Giovedì 19 Marzo 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
Dal 25 al 29 ottobre 2023, si è tenuto il Fort Lauderdale International Boat Show (FLIBS), la più grande fiera di nautica al mondo. Di proprietà della Marine Industries Association of South Florida (MIASF) e prodotta da Informa Markets, la fiera attrae oltre 100.000 spettatori e 1.000 espositori che rappresentano 52 paesi. Sono state esposte oltre 1.300 imbarcazioni ed i prodotti in esposizione variano da yatch ad accessori.
Come ogni anno, si è riscontrata una grande presenza della nautica italiana alla fiera. Alcune delle imbarcazioni italiane lanciate durante l’edizione di quest’anno sono state AB 80, Ferretti 1000 Skydeck, Sanlorenzo SD90, Benetti Oasis 34M e Azimut Grande 26M. Quest’ultima ha vinto il premio “The Best of Show” per essere l’imbarcazione più innovativa esposta alla FLIBS grazie al suo alto livello di design, architettura, performance e tecnologia.
L’attenzione verso la nautica italiana è in linea con l’importanza che il mercato USA ha per i cantieri italiani. Il Sole 24 Ore segnala che l’Italia è il primo esportatore al mondo di yacht con i cantieri italiani che vendono all’estero l’88% della produzione. I principali Paesi di destinazione delle nostre esportazioni d’imbarcazioni sono appunto gli Stati Uniti, il Regno Unito, le Isole Cayman, la Francia, Malta e le Isole Vergini Britanniche. A giugno 2023, il valore dell’export dei cantieri nautici tricolori ha superato i 3,7 miliardi di euro.
In particolare, il comparto della nautica rappresenta la prima voce di export italiano verso la Florida. Secondo i dati pubblicati da Enterprise Florida su fonti dello U.S. Department of Commerce relativi al 2022, Yacht e Imbarcazioni da diporto sono inclusi tra i prodotti italiani che registrano la crescita più significativa, +37,5% rispetto al 2021 con un valore complessivo di 522,9 milioni di dollari.
Fonti: https://tinyurl.com/2p8h7895; https://bit.ly/3JhMOSY; https://tinyurl.com/bjetxvth; https://tinyurl.com/5xpapwk3; https://tinyurl.com/5ax9tacj; https://tinyurl.com/4vkf27ux
(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce Southeast)
Il Ministero dei Trasporti prevede di rialzare nel corso del prossimo anno i pedaggi per i mezzi pesanti. Lo indicano i materiali presentati dal Governo.
Il dicastero prevede che il rialzo dei pedaggi copra il taglio da 2,9 miliardi di corone del trasferimento dalle casse statali al Fondo Statale per le Infrastrutture di Trasporto. In media il pedaggio dovrebbe aumentare del 15%, come aveva già annunciato in estate il ministro dei Trasporti Martin Kupka. Attualmente il sistema dei pedaggi per autobus e mezzi pesanti raccoglie circa 15 miliardi di corone all’anno.
Secondo gli autotrasportatori l'intero incremento verrà riversato sulle tariffe applicate ai clienti. Il rialzo riguarderà tutti i trasportatori, sia quelli cechi che stranieri.
Fonte: https://www.ceskenoviny.cz/zpravy/2421532
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)
Raízen, il primo produttore di etanolo al mondo ad ottenere un sigillo di certificazione internazionale per la produzione di carburante sostenibile per l'aviazione (SAF, Sustainable Aviation Fuels, nel suo acronimo in inglese), sta trattando con diverse imprese per produrre il carburante in Brasile per soddisfare le esigenze mandati di decarbonizzazione da parte di Europa, Giappone e Stati Uniti.
“Poiché la produzione di un litro di SAF richiede 1,8 litri di etanolo, il luogo più efficiente per produrre il carburante è il Brasile. Invece di esportare due litri di etanolo, lo produci nel paese che ha l’energia più economica al mondo, che è il Brasile, ed esporti il prodotto industrializzato”, ha affermato Francis Queen, vicepresidente esecutivo di Etanolo, Zucchero ed Energia di Raízen, in un evento promosso questo giovedì (5/10) da Citi, a Ribeirão Preto (SP), con imprenditori del settore zucchero-energia.
