Notizie mercati esteri

Lunedì 13 Dicembre 2021

Danimarca – Investimenti e opportunità nel settore tech

Un’eccellente infrastruttura IT, la qualità nella ricerca riconosciuta a livello mondiale, un pool di talenti altamente qualificati e l’essere uno dei Paesi al mondo in cui è più facile avviare un’attività commerciale, rendono la Danimarca un terreno fertile per gli investimenti in ICT.

La Danimarca è pronta. Secondo l’Annual Ranking dalla Commissione Europea (2020), la Danimarca ha una delle società più digitalizzate tra i 28 Paesi membri. L’85% dei cittadini danesi è presente online e partecipa attivamente in operazioni che variano dall’usufruire o prestare dei servizi, al comunicare con il settore pubblico. Un esempio concreto è il NEMID, una chiave digitale paragonabile allo SPID in Italia, che permette di accedere in modo sicuro a oltre cento diversi servizi resi disponibili dalla pubblica amministrazione. Le aziende possono quindi usare il NEMID come chiave d’accesso a servizi come, ad esempio, il pagamento delle imposte, dichiarazioni IVA e tutti quelli relativi all’amministrazione del loro personale in Danimarca.

In aggiunta, alcuni tra i linguaggi di programmazione più utilizzati e richiesti oggi, come C++, TurboPascal e Visual Prolog, sono stati sviluppati proprio dai Danesi. Anche in termini di sviluppo software, la Danimarca si distingue in Europa in settori come sicurezza informatica, sviluppo di algoritmi, AI e robotica. Dato questo contesto particolarmente responsivo e innovativo, non sorprende che molti colossi digitali abbiano sostenuto investimenti importanti nel Paese. Facebook, ad esempio, ha recentemente acquistato un terreno di 212 ettari nei pressi di Esbjerg, situato nella parte ovest della Danimarca, che sembra essere il primo passo verso l’apertura di un nuovo centro dati.

I risultati. Negli ultimi anni, la Danimarca ha registrato una crescita straordinaria degli investimenti Fintech, che hanno segnato un +144% dal 2016 ad oggi. Una tendenza osservata in tutta la Scandinavia, dove gli investimenti nel settore sono aumentati da 340 milioni di USD a 1,2 miliardi di USD tra il 2017 e il 2020. Un esempio importante è il Copenaghen Fintech, progetto che ha come obiettivo rendere Copenaghen - e per estensione, la Danimarca - un importante FinTech hub nel settore dei servizi finanziari globali.

Anche per quanto riguarda le biotecnologie, la Danimarca offre solide opportunità di business per le aziende straniere alla ricerca di collaborazioni in R&S, interessate all’ apertura di sedi europee o alla creazione di partnership strategiche. Il cluster delle biotecnologie danese è uno dei principali attori mondiali ed è particolarmente attivo in aree come malattie infiammatorie e infettive, ricerca sul SNC, cura del diabete e ricerca sul cancro.

Cosa significa per la Danimarca essere la destinazione di grandi investimenti nel settore tech?

Il settore delle costruzioni è uno di quelli che viene coinvolto maggiormente dagli investimenti tech, registrando sicuramente effetti positivi nel breve e medio periodo. Infatti, gli investimenti che riguardano la fase di costruzione di centri o nuove sedi aziendali coinvolgono numerose realtà produttive, generano nuove opportunità di lavoro e fanno da richiamo per aziende estere (europee e non) operanti nel settore. Per quanto limitati nel tempo, i lavori hanno mediamente una durata compresa tra i 5 e i 10 anni e possono variare sulla base delle dimensioni delle strutture da realizzare.

