferte o viaggi per ragioni professionali, la cui urgenza e frequenza non risulta essere compatibile con l’obbligo di sottoporsi al test.
  • Gli autisti di camion nell’ambito dell’esercizio della loro abituale attività professionale
  • I bambini di età inferiore a 11 anni

Occorre contestualmente munirsi di tutta la documentazione utile a dimostrare i motivi del viaggio in Francia.

Qui di seguito si riporta un estratto del testo originale del decreto francese:

Art. 2. – Le décret du 29 octobre 2020 susvisé est ainsi modifié : 1o Après l’article 14, est inséré un article 14-1 ainsi rédigé : « Art. 14-1. – I. – Toute personne âgée de onze ans ou plus entrant par voie terrestre sur le territoire national doit être en mesure de présenter le résultat d’un examen biologique de dépistage virologique réalisé moins de 72 heures avant son départ ne concluant pas à une contamination par le covid-19. Par dérogation, cette obligation ne s’applique pas aux : « 1o Déplacements d’une durée inférieure à 24 heures dans un périmètre défini par un rayon de 30 kilomètres autour du lieu de résidence ; « 2o Déplacements professionnels dont l’urgence ou la fréquence est incompatible avec la réalisation d’un tel test ; « 3o Déplacements des professionnels du transport routier dans l’exercice de leur activité. «II. – Les personnes souhaitant bénéficier de l’une des exceptions mentionnées au I doivent se munir d’un document leur permettant de justifier du motif de leur déplacement.»

 

Fonte: https://bit.ly/3Fgv3Qr

 

(Contenuto editoriale a cura della Chambre de Commerce Italienne Nice, Sophia-Antipolis, Cote d'Azur)

 

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Giovedì 23 Dicembre 2021

Turchia - Le esportazioni salgono a 21,5 miliardi di dollari USA nel mese di novembre 2021

Le esportazioni turche hanno raggiunto 21,468 miliardi di dollari nel solo mese di novembre, in crescita del 25,6% con una performance nettamente migliore di Italia, Israele, Grecia, Senegal e Canada, i migliori Paesi che a novembre hanno fatte registrare un aumento delle vendite all’estero dei propri prodotti. Le vendite turche nei primi 11 mesi del 2021 hanno totalizzato 203,141 miliardi di dollari, superando il livello pre-pandemico, ha dichiarato il Ministro del commercio Mehmet Mus. Il deficit della bilancia commerciale è diminuito del 13,55% rispetto all'anno precedente e ammonta a 39,2 miliardi di dollari con un grado di copertura export/import in aumento che ha superato l’80%. I proventi delle esportazioni hanno segnato anche una ripresa delle riserve internazionali (115 miliardi di dollari USA).
Si tratta di un nuovo record dell’export turco che nel mese di ottobre scorso aveva già raggiunto il record storico con 20,8 miliardi di dollari, secondo un comunicato del Presidente dell'Associazione esportatori turchi (TİM), İsmail Gülle. Commentando i dati resi noti a novembre, ha aggiunto che “un tasso di cambio stabile significa esportazioni stabili ma i numeri mostrano anche che, indipendentemente dal tasso di cambio, la Turchia nel 2021 supererà il suo record storico nel volume di merci esportate".

Dal lato dell’import, dopo l’aumento registrato nel mese di ottobre (+13% con 22,3 miliardi di dollari) a novembre si è registrata invece una contrazione degli acquisti dell’8,3%.

A livello settoriale si segnala una crescita più elevata delle vendite nei beni intermedi con 10,4 miliardi di dollari USA seguite dai beni di consumo (con 7,9 miliardi e dei beni di investimento con 2,2 miliardi). Per quanto riguarda la destinazione dell’export, la Germania a novembre è stato il primo mercato di sbocco delle vendite turche con 1,6 miliardi di dollari USA, seguita dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, rispettivamente con 1.3 miliardi e 1.2 miliardi di dollari.