La certificazione ISCC/Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) dimostra che l'etanolo soddisfa i requisiti internazionali per la produzione di SAF, che è in grado di ridurre il volume totale delle emissioni di gas serra fino all'80% rispetto al carburante fossile per l'aviazione. L’ISCC (International Sustainability & Carbon Certification) garantisce che i biocarburanti siano prodotti in modo sostenibile, rispettando criteri sociali, ambientali ed economici.
Fonte: https://tinyurl.com/5d3h6y8k
(Contenuto editoriale a cura della Câmara de Comércio Italiana de São Paulo - ITALCAM)
L’Aeroporto di Praga è tra i migliori scali in Europa. Lo indica un confronto delle valutazioni espresse su Google, effettuato dal portale Holidu.
L’Aeroporto di Praga ha ottenuto, nelle oltre 20.000 recensioni, una media di ben 4,3 su cinque stelle. Si tratta del quinto risultato migliore in Europa. “Comprendo la valutazione come un premio per lo sforzo effettuato da tutti i dipendenti e tutte le dipendenti, che lavorono all’aeroporto” ha indicato il direttore dello scalo della metropoli boema, Jiří Pos. Nella valutazione del 2022 Praga era all’ottavo posto.
Secondo le recensioni su Google, tra i migliori aeroporti in Europa ci sono Atene, Istanbul, Porto e Zurigo. In fondo alla classifica Bordeaux, Manchester o il nuovo scalo di Berlino.
Fonte: https://tinyurl.com/mwd7ryhb
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)
A partire dall’1 maggio 2023 in Germania è possibile usufruire del Deutschland-Ticket (D-Ticket): un biglietto con sistema tariffario integrato che permette di spostarsi in tutta la Germania con trasporto locale, al prezzo di 49€ al mese. Il ticket è acquistabile sia come tessera con chip, sia in formato digitale come abbonamento mensile.
Il biglietto ha il vantaggio di poter essere utilizzato su tutti i mezzi pubblici locali (autobus, tram, metropolitana, linee suburbane e nella seconda classe dei treni regionali), senza problemi di zone tariffarie. Sono esclusi i bus e i treni di lunga percorrenza e ad alta velocità, così come fornitori quali flixbus e flixtrain.
Il Deutschland-Ticket rappresenta una rivoluzione del sistema di trasporto pubblico, introdotto a seguito del successo del 9-Euro-Ticket, che nell’estate 2022 aveva visto 52 milioni di acquisti. L’apprezzamento del nuovo sistema tariffario sembrerebbe confermato dai dati relativi ai mesi estivi del 2023. A luglio e agosto 10 milioni di passeggeri hanno utilizzato l'abbonamento al trasporto pubblico nazionale. L'utilizzo del D-Ticket ha quindi continuato ad aumentare rispetto a maggio (9 milioni di utenti) e giugno (9,6 milioni di utenti). I dati di vendita sono rimasti costanti nel terzo e quarto mese dall'introduzione del biglietto.
Gli acquirenti del D-Ticket sono stati per il 42% persone che avevano già un abbonamento ai trasporti pubblici, e per il 47% nuovi abbonati che hanno già utilizzato autobus e treni in precedenza, ma che hanno sottoscritto un abbonamento per la prima volta con il Deutschland-Ticket. L'8% degli acquirenti è costituito da nuovi clienti che non avevano mai utilizzato i trasporti pubblici. Il D-Ticket rappresenta per molti un grande miglioramento nel trasporto pubblico, che è diventato più economico e più facilmente fruibile.
I risultati della ricerca di mercato mostrano anche che per la prima volta c'è un passaggio dal trasporto privato motorizzato al trasporto pubblico, più rispettoso del clima: il 5% di tutti i viaggi con il Deutschland-Ticket sarebbe altrimenti stato effettuato in auto.
