Notizie mercati esteri

Lunedì 22 Novembre 2021

Crescono le esportazioni italiane verso la Cina: anno di ripresa per il Made in Italy

Nel 2021 le esportazioni Made in Italy sono andate incontro ad una forte crescita globale. Secondo le stime, le esportazioni italiane di beni in valore cresceranno quest’anno dell’11,3%, aumento che permetterà nel 2021 un pieno ritorno ai livelli pre-pandemia. Le vendite di beni prodotti in Italia raggiungeranno, verosimilmente, quota 482 miliardi di euro, per poi continuare ad aumentare del 5,4% nel 2022.

In questo scenario, le esportazioni italiane verso la Cina hanno registrato un aumento del 53,3% nel primo quadrimestre del 2021. Secondo recenti dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, le esportazioni italiane verso il mercato cinese ad agosto 2021 hanno visto una crescita del 13,1% su base annua (+18,4% rispetto ad agosto 2019) e del 35,1% nei primi otto mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 (+19,4% rispetto ai primi otto mesi del 2019). Nel periodo compreso tra gennaio ed Agosto 2021 sono stati esportati dall’Italia un totale di 10,2 miliardi di euro verso la Cina. Questo dato, seppur inferiore al picco di 15,5 miliardi di euro raggiunto nel 2018, conferma il trend in crescita dei prodotti Made in Italy in Cina.

Le esportazioni relative al fashion Made in Italy hanno raggiunto un primato storico nel mercato cinese. Tra gennaio e giugno 2021 la Cina ha, infatti, aumentato del 46% le importazioni di articoli del comparto tessile-moda dal mondo e, in questo scenario, i prodotti italiani hanno visto un incremento del 96% rispetto allo stesso periodo del 2020, superando quelli francesi e confermando il loro ruolo protagonista nelle importazioni fashion cinesi.

Il successo del Made in Italy non fa riferimento esclusivamente al settore moda: la Cina rappresenta uno dei mercati chiave per l’export agroalimentare italiano, anche grazie allo stimolo proveniente dall’ accordo Cina-UE per la tutela dei prodotti DOP e IG siglato lo scorso mese di marzo. In particolare, la Cina è diventata il mercato in più rapida crescita per il formaggio Made in Italy. La Cina è diventata, inoltre, il più grande acquirente straniero di marmo italiano, rappresentando circa la metà delle vendite internazionali e, secondo i rapporti, anche le esportazioni di mobili italiani in Cina sono in aumento.

La spiegazione del forte aumento della domanda di prodotti Made in Italy nel mercato cinese può essere attribuita a vari fattori, tra cui l’impossibilità dei consumatori cinesi di acquistare all’estero ed il conseguente aumento dei consumi interni; il fenomeno di “revenge spending” come effetto della pandemia; la continua evoluzione dei gusti dei consumatori cinesi, che preferiscono sempre più la qualità e i brand capaci di risaltare l’artigianato tradizionale.

Fonti: https://bit.ly/3n0fp4Y; https://bit.ly/3H7OQTs; https://bit.ly/3CZBsP9; https://bit.ly/3BYIWQQ; https://bit.ly/3bUis8z     

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Cina)

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

Interscambio commerciale gennaio Turchia-Italia

Nei primi otto mesi del 2021, secondo l’elaborazione dell’Ufficio ICE di Istanbul su dati diffusi all’inizio di ottobre da Turkstat, l’interscambio commerciale tra Turchia e Italia ha superato i 14 miliardi di dollari.

Rispetto all’analogo periodo del 2020, il volume totale è aumentato del 43,1 per cento attestandosi a 14,5 miliardi di dollari USA rispetto ai 10,2 miliardi del medesimo periodo dell’anno precedente. I dati dei primi 8 mesi del 2021 appaiono ancor più incoraggianti se confrontati con quelli pre-pandemici del 2019 per l’analogo periodo. Rispetto ai primi 8 mesi del 2019, infatti, l’interscambio complessivo nel 2021 è superiore di ben oltre 2 mld di dollari (12,3 mld di dollari vs. 14,5 mld di dollari) corrispondenti ad un +17%.

L’Italia si posiziona dunque quale 5° partner commerciale con una quota del 4,7 per cento, precedendo Regno Unito e Francia e dopo Germania, Cina, Russia e USA. Il nostro Paese si conferma quinto fornitore della Turchia e il quarto cliente nei primi otto mesi del 2021.

L’interscambio totale della Turchia con il resto del mondo nel periodo in osservazione 2021 ha registrato un incremento pari a +30,4%, passando da 237,8 a 310,2 miliardi di Dollari USA mentre e il deficit commerciale è sceso a 29,8 miliardi USD.