Gli acquisti hanno invece interessato le materie prime (principalmente combustibili) con 17,6 miliardi di dollari seguite da beni di investimento (2,6 miliardi di dollari) e i beni di consumo (1,9 miliardi). I principali fornitori sono stati Cina (2,5 miliardi di dollari) seguita da Federazione Russa (2,4 miliardi) e Germania (1,5 miliardi di dollari).

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

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Giovedì 23 Dicembre 2021

PLMA - cancellata l'edizione 2022

La fiera PLMA, dedicata al private label nel settore agroalimentare, che doveva tenersi a Chicago dal 30 gennaio al 1 febbraio è stata cancellata a causa della nuova ondata di Covid. L'organizzazione ha fatto sapere che verrà organizzata un'edizione virtuale dal 28 al 31 marzo 2022. 

Fonte: https://plma.com/

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas)

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Giovedì 23 Dicembre 2021

La capacità eolica offshore del Vietnam raggiungerà i 36 GW entro il 2045

La capacità eolica offshore del Vietnam aumenterà di 36 GW entro il 2045, secondo l'ultima bozza del Power Development Master Plan VIII.

Aumenterà a 4 GW entro il 2030, 10 GW entro il 2035 e a 23 GW entro il 2040. L'energia eolica offshore rappresenterà circa il 2,6% della capacità di generazione totale di energia elettrica nel 2030 e il 10,8% nel 2045. I parchi eolici offshore saranno situati principalmente nel nord e nel sud del paese.

Nella precedente bozza del piano, il Ministero dell'Industria e del Commercio aveva fissato l'obiettivo di aumentare la capacità di energia eolica offshore a 2-3 GW, ovvero l'1,5-2% del totale, entro il 2030.

In una riunione tenutasi per discutere l'ultima bozza venerdì, Mathias Hollander, senior manager del Global Wind Energy Council (GWEC), ha affermato che il Vietnam può avere una capacità di energia eolica offshore di 5-10 GW entro il 2030. La produzione di energia eolica offshore del paese ha un un'efficienza di oltre il 50%, simile a quella dell'energia idroelettrica, ha osservato.

Secondo i calcoli del GWEC, il Vietnam dovrà investire 10-12 miliardi di dollari per i primi 4-5 GW di capacità eolica offshore, ma il vento è una fonte infinita, quindi il Paese non dovrà continuare ad alimentare i parchi eolici, così come fa con centrali a carbone o a gas.

Nel frattempo, il costo unitario per 1.000 kWh di elettricità generata da un parco eolico offshore è di circa 83 dollari, in calo rispetto ai 255 dollari del 2010. Si prevede che scenderà ulteriormente a 58 dollari entro il 2025.

Con una costa di 3.260 km, basso livello del mare e alta velocità del vento (7-10 metri al secondo a un'altezza di 100 metri), il Vietnam è un magnete emergente per l'energia eolica offshore nel sud-est asiatico, affermano gli esperti.

 

Fonte: https://bit.ly/3yWM8wN    

 

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

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Giovedì 23 Dicembre 2021

La Regione PACA (Provence-Alpes-Côte d'Azur) si posiziona ai vertici dell'innovazione

Con 458 domande di brevetti depositate presso l’OEB nel 2020, la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra sale sul podio francese.

Le regioni Ile de France e Alvernia-Rodano-Alpi raggiungono il primo e secondo posto, rispettivamente con 6.507 e 1.463 domande di brevetti depositate nel 2020 presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti (OEB). La Région Sud (PACA) supera l’Occitania, che fino a quel momento occupava la terza posizione, con 458 domande, grazie ad un aumento del 40,9% di depositi, record francese in materia.

Con un totale di 180.250 domande in Europa (-0,7%), l’OEB sostiene che il ricorso ai brevetti non abbia sofferto più di tanto la pandemia del Covid-19. Nella top 5 dei Paesi con il maggior numero di domande troviamo gli Stati Uniti (44.293), la Germania (25.954), il Giappone (21.841), la Cina (13.432) e la Francia (10.554).

