Trasporti

Giovedì 15 Luglio 2021

ASEAN e UE concludono il primo accordo mondiale sui trasporti aerei

L’associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) e l’Unione Europea (UE) con i propri stati membri hanno concluso i negoziati sull’accordo globale sui trasporti aerei ASEAN-UE (AE CATA) durante la riunione straordinaria degli alti funzionari per i trasporti ASEAN-UE tenutasi il 2 Giugno virtualmente.

L'AE CATA è il primo accordo mondiale sul trasporto aereo da blocco a blocco che rafforzerà la connettività e lo sviluppo economico tra i 37 Stati membri dell'ASEAN e dell'UE. In base all'accordo, le compagnie aeree dell'ASEAN e dell'UE avranno maggiori opportunità di operare servizi passeggeri e cargo tra le due regioni ed oltre. Le compagnie aeree dell'ASEAN e dell'UE potranno infatti effettuare qualsiasi numero di servizi tra le due regioni. Inoltre, le compagnie aeree potranno effettuare fino a 14 servizi passeggeri settimanali e qualsiasi numero di servizi cargo attraverso e oltre qualsiasi paese terzo.

L'accordo aiuterà a ricostruire la connessione aerea tra ASEAN ed Europa che è stata decimata dalla pandemia di COVID-19, aprendo nuove opportunità di crescita per l'industria aeronautica in entrambe le regioni. Entrambe le parti hanno espresso l'intenzione di mantenere strette discussioni e coordinamento per ridurre al minimo le interruzioni dei servizi aerei causate dalla pandemia.

Questo importante accordo riflette il recente pensiero politico nella regolamentazione del trasporto aereo, comprendendo solide disposizioni in materia di concorrenza leale e questioni relative alle attività commerciali. Oltretutto, l'AE CATA fornisce la base per una più stretta cooperazione tra l'ASEAN e l'UE nei settori della sicurezza aerea, gestione del traffico aereo, protezione dei consumatori e questioni ambientali e sociali. Questa più profonda cooperazione si basa su iniziative esistenti come il ‘programma potenziato di sostegno all'integrazione regionale ASEAN dell'UE (ARISE Plus)’ sull'assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità; ‘Cooperazione UE - Sud-Est Asiatico per mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici dell'aviazione civile: schema di compensazione e riduzione del carbonio per l'aviazione internazionale (EU-SEA CCCA CORSIA)’, che sostiene l'attuazione di CORSIA; e il progetto EU-South East Asia Aviation Partnership (EU-SEA APP).

Dato Lim Jock Hoi, segretario generale dell'ASEAN, ha dichiarato come: "Con 10,5 miliardi di dollari di flussi di investimenti esteri diretti e 226,2 miliardi di dollari di scambi di merci nel 2020, l'UE è già la terza fonte di investimenti e il terzo partner commerciale per l'ASEAN. L'AE CATA rafforzerebbe in modo significativo la connettività aerea tra l'ASEAN e l'Europa e avvicinerebbe ulteriormente le due regioni. Ciò consentirebbe loro di raccogliere ulteriori benefici economici”.

Nel frattempo, Ms. Adina Vălean, commissaria europea per i trasporti, ha dichiarato: "La conclusione di questo primo accordo sul trasporto aereo "da blocco a blocco" segna un'importante pietra miliare nella politica dell'aviazione estera dell'UE. Fornisce garanzie essenziali di concorrenza leale per le nostre compagnie aeree e l'industria europea, rafforzando al contempo le reciproche prospettive di commercio e investimento in alcuni dei mercati più dinamici del mondo. È importante sottolineare come questo nuovo accordo fornisca anche una solida piattaforma per continuare a promuovere standard elevati in materia di sicurezza, gestione del traffico aereo, ambiente e questioni sociali in futuro. Sono molto grata per l'approccio costruttivo di tutte le parti coinvolte, che ha reso possibile questo storico accordo”.

Il sig. Sun Chanthol, presidente della riunione dei ministri dei trasporti dell'ASEAN e ministro senior e ministro dei lavori pubblici e dei trasporti della Cambogia, ha dichiarato: “L'ASEAN plaude a questo risultato significativo. L'accordo comporterebbe una maggiore connettività tra l'ASEAN e l'UE, a vantaggio di una popolazione complessiva di 1,1 miliardi di persone, consentendo maggiori affari, commercio, turismo e legami interpersonali tra le due regioni".