Tale dato sarebbe in realtà, secondo il presidente onorario dell'associazione passeggeri Pro Bahn, Karl-Peter Naumann, la dimostrazione dell’inefficacia di tale misura, che sembrerebbe aver attirato utenti già più o meno avvezzi all’utilizzo di mezzi pubblici e non le persone abituate a muoversi in auto.
Per quanto riguarda il formato preferito dai viaggiatori, il biglietto digitale è quello più acquistato: quasi 2 Deutschland-Ticket su 3 sono stati ordinati digitalmente tramite un sito web (42%) o un app (23%).
Nonostante gli ottimi risultati, molte persone sono ancora restie ad abbonarsi a causa dell’incertezza dei finanziamenti statali nei prossimi mesi. Inoltre, la tariffa attuale e i relativi mezzi pubblici coinvolti non rispondono alle esigenze di 3 milioni di studenti. Un ulteriore punto di attenzione sono le aree rurali: i risultati della ricerca di mercato a livello nazionale mostrano che nelle metropoli e nelle grandi città circa il 20-30% degli intervistati possiede un Deutschland-Ticket, mentre nei piccoli centri e nelle aree rurali solo il 6% degli intervistati possiede il biglietto integrato. Il D-Ticket risulta quindi più utilizzato laddove il sistema di trasporto pubblico è più sviluppato.
Fonte: https://tinyurl.com/yxj6tp3t
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)
Nell’estate 2021, il Ministero della Difesa danese aveva pubblicato un articolo riguardante l’accordo politico raggiunto sulla necessità della Marina di introdurre nuove navi da pattuglia.
L’Agenzia Danese per gli Approvvigionamenti e i Materiali per la Difesa ha ora firmato un accordo con Danske Patruljeskibe K/S, un consorzio formato da Terma (per gli armamenti), OMT (Odense Maritime Technology) e PensionDanmark (per la struttura finanziaria).
Il Consorzio si configura come fornitore “chiavi in mano”, assumendo quindi la responsabilità di progettare un design navale innovativo e modulare, di costruire le navi e di garantire l'investimento della Marina eseguendo la manutenzione dei nuovi pattugliatori.
Danske Patruljeskibe ha deciso di fare uso di subappaltatori, così da fornire una soluzione completa alla Marina danese.
La situazione attuale
Al momento, la Regia Marina danese è suddivisa in tre squadroni. I pattugliatori classe DIANA (sei in totale) fanno parte del secondo squadrone, insieme a 3 fregate classe IVER HUITFELDT, 2 fregate ASW (classe ABSALON) e a mezzi modulari per lo sminamento.
Le navi e gli equipaggi schierati in operazioni internazionali provengono principalmente dal secondo squadrone. La Marina danese è attualmente schierata nel Mediterraneo e nello Stretto di Hormuz, dove ha guidato l’operazione AGENOR da gennaio a luglio 2021.
Il nuovo modello
Al momento, le navi da pattugliamento della Marina danese si occupano della sorveglianza delle acque territoriali e dell’esecuzione di missioni di salvataggio.Il nuovo modello di pattugliatori dovrebbe invece essere in grado di svolgere compiti di scorta, respingimento, sorveglianza e raccolta di informazioni, nonché missioni di salvataggio, contenimento di fuoriuscite di petrolio e altri compiti ambientali.
Il progetto della nave dovrebbe essere realizzato entro la metà del 2025. Al completamento del progetto seguirà una decisione politica sull’acquisto e costruzione delle nuove navi.
La collaborazione
Come già menzionato, Danske Patruljeskibe farà uso di subappaltatori. Questi saranno in massima parte danesi. Le Forze Armate hanno infatti comunicato il loro interesse a che la costruzione e lo sviluppo siano gestiti da fornitori danesi, in modo da creare posti di lavoro. Un evento per prendere contatto con potenziali partner danesi è stato fissato per giovedì 17 agosto presso il Trinity Hotel & Centro Congressi a Fredericia.