I trasporti in pole position

L’ecosistema francese dell’innovazione è uno dei pochi in Europa, che non ha subito un rallentamento (+3,1%), affiancato inoltre da una forte crescita nell’ambito delle tecnologie mediche (+17,5%, 576 domande) e dei prodotti farmaceutici (+21,8%, 472 domande). Con 1.016 domande di brevetto (+4,6%), è quello dei trasporti il settore che resta più innovante all’interno dell’esagono, grazie ai suoi fiori all’occhiello come il gruppo PSA, Michelin, Renault, Valeo, Alstom o Safran.

UNA REGIONE MOLTO INTRAPRENDENTE

La regione Sud-PACA si appresta a ricevere il premio REE, attribuito dal Comitato Europeo delle Regioni.

Distinguere e ricompensare le regioni dell’Unione Europea che “dimostrano una strategia d’eccellenza e d’innovazione in materia di politica nei confronti delle imprese, qualsiasi sia la loro dimensione, livello di ricchezza o competenze”, è l’obiettivo del premio Regione Europea Intraprendente REE assegnato ogni anno dal Comitato Europeo delle Regioni. Nel 2020, il premio REE è stato attribuito alla città di Gdansk partner del voivodato di Pomerania (Polonia), alla regione economica di Göteborg (Svezia) e alla regione Navarra (Spagna). Vista la situazione, l’anno scorso la giuria ha deciso di fondere il processo di candidatura allora in corso con la competizione per l’eru 2022, creando così un premio speciale 2021-2022 che assegnerebbe questo marchio d’eccellenza a non solo tre, bensì a sei regioni. Tra le vincitrici di questa edizione speciale Covid vediamo il comune di Gabrovo (Bulgaria), quello di Castelo Branco (Portogallo), la regione Helsinki-Uusimas (Finlandia), quella di Madrid (Spagna), il voivodato della Slesia (Polonia) e la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, territori “che hanno dimostrato una notevole capacità nel riorientare il loro sviluppo economico dopo un anno”, spiega la regione Sud nel suo comunicato di auto congratulazioni, “le fasi di una ripresa europea sostenibile.”

Fonte: https://bit.ly/3J934ou

 

(Contenuto editoriale a cura della Chambre de Commerce Italienne Nice, Sophia-Antipolis, Cote d'Azur)

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Giovedì 23 Dicembre 2021

Evidenze dal piano di bilancio del Lussemburgo per il 2022

Nel mese di ottobre, il Ministro delle Finanze lussemburghese, Pierre Gramegna, ha presentato ufficialmente la legge di bilancio per l’anno 2022, delineando la politica economica che il Governo del Lussemburgo intende portare avanti nei prossimi anni. In particolare, emergono come temi centrali la lotta contro il cambiamento climatico, la crisi degli alloggi, ma anche l’educazione e la digitalizzazione.

Sul piano dei fondamentali macroeconomici, il 2021 dovrebbe chiudersi con un deficit stimato a 416 milioni di euro (0,6% del PIL). Nel 2022, invece, si stima un quasi ritorno al pareggio di bilancio, con un deficit più ridotto, stimato a 143 milioni.

Nonostante ciò, Pierre Gramegna ha spiegato di non voler abbandonare una politica di alti investimenti. Così, l'anno fiscale 2022 prevede investimenti pubblici record che dovrebbero ammontare a 3,2 miliardi di euro, pari al 4,4% del PIL. Per il periodo dal 2022 al 2025, Pierre Gramegna prevede investimenti finanziati dallo Stato per quasi 14 miliardi di euro, e da prestiti fino a 4 miliardi.

In particolare, il budget del 2022 per gli investimenti sul clima e sull’ambiente è stimato a 765 milioni e, secondo le previsioni, è destinato ad aumentare nel tempo, fino a raggiungere i 975 milioni entro il 2024.

Parallelamente, per combattere il riscaldamento globale, il governo continua a investire nello sviluppo continuo della rete ferroviaria e tranviaria. Nel periodo 2020-2025, sarà investito un totale di 2,5 miliardi di euro. La spesa di investimento del solo fondo ferroviario raggiungerà i 300 milioni di euro nel 2022. Uno stanziamento di 262 milioni verrà stanziato per il potenziamento del tram della capitale nel periodo 2021-2025.