Nel lungo periodo, si registra tipicamente un effetto positivo sull’occupazione per via dell’assunzione di nuovi lavoratori e, di conseguenza, si apprezza un beneficio sulle altre attività commerciali presenti nel territorio prossimo al luogo dell’investimento. Inoltre, l’arrivo di importanti investimenti nel settore tech stimola lo sviluppo e il processo innovativo su tutto il territorio circostante che si concretizza, ad esempio, nel rafforzamento e nello sviluppo di esistenti e nuove infrastrutture.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Lunedì 10 Gennaio 2022
Lunedì 13 Dicembre 2021

L’economia polacca valutata positivamente, unica nube all'orizzonte i dissidi con l'UE

Secondo il rapporto dell’agenzia Moody’s, pubblicato a novembre, l’economia polacca aumenterà del 5,1%, alimentata dal consumo e dagli investimenti. Nel 2022 si prevede un lieve rallentamento della crescita del Pil polacco di circa il 4,5%. Inoltre, ci si aspetta che il deficit del settore delle finanze pubbliche diminuirà, ammontando al 2% del Pil; ci sarà anche una riduzione del debito governativo sia locale che nazionale che si attesterà, in quest’anno, al 56% e nel prossimo al 54,1%.

Il ministro delle finanze, Tadeusz Kościński, ha attribuito la buona condizione dell’economia polacca al fatto della presenza di una solida base macroeconomica. "Nonostante l'enorme sostegno che abbiamo concesso agli imprenditori colpiti dalle conseguenze della pandemia, il nostro debito pubblico è moderato e scenderà progressivamente”, ha detto il ministro aggiungendo che le agenzie mondiali vedono l’economia polacca ritornare in modo dinamico sulla strada di crescita. Uno dei rischi per la Polonia indicato dall’agenzia Moody’s è il disaccordo riguardante il sistema giudiziario tra la Polonia e l’UE.

Fonte: https://bit.ly/3ovkFi1

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)

Ultima modifica: Lunedì 13 Dicembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

Il mercato turco delle auto in aumento nel periodo gennaio-settembre

Secondo i dati ufficiali dell'Automotive Distributors Association (ODD), nel periodo gennaio-settembre del 2021, il mercato di autovetture e di veicoli commerciali leggeri in Turchia ha segnato un aumento del 13,1% (su base annua) con 558.145 unità commercializzate.

Nel periodo indicato, le vendite di autovetture sono aumentate dell’11,19% con 434.800 unità e veicoli commerciali leggeri sono incrementate del 17,5% con 123.345 unità su base annua.

Nel mese di settembre, invece, nel mercato di automobili e di veicoli commerciali leggeri si è registrato un calo del 39,1% (con 43.408 unità) e 28,9% (con 13.733 unità) rispettivamente.

Nei primi nove mesi dell’anno, nelle vendite al dettaglio delle autovetture prodotte localmente (in Turchia) al primo posto si colloca la Fiat con 56.614 unità, seguito da Renault (47.535), Toyota (32.851), Honda (18.085), Hyundai (17.021) e Ford con 2.041 unità. Nella categoria di veicoli commerciali leggeri prodotti nel Paese, invece, tra i marchi più venduti risultano Ford 36.304 e al secondo posto Fiat con 29.420 unità.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

 

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

"Lo sviluppo della biomedicina nella Greater Bay Area: opportunità e sfide" - Summit tenutosi a Shenzhen

Il 16 ottobre si è tenuto a Shenzhen, in Cina, un vertice sullo sviluppo della biomedicina nella Greater Bay Area. Gli esperti governativi, del mondo accademico e dell’industria sanitaria si sono riuniti per esplorare le opportunità e le sfide promosse dallo sviluppo dell'industria biomedica nella Grater Bay Area (Guangdong - Hong Kong - Macao) nell'attuale panorama economico e internazionale.

Il vertice è stato organizzato dall'Ufficio del National Brand Project dell'agenzia di stampa Xinhua, co-organizzato dalle agenzie di stampa China News Development Shenzhen e CFBond.com e dall’azienda Cheerland Biologics e sponsorizzato da Shenzhen Investment Holdings Capital, con il supporto del comitato di gestione del nuovo distretto di Shenzhen Dapeng.

Li Bin, vicedirettore della Commissione Sanitaria Nazionale e membro del Consiglio del Partito dirigente, ha espresso il suo sostegno verso la politica di acquisizione centralizzata di farmaci di consumo, che rappresenta una delle principali riforme nell’ambito farmaceutico implementate dal Comitato Centrale del PCC a partire dal 2020. Grazie a questa nuova politica, le capacità di ricerca e sviluppo di farmaci innovativi delle aziende farmaceutiche cinesi è notevolmente migliorata.

