Notizie mercati esteri

Giovedì 10 Marzo 2022

Una fotografia del quadro economico tedesco di febbraio 2022

Dopo un inizio d’anno caratterizzato da segnali contrastanti, il secondo mese del 2022 in Germania si conclude con un quadro economico più lineare. Le misure adottate dal governo federale per arginare l’aumento delle infezioni stanno producendo gli effetti previsti, facendo così sperare un’eventuale revoca delle restrizioni che accelererebbe la ripresa economica del paese.

Sul versante del mercato del lavoro interno, le previsioni dell’Agenzia Federale del Lavoro (Bundesagentur für Arbeit) sono ottimiste, in quanto auspicano che nel corso dell’anno avverrà un calo del tasso di disoccupazione e sottooccupazione. Il Ministero Federale per l’Economia e la Protezione del Clima (BMWK) si aspetta anche un significativo calo dei lavoratori in cassa integrazione.

La Germania continua, inoltre, ad essere il punto di riferimento economico del vecchio continente e soprattutto un porto sicuro per gli IDE (investimenti diretti all’estero), che nonostante la recessione globale del 2020 causata dal Corona Virus sono calati solo del 9% rispetto all’anno precedente. Questo dato viene confermato da un’analisi del 2020 di Germany Trade & Invest, che segnala 1.684 progetti IDE in Germania.

Per quanto riguarda il quadro sulle esportazioni, DESTATIS (ufficio tedesco per la statistica) segnala soprattutto un aumento delle esportazioni verso paesi terzi, che a gennaio 2022 sono aumentate del 9,4% rispetto a dicembre 2021. Sulla base di dati preliminari, le esportazioni verso paesi terzi (aggiustate per gli effetti di calendario e stagionali) hanno raggiunto a gennaio un valore di 56,3 miliardi di euro, registrando così un aumento del 19,3% rispetto a febbraio 2020.

Nonostante i numerosi e persistenti colli di bottiglia, i veicoli a motore e i loro componenti continuano ad essere i beni più esportati. Secondo dati preliminari, la Germania ha esportato veicoli a motore e i loro componenti per un valore di 209,4 miliardi di euro nel 2021: l'11,6% in più rispetto al 2020. I beni più importati sono stati invece i dispositivi per l'elaborazione dei dati, prodotti elettrici e ottici per un valore di 127,7 miliardi (+9,9% rispetto al 2020), veicoli a motore e i loro componenti per 113,8 miliardi di euro (+1,1 %), seguiti dai prodotti chimici per 93,3 miliardi di euro (+15,9 %).

Sulla base dei dati forniti da DESTATIS, il paese verso il quale la Germania ha esportato più merci sono stati gli Stati Uniti, con merci esportate per un valore di 9,9 miliardi di euro. Verso la Repubblica Popolare Cinese sono state invece esportate merci per un valore di 8,1 miliardi di euro, il 7,2% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

Fonti: https://bit.ly/3vWbriY; https://bit.ly/3HYop1V; https://bit.ly/3CKO5hL; https://bit.ly/3J45Qux    

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)

Ultima modifica: Venerdì 1 Aprile 2022
Giovedì 10 Marzo 2022

Il PIL brasiliano cresce del 4,6% nel 2021

L’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE) venerdì 4 marzo ha pubblicato i dati sul prodotto interno lordo (PIL) brasiliano. Secondo le informazioni presentate, l’economia brasiliana, nel suo insieme, è cresciuta del 4.6% nel 2021, recuperando le perdite dell’anno precedente, che ha registrato un riavvolgimento del 3.9% a causa della pandemia del Covid-19. Nei dati assoluti, il PIL brasiliano ha chiuso l’anno con un valore totale di 8.7 miliardi di reais.

La crescita registrata è stata trainata dal settore dei servizi, che ha registrato una crescita del 4.7% con enfasi sui settori dei trasporti, delle comunicazioni e del commercio. Il settore ha registrato un incremento del 4.5% con una performance positiva nelle costruzioni, che hanno registrato un calo del 6.3%, nel 2020, e nell’industria manifatturiera. Insieme, i settori dei servizi e dell’industria sono stati responsabili per il 90% della ricchezza prodotta nel Paese. L’agroalimentare ha invece registrato un calo del 0.2% nelle proprie attività, a causa della siccità prolungata.