Lo Stato, inoltre, investirà 228 milioni di euro nel 2022 nella costruzione di alloggi a prezzi accessibili, con un incremento del 77% rispetto al 2021.

Tra il 2021 e il 2025, il governo prevede di investire 1,1 miliardi di euro in termini di digitalizzazione, in particolare per alcuni progetti faro nel campo della cybersecurity, delle infrastrutture 5G e delle comunicazioni ultraveloci e sicure, di cui 235 milioni nel 2022.

Il bilancio 2022 prevede anche l'assunzione di 2.300 persone nel servizio pubblico, di cui 1.000 nel settore dell'istruzione. Anche il bilancio di quest'ultimo aumenterà del 10% a 3,1 miliardi di euro. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese)

 

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Giovedì 23 Dicembre 2021

Una lenta crescita verso il segno positivo per la fine del 2021 - ottobre 2021

Buone notizie arrivano dall’orizzonte della auspicata fine della pandemia da Covid-19 per Italia e Germania. In Italia il 3° trimestre si sta sviluppando bene a livello economico. Il Fondo Monetario Internazionale si aspetta che l'economia italiana cresca del 5,8% nel 2021. Tra i consumatori, la fiducia, già in aumento, è balzata verso l'alto nel settembre 2021.

In Germania, il valore delle esportazioni di beni e servizi è sceso del 2,5% in agosto rispetto al mese precedente (luglio: +2,1%). Tuttavia, a causa del forte aumento dei prezzi all'esportazione, è probabile che le esportazioni siano diminuite in termini reali. Il volume delle esportazioni di beni a ottobre è stato in totale di 121,3 Miliardi di Euro. Le importazioni di beni e servizi sono aumentate del 2,5% in termini nominali in agosto rispetto al mese precedente. In luglio, c'era stato ancora un leggero calo (-0,1%). In un confronto a due mesi, a ottobre le importazioni sono aumentate dell'1,9%, per un totale di 108,5 Miliardi di Euro. Tuttavia, a causa del forte aumento dei prezzi delle importazioni, è probabile che esse siano diminuite in termini reali.

A livello nazionale, i principali indicatori sul commercio estero dipingono un quadro misto. I nuovi ordini dall'estero sono crollati del 9,5% in agosto rispetto al mese precedente. Tuttavia, questo calo è stato preceduto da un plus segnato da grandi ordini (+10,4%). In generale, gli ordini esteri sono aumentati complessivamente del 5,7%. Le aspettative di esportazione per il settore manifatturiero hanno parzialmente recuperato a settembre dal significativo smorzamento del mese precedente e continuano quindi ad essere superiori alla media. Circa un quarto delle aziende si aspetta un miglioramento nei livelli di produzione ed esportazione nei prossimi tre mesi.

Nonostante i livelli di produzione e import/export negativamente influenzati dalle circostanze mondiali, la Germania non perde il suo ruolo di locomotrice dell’Europa. Soprattutto, lo stato e le aziende tedesche hanno investito ingenti risorse nella digitalizzazione delle loro attività. Secondo Bitkom, un’azienda che mette insieme più di 2000 altre aziende partner operanti in diversi settori, l’85 delle aziende possiede un marketplace online o si affida a grandi piattaforme quali Amazon, Ebay e Zalando per raggiungere i clienti finali tramite l’Internet. Infatti, il 75% dei venditori tedeschi vede la digitalizzazione come una change per la crescita delle loro aziende, solo il 22% come un possibile rischio. Fino a ottobre 2021, il 35% delle aziende ha investito in soluzioni digitali per aumentare le loro vendite.

Fonti: https://bit.ly/3H5SD36; https://bit.ly/30QRsFh; https://bit.ly/3GZ3zzk; https://bit.ly/3eij9Ki

  

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)

Ultima modifica: Giovedì 23 Dicembre 2021