Gong Xixiang, membro del Consiglio del Partito dirigente e Segretario Generale dell'agenzia di stampa Xinhua, ha sottolineato che Shenzhen, in quanto città motore della Bay Area di Guangdong - Hong Kong - Macao, aspira a diventare leader e hub di innovazione nel settore della biomedicina. Xu Jianping, direttore del Dipartimento di Apertura Regionale della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma, ha esortato le città della Greater Bay Area ad impegnarsi per acquisire un ruolo di primaria importanza nello sviluppo della Via della Seta sanitaria, che beneficerà la Cina e gli altri Paesi coinvolti.

Liu Ruyin, fondatore e presidente di Cheerland Biologics, azienda di Shenzhen nel settore delle biotecnologie, ha affermato che l’azienda ha istituito un ecosistema costituito da laboratori diagnostici che basano il proprio lavoro sul sequenziamento genico e su una piattaforma di sviluppo di farmaci. L’azienda, inoltre, recentemente si sta dedicando alla creazione della prima base CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization) di prodotti biologici su larga scala in Cina, con l'obiettivo di fornire servizi adattati agli standard internazionali e a basso costo ai clienti di biotecnologie di tutto il mondo. Cheerland mira, infatti, a ridurre significativamente il costo dei prodotti biotecnologici e a rendere la biomedicina maggiormente accessibile attraverso l’innovazione tecnologica e l’erogazione di servizi di produzione su larga scala.

Fonte: https://bit.ly/3obXvf7

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Cina)

Ultima modifica: Lunedì 13 Dicembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

Ritornano i collegamenti aerei Salonicco-Italia di Aegean Airlines

Come annunciato dalla compagnia aerea ellenica AEGEAN AIRLINES, a breve riprenderanno i voli diretti da Salonicco verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino con tre voli settimanali per ognuna delle destinazioni.

I collegamenti effettuati da AEGEAN erano stati sospesi nel 2018.

Queste nuove rotte si affiancano a quelle già esistenti performate da Ryanair che vede Salonicco collegata a: Roma, Milano, Bologna, Treviso-Venezia, Napoli.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco)

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

Riviste le previsioni di crescita della Turchia per il 2021

Nonostante i colli di bottiglia causati dalla pandemia alla catena di approvvigionamento globale, la rapida ripresa economica della Turchia, i suoi progressi nelle vaccinazioni e la forte resilienza del sistema industriale hanno portato le organizzazioni internazionali a rivedere le loro previsioni di crescita 2021 relative al Paese.

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) prevede che il Pil cresca dell’8,4% nel 2021 (in aumento rispetto alle precedenti stime pari al +5,7%). Anche la Banca Mondiale ha alzato le sue stime di crescita dal 5% all’8,5% per il 2021. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), invece, nel suo rapporto “World Economic Outlook” di ottobre 2021 ha previsto che l'economia turca crescerà del 9% nel 2021.

Lo stesso FMI, inoltre, prevede per il 2022 una crescita economica del 3,3% e un tasso di disoccupazione dell’11%.

Secondo i dati dell'Ente di Statistica turco (TÜİK), l’economia turca è cresciuta dell’1,8% nel 2020; del 7,2% nel primo trimestre del 2021 e del 21,7% nel secondo trimestre del 2021.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Lunedì 20 Dicembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

Fenomeno Guochao: il mercato cinese del fashion sempre più dominato da brand locali

Negli ultimi anni il sentimento nazionalista cinese ha avuto un impatto sempre maggiore sui trend di consumo: i giovani consumatori cinesi sono sempre più interessati a brand e prodotti locali che onorano la loro cultura tradizionale. Diversi brand cinesi hanno, infatti, già visto una maggiore crescita dei profitti rispetto ai brand stranieri nel mercato interno.

Il trend, chiamato guochao in cinese (China Chic), si è fatto strada fino a diventare uno dei movimenti chiave dell’ultimo anno. In precedenza, erano i marchi globali a stabilire le tendenze della moda e i rivenditori locali tendevano a imitare i loro design, nei primi 4 mesi dell’anno corrente, invece, i brand cinesi hanno rappresentato il 75% dei marchi più cercati su Baidu rispetto al solo 45% di cinque anni fa, secondo un rapporto del motore di ricerca. I prodotti digitali, l'abbigliamento e i prodotti di bellezza sono tra le prime tre categorie più popolari.