L'ASEAN e l'UE presenteranno ora l'AE CATA per lo scrubbing legale in preparazione della firma in data successiva da confermare.

Fonte: https://bit.ly/3yDEdmu

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

Ultima modifica: Lunedì 2 Agosto 2021
Venerdì 21 Maggio 2021

Gli aeroporti turchi hanno servito 17,7 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2021

Secondo la Direzione Generale dell'Autorità statale degli aeroporti (DHMI), il numero di passeggeri aerei in Turchia - inclusi i passeggeri in transito - è stato di 17,68 milioni nel primo trimestre del 2021, rispetto a circa 33,6 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Il numero di passeggeri internazionali è stato di 6 milioni durante i primi tre mesi del 2021, mentre circa 11,65 milioni di passeggeri nazionali hanno viaggiato attraverso gli aeroporti turchi. Secondo i dati DHMI, nello stesso periodo gli aeroporti del paese hanno servito 238.448 aerei, inclusi i sorvoli, il traffico merci aereo registrato a circa 600.433 tonnellate. I tre aeroporti più affollati sono stati: l'aeroporto di Istanbul e l'aeroporto Atatürk, entrambi nella più grande città metropolitana del paese - e l'aeroporto di Antalya nella città turistica del Mediterraneo. Solo a marzo, la Turchia ha servito 7,05 milioni di passeggeri, 89.680 aeromobili e 227.232 tonnellate di posta e merci.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 21 Maggio 2021
Data evento

Gio, 18 Giugno, 2026 - 14:39

Iscrizioni non ancora aperte.

Prossimi eventi:

Mar 23 Giu, 2026

(Łódź - Polonia)

Mer 01 Lug, 2026

(Suntec Singapore Convention & Exhibition Centre)
Piattaforma Zoom
18 Giugno 2026 -

La Camara de Comercio Dominico-Italiana, in collaborazione con Savino del Bene, terrà un webinar gratuito sul mercato del trasporto marittimo in Italia e Repubblica Dominicana.

L’evento si svolgerà lunedì 31 maggio alle 11:30 (ora dominicana), e vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di Ariel Garcia, Direttore di Savino del Bene a Santo Domingo e direttamente dall'Italia Maria Giulia Mangini, Centro-American Caribbean Business Development di Savino del Bene Italia.

Per iscrizioni: info@camaraitaliana.com.do – 809-535-5111

Giovedì 20 Maggio 2021

Forte aumento in Turchia delle immatricolazioni di veicoli stradali a motore a marzo 2021

Secondo i dati ufficiali di aprile dell’Ente di Statistica turco (Turkstat), il numero di veicoli immatricolati in Turchia è aumentato dell'81% a marzo rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un totale di 130.420, tra nuovi e vecchi veicoli, sono stati immatricolati nel mese scorso. A marzo, il numero complessivo di veicoli immatricolati, che hanno viaggiato sulle strade turche, ha sfiorato i 24,5 milioni, in aumento del 71,8% rispetto al mese precedente: le automobili hanno rappresentato il 61,3% di tutte le immatricolazioni, seguite dalle motociclette con il 15,4% e dai piccoli autocarri del 13,8%. In termini di distribuzione di modelli di marca per le nuove auto immatricolate, Fiat ha rappresentato il 13,9%, Renault l'11,4% e Volkswagen l'11,3%. Nel primo trimestre del 2021, il numero di veicoli immatricolati è salito del 47,3% su base annua arrivando a 323.635 unità.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Giovedì 20 Maggio 2021
Venerdì 12 Marzo 2021

Il Governo britannico stanzia dei fondi per la realizzazione di nuovi progetti ferroviari in Galles

Il Primo Ministro Boris Johnson vuole destinare 20 milioni di fondi per l’avviamento di una serie di progetti infrastrutturali, incluse strade e ferrovie, per migliorare l’interconnessione tra diverse aree britanniche.

Il governo britannico sta inoltre considerando di approvare l’esonerazione della tassa Air Passenger Duty per i voli interni al Regno Unito.

Tali misure sono state annunciate in seguito alla pubblicazione del report di Sir Peter Hendy,  Union Connectivity Review (UCR).

Lo scorso anno, infatti, è stato richiesto a Sir Peter Hendy di esplorare nuovi modi per connettere in maniera piú efficace le varie aree del Regno Unito.