Nei confronti con l’Unione Europea, principale partener commerciale di Ankara, l’interscambio è aumentato nel periodo considerato del 34,6% passando da 85,4 miliardi di Dollari USA nel 2020 a 114,9 miliardi registrati nei primi otto mesi dell’anno in corso.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

GREEN PASS ovunque in Grecia

I casi di Covid-19 in salita e la situazione d'emergenza negli ospedali pubblici hanno portato il governo greco di Nea Dimokratia a prendere decisioni severe in fatto di contenimento della pandemia.

A partire sabato 6 novembre, per entrare in un qualsiasi ristorante, bar, locale pubblico, ufficio pubblico, banca, ecc, sarà necessario esibire una certificazione di vaccinazione, di guarigione (entro i 6 mesi) o risultato negativo da rapid-test valido solo per 48 ore.

Sono escluse dalla misura alcune attività e servizi quali: supermercati, negozi di generi alimentari e i luoghi di culto.

Inoltre, da sabato 6 novembre, tutti i lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) di ogni ordine e grado e non vaccinati, saranno obbligati a presentare al proprio datore di lavoro ben 3 rapid test settimanali ad esito negativo e a proprie spese.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco)

 

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 8 Novembre 2021

Cop26: il primo ministro Bettel interviene elencando gli impegni del Lussemburgo sul clima

Il Primo Ministro del Lussemburgo, Xavier Bettel, è intervenuto alla COP26 di Glasgow, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, elencando gli impegni del Granducato nella lotta ai cambiamenti climatici e ribadendo la posizione del Paese sul nucleare.

Sottolineando l’importanza di intensificare gli sforzi comuni a livello internazionale, Bettel ha salutato favorevolmente la scelta del Presidente statunitense Biden di aderire agli accordi sul clima di Parigi, richiamando al maggior senso di responsabilità che dovrebbe guidare l’azione delle principali economie a livello globale. 

Di seguito, alcune dichiarazioni del Primo Ministro:

“(…) Per essere un successo, Glasgow deve assolutamente agire e raggiungere un accordo su, in primo luogo, le regole relative al mercato del carbonio e in secondo luogo, la sincronizzazione dei calendari di aggiornamento dei contributi nazionali. Il mio paese, il Lussemburgo, continuerà ad affrontare la sfida con determinazione. Abbiamo aumentato il nostro obiettivo di riduzione dei gas serra del 55% entro il 2030 per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Questi obiettivi sono ora ancorati nella legge sul clima, e gli obiettivi settoriali annuali vincolanti completeranno questo. Il nostro governo ha introdotto il trasporto pubblico gratuito e ha potuto raddoppiare la produzione di energia rinnovabile, coprendo così il consumo di tutte le famiglie del Granducato di Lussemburgo. Oggi sono lieto di annunciare che il mio governo ha appena adottato la sua strategia nazionale di azione climatica a lungo termine, che stabilisce il percorso per un'economia decarbonizzata, circolare, resiliente e competitiva. Per il nostro paese, l'energia nucleare non è un'opzione sicura o sostenibile. Il principio del primato dell'efficienza energetica e della massima diffusione delle energie rinnovabili guiderà i nostri sforzi e faremo in modo che la transizione sia socialmente giusta e inclusiva, coinvolgendo i nostri cittadini nella definizione di questi obiettivi. Devono far parte di questo dibattito.”

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese)

Ultima modifica: Lunedì 8 Novembre 2021
Lunedì 8 Novembre 2021

Il mobilio italiano in Canada

L’industria dell’arredamento in Canada è piuttosto sviluppata, con un PIL di settore che ha raggiunto i 5 miliardi di dollari nel febbraio del 2020 e un trend storico che oscilla tra i 4,5 e i 5,3 miliardi di dollari. 

La provincia dell’Ontario in particolare ospita nel suo territorio circa 1.507 aziende manifatturiere di arredo e presenta un’evoluzione positiva della produzione del settore dell’1,2% in controtendenza ad un declino di pari ammontare della produzione generale manifatturiera.

Vista la composizione del mercato piuttosto frammentata e le basse barriere all’entrata, il Canada rappresenta un buon mercato per le aziende italiane interessate al mercato. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

Ultima modifica: Giovedì 16 Dicembre 2021
Lunedì 8 Novembre 2021

UAE: Abu Dhabi riduce del 71% le spese per lanciare un nuovo business

Abu Dhabi semplifica la procedura per l’avvio di un’attività commerciale nel proprio territorio e si riconferma come una delle destinazioni preferite tra gli investitori stranieri.