Il Consorzio invita anche fornitori internazionali a partecipare, organizzando un altro evento in lingua inglese. La data dell’incontro non è stata ancora definita. Aziende e organizzazioni interessate possono registrarsi inviando una e-mail a dps@danskepatruljeskibe.dk, ricevendo aggiornamenti sull’evento via e-mail.
Conclusioni
Nonostante la richiesta delle Forze Armate danesi, la partecipazione all’incontro potrebbe comunque interessare aziende impegnate nel settore. La decisione del Consorzio di includere anche subappaltatori internazionali è stata infatti comunicata sulla pagina web dell’organizzazione.
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)
Crescita del mercato delle auto elettriche in Europa
Il mercato delle auto elettriche in Europa continua a crescere. Nel mese di giugno 2023, i veicoli full electric hanno conquistato il 15% del mercato, contro la stagnazione al 13,4% del diesel.
Per la prima volta, le immatricolazioni di auto elettriche (158.252) hanno superato quelle delle auto a gasolio (139.595). Con un +66% rispetto al 2022, l’alimentazione elettrica si classifica così al terzo posto in Europa, preceduta da benzina (36,3%) e ibridi elettrificati (24,3%).
Nel primo semestre del 2023, tuttavia, la vendita di veicoli elettrici ha raggiunto una quota del 12,9% (703.586 immatricolazioni), restando ancora indietro rispetto al diesel (14,5% del totale, con 789.465 immatricolazioni).
La prospettiva è diversa se si considerano anche i Paesi dell’Europa allargata (Regno Unito e Efta - Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Qui il superamento del diesel da parte dell’elettrico è avvenuto già a marzo (16,5% del mercato con 208.882 immatricolazioni, contro l’11,8% del gasolio con 149.261 immatricolazioni). Il primato dell’alimentazione elettrica si conferma così anche nell’intero primo semestre del 2023. Sommando Paesi UE, Regno Unito e Efta, le auto elettriche hanno rappresentato il 14,2% del mercato, con 938.912 immatricolazioni; il diesel, invece, 12,8% del mercato, con 842.080 immatricolazioni.
Secondo Acea, European Automobile Manufacturers' Association, la crescita del mercato dei veicoli elettrici a batteria (BEV) rispecchia una ripresa dell’industria automobilistica Europea, dopo le interruzioni di approvvigionamento causate dalla pandemia. In effetti i dati di vendita sono aumentati in quasi tutti i paesi dell'UE. Questi includevano i quattro maggiori mercati: la Spagna con un aumento del 24,0%, l'Italia con il 22,8%, la Francia con il 15,3% e la Germania con il 12,8%.
Dati di vendita in crescita in Germania
In Germania i dati di vendita delle auto elettriche sono aumentati del 12,8%. Da gennaio a giugno 2023, in Germania sono state immatricolate circa 220.200 auto elettriche. Già nel 2022, il numero di auto elettriche di nuova immatricolazione ha raggiunto un valore record per un totale di 470.559 auto. Secondo le indagini di Statista, il numero di punti di ricarica accessibili al pubblico è uno dei criteri principali per l’acquisto di veicoli elettrici a batteria. L’aumento delle vendite rispecchia, in effetti, la crescita delle installazioni di colonnine di ricarica. Solo nel 2022 sono stati aggiunti in totale oltre 12.000 nuovi punti di ricarica, per un totale di 88.300 il 1° aprile 2023. Lo stato federale con il maggior numero di punti di ricarica è la Baviera.