Il suo report finale la prossima estate identificherà i nuovi possibili potenziamenti alla rete di trasporti.

Per dare il via ad alcuni dei progetti evidenziati da Sir Peter, il governo britannico vuole quindi stanziare 20 milioni di sterline per esplorarne il futuro sviluppo.

Tuttavia, saranno probabilmente necessari diversi miliardi di sterline di investimenti per consentirne la piena realizzazione.

Fonte: https://bit.ly/3cmFHYR

 

(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)

Ultima modifica: Venerdì 12 Marzo 2021
Lunedì 1 Marzo 2021

L’aeroporto di Heathrow registra perdite da 2 miliardi di sterline a causa della pandemia

Le perdite annuali dell’aeroporto di Heathrow sono precipitate a 2 miliardi di sterline, dopo che i numeri dei passeggeri sono diminuiti a livelli da record, paragonabili ai dati registrati nel 1970.

Heathrow ha richiesto al governo britannico la stipulazione di un accordo per permettere ai passeggeri di riprendere a volare già a partire da quest’estate e per fornire agevolazioni fiscali agli aeroporti per riuscire ad affrontare la crisi. 

L’aeroporto più importante di Londra è fiducioso circa la riapertura del mercato dei viaggi a partire da metà maggio.

Heathrow ha dichiarato che durante il 2020 il numero dei passeggeri è diminuito del 73% e che le perdite sul fatturato ammontano oggi a 2 miliardi di sterline. È stato anche comunicato, però, che la disponibilità di 3,9 miliardi di sterline in liquidità permetterà all’aeroporto di rimanere aperto almeno fino al 2023.

Fonte: https://reut.rs/3uLTPD8

 

(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)

Ultima modifica: Lunedì 1 Marzo 2021
Venerdì 26 Febbraio 2021

Nel 2019 il trasporto merci in Svizzera è diminuito del 2,2%

Nel 2019 le prestazioni del trasporto merci sono diminuite del 2,2% rispetto all’anno precedente. Su strada il calo è stato del 2,7%, su rotaia dell’1,4%. Circa un terzo del volume trasportato via ferrovia rientrava nel traffico combinato. Lo rileva la statistica del trasporto merci realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Considerando che una tonnellata-chilometro corrisponde al trasporto di una tonnellata per un chilometro, nel 2019 le prestazioni di trasporto sulla rete stradale e ferroviaria svizzera hanno totalizzato 27,2 miliardi di tonnellate-chilometri, ovvero il 2,2% in meno rispetto all’anno precedente. Il trasporto merci su strada ha registrato un decremento leggermente più marcato (–2,7%) rispetto a quello su rotaia (–1,4%).
Lo stesso anno, la percentuale dei trasporti ferroviari rispetto a tutte le prestazioni di trasporto è rimasta invariata intorno al 37% circa, quella dei trasporti stradali intorno al 63%. In Svizzera la quota di trasporto ferroviario è elevata rispetto a quella riscontrata sul piano internazionale: la media di tutti i Paesi dell’EU si attesta infatti al 19% circa.

I trasporti interni costituiscono quasi i due terzi del traffico pesante su strada
Nel trasporto merci su strada con autocarri e trattori a sella, i trasporti all’interno delle frontiere svizzere costituiscono il segmento di gran lunga più importante. Nel 2019 in questo settore il traffico interno ha costituito il 65% delle prestazioni di trasporto. Il trasporto d’importazione ha raggiunto 16%, le esportazioni il 10% e il traffico di transito il 9%. Rispetto al 2000 si constata un aumento delle prestazioni per tutti i tipi di traffico, tranne che per quello di transito.
Dopo la forte progressione degli anni Duemila, dal 2011 il traffico di transito su strada attraverso la Svizzera è tendenzialmente in calo, per attestarsi nel 2019 a un valore di quasi l’8% inferiore a quello del 2000. Questo potrebbe essere una conseguenza della politica svizzera di trasferimento, che promuove il trasporto merci transalpino su rotaia. Un altro freno al traffico di transito attraverso la Svizzera è poi dovuto alla debole evoluzione economica italiana dopo la crisi finanziaria ed economica del 2009.
 

Per saperne di più: https://bit.ly/3q5op7w

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Lunedì 1 Marzo 2021