Per quanto riguardano le esportazioni, i punti salienti sono stati il petrolio, il gas naturale, la metallurgia, i veicoli automobilistici e i prodotti di metallo. Mentre nelle importazioni, i punti salienti sono stati i prodotti chimici, macchine ed apparecchi elettrici, settore automobilistico e prodotti di metallo.

Fonte: https://bit.ly/3t0Pv4r

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura di Minas Gerais)

Ultima modifica: Venerdì 1 Aprile 2022
Lunedì 7 Marzo 2022

In Svizzera il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione rimane a 1,25%

Il tasso ipotecario di riferimento rimane così al livello dell’ultimo tasso pubblicato. In tutta la Svizzera le pigioni vengono stabilite in base a questo tasso.

Il tasso d'interesse di riferimento è basato su un tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume dei crediti, oggetto di rilevamento trimestrale. Viene calcolato in quarti di punto percentuale. Rispetto al trimestre precedente, il tasso d'interesse medio, riferito al 31 dicembre 2021, dal 1,21% è sceso al 1,19%. Con l'arrotondamento commerciale, il tasso d'interesse di riferimento, determinante sotto il profilo del diritto della locazione, si mantiene così al 1,25%. Si manterrà a questo livello finché il tasso d'interesse medio non scenderà sotto l'1,13% o non supererà l'1,37%.

Dal 3 marzo 2020 il tasso ipotecario di riferimento è al 1,25 % ed è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente: perciò dall'ultima pubblicazione non sussiste il diritto ad aumenti o a diminuzioni della pigione. Se un contratto di locazione prevede attualmente una pigione non stabilita secondo il tasso d'interesse di riferimento vigente (1,25%), può essere chiesta una diminuzione in virtù di una precedente riduzione del tasso d'interesse di riferimento. Inoltre, il diritto ad un adeguamento della pigione può derivare da variazioni di costo (il 40% dell'indice nazionale dei prezzi al consumo e/o dei costi di manutenzione) ed essere fatto valere nel quadro della riduzione della pigione.

Il tasso ipotecario di riferimento e il tasso d'interesse medio in base al quale viene calcolato sono pubblicati trimestralmente dall'UFAB sul sito www.tassodiriferimento.admin.ch. Inoltre il pubblico viene informato mediante comunicati stampa. Il prossimo è previsto per il 1° giugno 2022.

Dal 10 settembre 2008 in tutta la Svizzera il tasso ipotecario di riferimento per la determinazione delle pigioni è stato unificato e ha sostituito quello precedentemente determinante nei singoli Cantoni per le ipoteche a tasso variabile. La base legale è l'articolo 12a dell'Ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL).

 

Fonte: http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1492

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Lunedì 7 Marzo 2022
Venerdì 4 Marzo 2022

Il mercato del lavoro polacco accoglierà i rifugiati ucraini

Personnel service, compagnia polacca specializzata in risorse umane, ha analizzato le opportunità lavorative per i rifugiati ucraini, basandosi sulle informazioni dell’Ufficio centrale di statistica.

Secondo l’agenzia, ci saranno posti di lavoro soprattutto nell’industria, nel servizio e nel settore dei lavori più umili.

La cosa più importante saranno le leggi che permetteranno ai datori di lavoro di assumere velocemente chi ne ha bisogno e di dare l’assistenza ai bambini fuggiti dalla guerra assieme alle loro famiglie” si legge nella nota della Personnel service. “Ci sarà anche bisogno di molti specialisti in vari settori, quindi le persone che possiedono competenze superiori e che già padroneggiano la lingua polacca troveranno impieghi anche in questi ambiti”. 

Fonte: https://bit.ly/3pDmKIO

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)

Ultima modifica: Venerdì 4 Marzo 2022
Venerdì 4 Marzo 2022

Danimarca – La risposta alla crisi in Ucraina

Quasi tutti gli stati del continente europeo, compresa la Danimarca, hanno espresso il loro profondo disaccordo con la guerra che sta scuotendo l’Ucraina da ormai una settimana. In un clima politico ed economico sempre più teso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una richiesta ufficiale di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea.