Dati di vendita in Italia
Il 30 giugno 2023 l’Italia è arrivata a circa 200.000 auto elettriche in circolazione, è ancora indietro rispetto al resto d’Europa. Già nel 2022, il Paese aveva registrato tassi di crescita negativi per il mercato del full electric con una diminuzione di auto elettriche vendute del 27,1% rispetto al 2021. Ciononostante, nei primi sei mesi del 2023 le immatricolazioni di veicoli elettrici hanno raggiunto le 32.684 unità, con una crescita del 31,93% rispetto al medesimo periodo del 2022. Le nuove immatricolazione nel mese di giugno 2023 ammontano a 6.156, solamente 181 in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un aumento del 3,03%. La regione che presenta il maggior numero di immatricolazioni di veicoli elettrici è la Lombardia, con 6.110 veicoli, seguita dal Trentino-Alto Adige e dal Lazio. Allo stesso tempo è in aumento il numero di colonnine di ricarica, che ha visto una crescita del 41% a fine 2022, pari a 10.748 nuove installazioni rispetto al 2021.
Fonte: https://tinyurl.com/2p82wwtd
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)
Secondo i dati dell'Osservatorio Fiesc (Federazione delle Industrie dello Stato di Santa Catarina), negli ultimi sei mesi lo Stato ha venduto 33,0 milioni di dollari di barche a motore a Paesi come USA e Italia, mantenendo il titolo di primo esportatore di imbarcazioni del Paese. Inoltre, Santa Catarina esporta verso altre destinazioni in Europa e persino a Dubai. Il Governo, attraverso la Segreteria per l'Industria, il Commercio e i Servizi (Sicos), si sta adoperando per attrarre nello Stato più imprese del settore.
Il governatore Jorginho Mello ricorda che Santa Catarina concentra il 70% della produzione nazionale di barche a motore, consolidandosi come primo polo nautico del Brasile. “Ospitiamo più di 20 aziende del mercato nautico sulla nostra costa ed abbiamo incentivi statali che trainano il settore, come il pro-lavoro e il pro-nautica. Certamente le agevolazioni fiscali si rivelano le giuste misure per l'espansione del settore nautico e il posizionamento dello Stato nel mercato internazionale”, sottolinea.
Per il segretario all'Industria, Commercio e Servizi, Silvio Dreveck, l'aumento delle vendite internazionali di questi prodotti ad alta intensità tecnologica ha contribuito all'apprezzamento del prezzo medio esportato dallo Stato nel semestre. “Negli ultimi anni siamo cresciuti molto nel mercato nautico e tra i fattori che hanno contribuito a questo ci sono la rete logistica, l'esistenza di manodopera qualificata e la nostra localizzazione. Diventeremo partner e siamo attenti alle esigenze del mercato”, spiega.
Secondo il segretario di Articolazione Internazionale, Juliano Froehner, Santa Catarina si sta consolidando come il più grande polo nautico del Brasile, e questo attira l'attenzione delle aziende internazionali interessate ad investire e stabilirsi nello Stato per la capacità della forza lavoro locale di rendere praticabile l'esportazione di prodotti ad alto valore aggiunto per mercati più maturi e sviluppati e per la facilità del flusso produttivo. “SAI (Segreteria di Articolazione Internazionale) opera quotidianamente per creare collegamenti e collaborazioni commerciali con aziende estere, espandendo così ulteriormente l'export. Oltre al commercio estero, operiamo anche nel campo delle relazioni internazionali e dell'attrazione degli investimenti, supportando tutte quelle aziende che hanno interessi a Santa Catarina”.
SCENARIO NAUTICO DELLO STATO DI SANTA CATARINA
Oltre ai cantieri navali, anche le società di input e i maggiori esportatori di parti hanno ora sede a Santa Catarina e ricevono merci anche attraverso i porti di Santa Catarina. Questi numeri rappresentano oggi più del 70% della produzione dell'industria nautica nazionale.
Tra i cantieri che contribuiscono a muovere l'economia del segmento ci sono Schaefer Yachts, Fibrafort, Ferretti, Azimut, Okean e Sessa Marine. Alcune di queste società sono straniere e hanno scelto lo Stato per i vantaggi fiscali, di localizzazione e infrastrutturali. Ad esempio, Santa Catarina è l'unico sito di produzione del marchio italiano Azimut fuori dall'Italia.