Il trend “China Chic” combina elementi della cultura tradizionale cinese con le tendenze della moda odierna per formare uno stile unico: i prodotti presentano design caratterizzati da un forte simbolismo cinese, icone associate al sentimento di orgoglio nazionale che sono state frequentemente utilizzate dai brand nazionali. Guochao, oltre al mondo del fashion, è un trend in espansione anche in altri mercati di consumo, come l’industria alimentare, cosmetica, automobilistica e tecnologica.

I brand cinesi hanno compiuto progressi significativi nell’utilizzo di know-how tecnologico per la produzione di prodotti di consumo sempre più innovativi e di qualità, ed hanno guadagnato grande reputazione facendo affidamento sui vantaggi di un prezzo inferiore, sulla praticità e qualità competitiva dei prodotti. Nonostante il trend stia conquistando una quota di mercato in proporzione maggiore nella fascia medio-bassa, il settore luxury è ancora ampiamente dominato dai brand stranieri, in particolare europei.

Guochao rappresenta, perciò, un’opportunità di crescita anche per i brand internazionali: diversi brand occidentali stanno già sperimentando il trend integrando elementi della cultura tradizionale cinese nei loro design, in modo da poter arrivare ai consumatori cinesi.

Fonte: https://s.nikkei.com/3F0bQlD

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Cina)

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

La Grecia è il mercato d'energia elettrica più caro in Europa

Secondo i dati pubblicati dalla "Borsa Energetica Ellenica", il prezzo medio dell'energia elettrica si assesterà sui 222,51 euro/MW.

Dovrebbe quindi essere il secondo mercato energetico più caro dopo quello Italiano.

Il gas CNG fa da traino ai prezzi che stanno salendo alle stelle.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco)

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

Flussi turistici in crescita in Turchia nel 2021

Nei primi sei mesi del 2021 il flusso turistico internazionale in entrata in Turchia ha fatto registrare 5,8 milioni di presenze straniere in crescita del 22,8 per cento rispetto all’analogo periodo del 2020 quando le presenze si attestarono su 4,5 milioni.

Nel solo mese di giugno scorso sono stati registrati oltre 2 milioni di visitatori stranieri con un consistente recupero rispetto alle 200 mila presenze di giugno 2020 quando la situazione epidemiologica aveva imposto severe restrizioni ai viaggi da e verso la Turchia.

Secondo le rilevazioni locali disponibili a fine luglio 2021, sempre nel primo semestre del 2021, oltre 2,7 milioni di turisti stranieri hanno visitato la città di Istanbul (ai primi posti i viaggiatori tedeschi e americani seguiti dai francesi e dai russi) mentre un recupero consistente è stato anche registrato nelle principali località balneari della costa mediterranea.

La pandemia in Turchia, secondo i dati locali resi disponibili, avrebbe avuto ricadute minori sul turismo ed il Paese sarebbe in assoluto tra i meno colpiti a livello globale con una performance del 15 per cento più alta rispetto alla media mondiale.

In una prospettiva ottimistica, il Ministro della Cultura e del Turismo, Mehnet Nuri Ersoy, ha affermato nei mesi scorsi che il target per la fine del 2021 resta invariato con l’aspettativa di circa 25 milioni di presenze complessive e con entrate stimate in 20 miliardi di euro.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021
Lunedì 22 Novembre 2021

L'industria elettronica del Vietnam continua a crescere

Secondo le statistiche del Dipartimento generale delle dogane, nel pieno della pandemia il settore ha guadagnato 77,58 miliardi di dollari negli ultimi nove mesi del 2021. Di questo ammontare ottenuto, l'esportazione di telefoni e componenti ha contribuito con 41,02 miliardi di dollari, in aumento dell'11,5% su base annua.

Tra i principali mercati di esportazione troviamo la Cina con un fatturato di 9,8 miliardi di dollari, in crescita del 52%, gli Stati Uniti con un valore di 7,09 miliardi di dollari, in aumento dell'1,1% e l'UE con 5,56 miliardi di dollari, in calo del 18%.

