Domenica 22 Febbraio 2026
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Le relazioni commerciali tra Italia e Repubblica Moldova mostrano un trend di collaborazione solido e in crescita, grazie anche alla progressiva integrazione economica della Moldova nei mercati europei.
Dati di commercio bilaterale nel 2024–2025
Nel 2024, il valore totale degli scambi commerciali tra Italia e Moldova ha superato i 716 milioni di dollari, posizionando l’Italia come terzo partner commerciale più importante della Moldova tra i paesi dell’Unione Europea.
Questi numeri mostrano una bilancia commerciale in deficit per la Moldova, ma con dinamiche di scambio diversificate e una forte presenza dell’Italia nei settori dell’industria leggera, tessile e dei beni di consumo.
Contesto UE: libero scambio e opportunità
La Moldova è strettamente integrata con il mercato europeo grazie alla Zona di Libero Scambio Globale e Approfondito (DCFTA), parte dell’Accordo di Associazione con l’UE, attivo dal 2016. Questo accordo ha eliminato in larga misura i dazi sull’import/export tra UE e Moldova e ha aperto il mercato dei servizi, consentendo anche alle imprese italiane un accesso facilitato al mercato moldavo.
Nel 2025, questo quadro di libero scambio continua a favorire le esportazioni moldave verso i paesi UE, con l’Unione che rappresenta oltre la metà del commercio totale di beni moldavi.
Trend delle esportazioni nel 2025
Nei primi nove mesi del 2025, le esportazioni della Moldova hanno registrato un incremento significativo, con un valore di circa 345,4 milioni USD a settembre, e una crescita del 23,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. La quota delle esportazioni verso l’UE è risultata pari a circa 68% del totale, confermando l’importanza del mercato europeo, con Italia tra i principali partner.
Prospettive future e potenziale di crescita
Integrazione nel mercato UE: l’eliminazione dei dazi e l’armonizzazione delle normative commerciali continueranno a sostenere la crescita delle esportazioni moldave verso l’Italia e altri Paesi UE, soprattutto nei settori agroalimentare, tessile e manifatturiero.
Investimenti e PMI: il rafforzamento delle relazioni economiche apre opportunità per le piccole e medie imprese italiane interessate all’internazionalizzazione, soprattutto nei settori industriali tradizionali, agroalimentari e dei servizi.
Valore aggiunto nel libero scambio: grazie alla DCFTA e alle recenti misure europee per facilitare commercio e servizi, le imprese italiane possono beneficiare di costi di transazione ridotti e di regole doganali più prevedibili per i mercati dell’Est Europa.
In prospettiva, il framework di libero scambio UE–Moldova continuerà ad agevolare le imprese italiane, incoraggiando nuovi investimenti e ampliando la gamma di prodotti esportati e importati tra i due Paesi.
Settore Agroalimentare: potenzialità e sfide
Situazione attuale
La Moldova esporta verso l’Italia e la UE una gamma di prodotti agroalimentari, tra cui grano, meslin, ulei di girasole e altri prodotti agricoli. Anche se nel totale delle esportazioni verso l’Italia i prodotti agroalimentari rappresentano una quota più contenuta rispetto ai tessili, il valore di questi beni è destinato a crescere grazie alle misure di liberalizzazione commerciale UE-Moldova.
Prospettive di crescita
Grazie all’accordo DCFTA e alle recenti revisione di accesso commerciale modernizzato tra UE e Moldova, molte categorie di prodotti agricoli vedranno incrementata la quota di esportazione con tariffe ridotte o nulle (ad esempio frutta fresca come prugne, uva da tavola, mele).
La Moldova sta inoltre promuovendo studi e iniziative (con il supporto di UE e UNIDO) per potenziare la qualità e le infrastrutture del settore alimentare, in vista dell’allineamento agli standard europei. Questo può tradursi in maggiore accesso ai mercati europei e alla domanda italiana di prodotti agricoli di qualità, soprattutto se si migliora la certificazione e la logistica per l’esportazione. Nonostante le opportunità, il settore agroalimentare locale potrebbe incontrare difficoltà a competere su alcuni segmenti con prodotti UE già consolidati (ad esempio carne e latticini industriali).
Settore Tessile e Moda: una punta di diamante del commercio
Importanza del tessile
Il settore tessile, abbigliamento e calzature (TAFL) è uno dei principali motori dell’export moldavo verso l’Italia. Nel 2024, gran parte delle esportazioni verso l’Italia era rappresentata da prodotti tessili e di moda (cappotti, maglieria, giacche ecc.), con performance positive in termini di volumi e varietà di prodotti.
Secondo i dati del 2023, oltre il 65% delle esportazioni moldave verso l’Italia era costituito da prodotti di moda e abbigliamento, sottolineando l’importanza di questo settore per i rapporti commerciali bilaterali.
Prospettive future
L’integrazione nei mercati UE e l’armonizzazione normativa continueranno ad agevolare le esportazioni tessili verso l’Italia, paese con una storica domanda di prodotti di moda “made in” qualità europea. L’accesso tariffario facilitato grazie al DCFTA permette alle imprese tessili moldave di competere meglio. Il settore tessile moldavo già collabora con brand europei prestigiosi, segno di competenze tecniche e potenziale di crescita nelle catene di fornitura internazionali. Il tessile rappresenta anche un’opportunità per joint ventures e investimenti italiani, supportando modernizzazione produttiva e penetrazione in nuovi segmenti di mercato.
Scenari di lungo periodo (2026–2030)
Benefici del libero scambio UE
Il libero scambio attraverso accordi come il DCFTA e la revisione delle relazioni commerciali UE-Moldova continuerà a ridurre barriere tariffarie e non tariffarie, favorendo:
Opportunità settoriali
Agroalimentare
Tessile e Moda