La notizia arriva dal Dipartimento per lo sviluppo economico di Abu Dhabi (ADDED) che, con la riduzione del 71% dei requisiti necessari per l’avvio di una nuova impresa in loco, alleggerirà notevolmente tale procedura in termini di tempi e costi per chi intende investire nell’emirato.

La riforma, parte del programma “Investor Journey”, è entrata in vigore dal 1 agosto 2021 e permette a circa il 97% delle attività economiche di ricevere una licenza commerciale in soli sei minuti. Inoltre, tutte le commissioni sul rilascio e sul rinnovo della licenza sono ridotte a 1.000 AED (circa € 230.00).

Questa iniziativa era stata anticipata ad inizio luglio dall’apertura del Abu Dhabi Residents Office (ADRO), una nuova divisione del Dipartimento volta ad attirare nuovi imprenditori e responsabile di fornire l’assistenza e i servizi necessari alle start-up al fine di creare un ambiente economico favorevole a 360 gradi.

Sameh Abdulla Al Qubaisi, direttore dell’ADDED, ha infine assicurato che grazie alla collaborazione tra ADDED e l'Abu Dhabi Digital Authority (ADDA) verranno incrementati e migliorati i servizi di licenza commerciale su TAMM, il quale fornirà tutti i servizi essenziali ad aprire una nuova attività commerciale.

Questo programma, adottato in un ambiente già economicamente competitivo come quello di Abu Dhabi, non potrà che rafforzare in maniera significativa il settore privato del principale emirato degli EAU.

Fonte: https://bit.ly/3nHmNla

Monica Di Gangi

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti)

 

Ultima modifica: Lunedì 8 Novembre 2021
Lunedì 8 Novembre 2021

Belo Horizonte - L’aeroporto di Pampulha viene venduto per 34 milioni di Reais

L'aeroporto Carlos Drummond de Andrade, l'aeroporto di Pampulha, a Belo Horizonte, è stato concesso a inizio ottobre al settore privato per 34 milioni di R$. L'offerta è stata presentata da Companhia de Participações em Concessões (CPC) – azionista di BH Airport – che ha offerto 245,29% rispetto all'importo previsto nel bando.

Il valore minimo dell'offerta era di 9,8 milioni di R$.

Attualmente, il gruppo vincitore è responsabile della gestione dell'aeroporto internazionale di Belo Horizonte, a Confins, regione metropolitana di Belo Horizonte (RMBH).

Il concorrente era il Consorzio Asa, che nell'ultima offerta ha offerto 33 milioni di R$.

A luglio, il governo di Minas Gerais ha pubblicato il bando per la concessione dell'aeroporto di Pampulha per l'esplorazione da parte del settore privato per i prossimi 30 anni.

Il valore del contratto è di 340 milioni di R$.

Gli investimenti iniziali sono di R$ 150 milioni e le tasse riscosse sono di R$ 100 milioni.

Dopo aver confermato il vincitore, il governatore Romeu Zema (Novo) ha evidenziato che nello stato verranno fatte nuove concessioni per poter realizzare nuovi investimenti, garantendo più posti di lavoro e anche sviluppo in vari settori di Minas Gerais.

Questo è il primo di molti. Dobbiamo bilanciare le bollette e mettere in ordine la casa. Le privatizzazioni sono fondamentali. Innanzitutto, perché il settore privato è molto più agile e in grado di gestire la maggior parte delle imprese rispetto al settore pubblico, che non ha i legami che hanno le aziende statali. Inoltre, con lo Stato a pezzi, non siamo in grado di effettuare gli investimenti necessari in queste attività. Spero di tornare qui molte volte, anche con i grandi patrimoni dello Stato, come Codemig, Cemig, Copasa”, ha detto Zema subito dopo la chiusura dell'asta.

Il vincitore della concessione, rappresentato dall'amministratore delegato di BH Airport, Cristiane Gomes, ha sottolineato l'importanza di continuare la partnership tra CPC, del gruppo CCR, e il governo di Minas Gerais. “Siamo felici che un altro aeroporto nel Minas Gerais sarà sotto la nostra responsabilità. Siamo in 15 aeroporti in tutto il Paese, ora, con questa vittoria, 16”, festeggia.

Fonte: https://bit.ly/3GzhPQ0

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura di Minas Gerais)

Ultima modifica: Lunedì 8 Novembre 2021
Lunedì 8 Novembre 2021

MoU Italia-Lussemburgo per rafforzare la cooperazione nel settore aerospaziale

Marc Serres, CEO dell'Agenzia Spaziale del Lussemburgo (LSA), e Giorgio Saccoccia, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), hanno firmato in data 26 ottobre un Memorandum of Understanding (MoU) che servirà a catalizzare e la cooperazione tra il Granducato del Lussemburgo e l'Italia nel campo dello spazio.