Il settore nautico in Brasile è cresciuto ancora in modo esponenziale durante la pandemia e le previsioni per i prossimi anni sono di rafforzamento dell'intera filiera produttiva dell'Economia del Mare.
Il direttore dell'industria di Sicos, Anderson Anthony Linzmeyer, sottolinea inoltre che le associazioni nautiche come l'Associazione Nautica (Acatmar) e l'Associazione Brasiliana dei Costruttori di Barche e suoi Attrezzi (Acobar) sono partner e aiutano nella crescita del mercato nautico internazionale. “Si intraprendono azioni con il Governo per partecipare a visite tecniche ai poli nautici globali, incontri e seminari. Tutto ciò rafforza le partnership con il settore nautico di SC, unite agli incentivi fiscali concessi dal Governo attraverso specifici programmi fiscali. 15 anni fa eravamo responsabili dal 20% al 25% della produzione nazionale, oggi arriviamo al 70%”, aggiunge.
PRO-NAUTICA E PRODEC
Pro-Nautica è un incentivo fiscale istituito dal governo statale nel 2009 per incoraggiare l'industria nautica sportiva e da diporto. Tra i benefici, prevede la riduzione del carico fiscale ICMS (Imposta sulla Circolazione di Merci e Servizi) fino al 3,5% e il differimento dei termini per il pagamento dell'imposta sull'acquisto di materie prime, macchinari e parti, tra gli altri.
Il Programma di Sviluppo dell’Azienda di Santa Catarina (Prodec) mira a fornire incentivi per l'implementazione o l'espansione di imprese industriali che producono e generano occupazione e reddito nello Stato di Santa Catarina. Si tratta di un incentivo, a titolo di finanziamento, pari ad una percentuale prefissata sul valore di ICMS che verrà generato dal nuovo progetto.
Fonte: https://tinyurl.com/mr2t2y7v
(Contenuto editoriale a cura della Câmara de Comércio Italiana de São Paulo - ITALCAM)
La presidente dell'Associazione dei produttori, produttori e assemblatori di motociclette in Venezuela (Aifem), Xiomara Hoyos, ha assicurato lunedì 26 giugno che circa 280.000 motociclette saranno assemblate in Venezuela nel 2023.
Hoyos ha indicato che la riattivazione della produzione e l'aumento delle vendite è dovuto "all'uso efficiente della benzina nelle motociclette e ai suoi prezzi favorevoli".
Allo stesso modo, la presidente dell'Aifem ha affermato che il numero di motociclette potrebbe raggiungere il milione in tutto il Paese, e ha sottolineato che la capacità installata delle società di assemblaggio è di almeno un milione e cinquecentomila motocicli.
Fonte: https://tinyurl.com/4w3xjcuy
(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)
Le reti ferroviarie ad alta velocità costeranno almeno 1200 miliardi di corone. Oltre al finanziamento da fonti statali l’Amministrazione delle Ferrovie (SŽ) punta a coinvolgere il capitale privato.
Secondo l’Associazione per lo Sviluppo delle Infrastrutture la costruzione delle nuove linee ad alta velocità potrebbe costare tra il 2025 il 2035 circa 1200 miliardi di corone. L’Amministrazione delle Ferrovie sta pianificando circa 300 chilometri di nuove linee. Ad avere la priorità solo le tratte verso Dresda, dove si procede in cooperazione con la Germania, e la tratta Praga – Brno, la più trafficata della ferrovia ceca.
Secondo il direttore di SŽ Jiří Svoboda nel finanziamento andrà coinvolto anche il capitale privato, oltre a fondi nazionali ed europei. La costruzione delle prime tratte ad alta velocità potrebbe cominciare tra il 2025 e il 2027. Le scadenze, tuttavia, dipenderanno anche degli iter di autorizzazione.
Fonte: https://tinyurl.com/mnh4h3dr
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)