Nel frattempo, il valore delle esportazioni di apparecchi elettronici, computer e componenti ha superato i 36,56 miliardi di dollari, con un aumento del 13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 9,3 miliardi di dollari provenienti dalle esportazioni negli Stati Uniti, in crescita del 26,5%; 7,8 miliardi di dollari dalla Cina, in calo del 6,2% e 4,63 miliardi di dollari dall'UE, in aumento del 7%.

Come mostrano questi dati positivi degli ultimi nove mesi, l'industria elettronica è sulla buona strada per guadagnare tra $ 97 miliardi e $ 100 miliardi entro la fine di quest'anno, rispetto a un fatturato di $ 91,98 miliardi dello scorso 2020 - ha dichiarato a Vietnam News Đỗ Thị Thuỳ Hương, membro del Comitato esecutivo della Vietnam Electronics Industries Association (VEIA).

Hương, infatti, ha affermato che l'industria elettronica ha registrato il più alto fatturato di import-export degli ultimi 10 anni. Ha anche preso il comando del fatturato delle esportazioni tra le industrie di trasformazione e manifatturiera e rappresenta il 30-40% del PIL nazionale nel periodo. E nonostante le sfide poste dalla pandemia, l'industria ha mostrato segnali positivi negli ultimi nove mesi, ha dichiarato ancora Hương, la quale attribuisce la crescita di questo periodo del fatturato delle esportazioni del settore a un aumento della domanda di prodotti per la comunicazione utilizzati per il lavoro a distanza e per l'apprendimento (come telefoni cellulari, computer, TV e dispositivi).

Un considerevole numero di aziende che producevano prodotti informatici ed elettronici in altri paesi sono state costrette a chiudere a causa dell'impatto del virus. Ciò ha portato i produttori locali ad ottenere più contratti, ha affermato ancora Hương.

Tuttavia, non si può negare che la quarta ondata di COVID-19 abbia avuto un impatto sulle aziende di elettronica, in particolare quelle nel sud e nelle due province settentrionali di Bắc Giang e Bắc Ninh, ha detto Hương a Vietnam News.

Il membro del Comitato esecutivo della VEIA ha infatti affermato che l’associazione continuerà a supportare le imprese di elettronica per assicurare la prevenzione del COVID-19 e la ripresa delle attività commerciali.

All'inizio di agosto, le aziende di elettronica avevano inviato otto raccomandazioni al primo ministro Phạm Minh Chính nelle quali sottolineavano l'importanza di vaccinare i dipendenti delle imprese di elettronica il prima possibile.

Le imprese hanno presentato una petizione allo Stato per consentire loro di elaborare in modo proattivo soluzioni per garantire una produzione sicura durante la pandemia e quindi registrarsi a queste soluzioni con le autorità locali, invece di applicare rigidamente i modelli “three-on-the-spot” e “one road two places”.

Hanno anche suggerito al governo di indirizzare i governi locali e i dipartimenti sanitari per unificare le linee guida mediche sulla prevenzione della pandemia. Ciò aiuterebbe ad allontanare prontamente i ‘casi F0’ dalle imprese, in modo che queste ultime possano continuare le loro attività di produzione.

Nel frattempo, le aziende hanno anche chiesto una riduzione del 50% per tutti i tipi di imposta (come l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta sul reddito delle società, l'imposta sulle importazioni e il personal income for employees) e un'estensione da sei a 12 mesi del periodo entro il quale è dovuto il pagamento delle tasse.

È stato anche suggerito che i canoni di locazione dei terreni, un onere per le imprese, vengano ridotti del 50% con un’estensione di 12 mesi del periodo di pagamento.

Nel suo rapporto, Fitch Solutions ha previsto che l'industria dell'elettronica di consumo del Vietnam accelererà nel 2021 sulla scia della ripresa della fiducia dei consumatori dovuta all'introduzione dei vaccini contrastanti la diffusione del COVID-19.

L'industria continuerà a crescere attraverso una combinazione di potere d'acquisto e modernizzazione demografica ed economica che ha conferito al Vietnam una forte prospettiva regionale, con i fornitori pronti a sfruttare una classe media in espansione e il flusso di first-time buyers.

Fonte: https://bit.ly/3cnUVxh

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

Ultima modifica: Lunedì 22 Novembre 2021