Il Memorandum ha lo scopo di stabilire un quadro di cooperazione, condivisione di competenze e scambio di informazioni tra le due agenzie. Attraverso progetti di interesse comune, il documento punta a potenziare la collaborazione tra i due Paesi nei settori dell’esplorazione spaziale civile e dell’utilizzo sostenibile delle risorse spaziali, della scienza e della tecnologia, coinvolgendo sia il mondo dell’accademia che il settore privato.

La firma, inoltre, rafforzerà il coordinamento tra Italia e Lussemburgo nel promuovere l’innovazione e gli investimenti nel settore aerospaziale e dell’utilizzo risorse dello spazio.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese)

Ultima modifica: Venerdì 17 Dicembre 2021
Venerdì 5 Novembre 2021

Ontario: il settore tecnologico nel medicale

L'Ontario presenta strutture di ricerca sanitaria leader a livello mondiale e talenti altamente qualificati, insieme ad un ecosistema medico stellare per supportare l'innovazione a vantaggio dei pazienti, delle aziende e della società. Operatori globali come Medtronic, GE Healthcare, Stryker e Johnson & Johnson, solo per citarne alcuni, sono infatti presenti sul territorio canadese. Si contano più di 26.000 persone che lavorano in questo settore in più di 1.300 aziende le quali generano collettivamente circa $ 13 miliardi di ricavi all'anno.

Il settore della tecnologia medica in Ontario beneficia di talenti qualificati, incentivi competitivi, economia politicamente stabile e collaborazione aperta tra start-up, multinazionali, istituti accademici e di ricerca, incubatori, cliniche e governo. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

Ultima modifica: Venerdì 5 Novembre 2021
Venerdì 5 Novembre 2021

Analisi economiche: la ricchezza del polacco medio è di 155 mila zloty

Krzysztof Kutwa, un economista dell’Istituto Polacco dell’Economia, citando i calcoli della Banca Mondiale, ha affermato che la ricchezza attribuibile al polacco medio ammonta a 155.000 złoty. Come sottolineato da Kutwa, la Banca Mondiale ha calcolato questo importo in base al valore di tutte le risorse naturali, incluse foreste, campi e prati, risorse minerarie, nonché capitale umano, capitale generato e degli attivi esteri, dividendolo successivamente per il numero degli abitanti della Polonia. Riferendosi agli investimenti esteri in Polonia, Kutwa ha sostenuto che l’accumulo degli attivi d’investimento esteri non equivale ai benefici sistematici in quanto gli investimenti diretti esteri, come altre forme di investimento di capitale, comportano costi che sono a carico del paese nel quale territorio si investe.

In relazione all’impatto del debito sulla ricchezza delle famiglie, delle aziende nonché dello stato in generale, l’esperto ha sottolineato che il debito delle famiglie polacche è relativamente basso, ammontando nel 2020 al circa 33% del PIL, essendo al di sotto del limite inferiore indicato nella ricerca del Fondo Monetario Internazionale come ottimale per la crescita economica 35%. Come aggiunto da Kutwa, l’indicatore tra il debito e il PIL si mantiene stabile da anni ormai. Come osservato dall’economista, il comportamento dei polacchi per quanto riguarda l'indebitarsi sta cambiando, i nuclei familiari si indebitano di meno per soddisfarei i loro bisogni quotidiani rispetto al passato. Allo stesso tempo però, le famiglie si indebitano in più in merito agli investimenti nonché all'acquisto di beni e servizi legati allo status sociale. Come chiarito da Kutwa, in teoria, il debito dei nuclei familiari rispetto al PIL dovrebbe aumentare, insieme all’aumento del PIL pro capite in Polonia, avvicinandosi ai livelli raggiunti dai paesi sviluppati. La crisi finanziaria del 2008 ha visto ribaltare tutti i fenomeni economici esistenti fino ad allora.

Secondo Kutwa un fattore importante che limita le dinamiche relative al debito delle famiglie, sia in Polonia che nel mondo, è l'aumento della pressione fiscale. Inoltre, l’esperto ha affermato che anche il settore finanziario ha visto l’aumento notevole della pressione fiscale in quanto il potere politico del settore in questione è calato in maniera considerevole rispetto al periodo precedente alla crisi.

Fonte: https://bit.ly/3EIc4O1

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)

Ultima modifica: Venerdì 5 Novembre 2021