La risposta dell'Unione Europea. In risposta, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione non vincolante sulla concessione all’Ucraina dello status di candidato all’UE, accolta con 637 voti. Questa risoluzione fa parte del tentativo dell’UE di fornire un aiuto principalmente politico al governo ucraino: infatti, pochi giorni dopo l’inizio del conflitto, la Commissione europea ha approvato l’attivazione della direttiva sulla protezione temporanea del 2001, che prevede accordi eccezionali per concedere protezione internazionale a richiedenti asilo non comunitari rinnovabili fino a tre anni.

In Danimarca. Il governo danese, in continuità con le posizioni assunte da molti stati e istituzioni europee, sta fornendo aiuti all’Ucraina principalmente in due modi: in primo luogo, inviando armi e protezione. In particolare, il governo ha annunciato che la Danimarca invierà giubbotti protettivi, kit di primo soccorso e aiuti umanitari per 50 milioni di corone danesi (circa 7 milioni di euro). Inoltre, l’aiuto della Danimarca è di natura legislativa. Infatti, il governo danese sta approvando una legge interna speciale che permetterebbe ai richiedenti asilo ucraini di integrarsi direttamente nel tessuto sociale e nel mercato del lavoro danese. In particolare, Mattias Tesfaye, ministro degli affari esteri e dell’integrazione, ha espresso l’intenzione di concedere ai rifugiati ucraini un permesso di soggiorno per un periodo iniziale di due anni.

Le imprese. Anche il tessuto imprenditoriale danese si è mosso in linea con le intenzioni del governo. Un numero crescente di aziende danesi stanno fornendo aiuti e beni di prima necessità all’Ucraina e hanno espresso la volontà di aprire le loro porte ai rifugiati ucraini. La brevità dell’eventuale integrazione delle famiglie ucraine nel mercato del lavoro sarebbe senza dubbio facilitata dalla profonda digitalizzazione della società danese, che per decenni ha fatto dell’intuitività e dello snellimento della burocrazia il suo punto di forza.

La guerra in Ucraina ha visto l’Unione europea unita. La Danimarca, un partner importante dell’UE con un’economia robusta e un tessuto sociale profondamente digitalizzato e reattivo, si conferma una risorsa fondamentale per l'Unione Europea di fronte al conflitto ucraino. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Venerdì 4 Marzo 2022
Giovedì 3 Marzo 2022

Spagna - L'affiliazione cresce di 37.726 lavoratori a febbraio, inferiore a quella dello stesso mese prima di covid

L'affiliazione cresce di 37.726 lavoratori a febbraio, inferiore a quella dello stesso mese prima del covid. Nonostante il punto di partenza dei due momenti è diverso, dal mese scorso, il mercato del lavoro ha nuovamente superato il record di affiliati con 19.934.481 lavoratori.

Prendendo in considerazione la disoccupazione, inoltre, il numero di disoccupati è sceso di 11.394 a febbraio. In questo caso, la caduta in febbraio è più alta che nello stesso periodo prima dell'inizio del covid.

Fonte: https://bit.ly/3pBpyGh

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana – Barcellona)

Ultima modifica: Giovedì 3 Marzo 2022
Giovedì 3 Marzo 2022

L'utilizzo dell'internet banking in Corea nel 2021 ha raggiunto un nuovo picco

Nel 2021 l'uso dei servizi bancari su Internet in Corea è aumentato del 18% su base annua; questo è da attribuirsi al fatto che i clienti hanno preferito i servizi a distanza durante la pandemia da Covid-19.

Secondo i dati della Bank of Korea (BOK) l'uso quotidiano dei servizi bancari online, compreso il mobile banking, ha raggiunto 17,32 milioni di istanze l'anno scorso, segnando un corposo aumento rispetto ai 14,68 milioni del 2020. 

L'utilizzo del mobile banking è arrivato quindi a 14,36 milioni di istanze al giorno, con un aumento del 22,9% rispetto all'anno precedente e rappresentando quasi l'83% del totale ti tutte le operazioni bancarie.

Il valore delle transazioni giornaliere tramite l'online banking si è attestato a 70,6 trilioni di won (58,6 miliardi di dollari), segando un aumento del 19,6% rispetto all'anno precedente.

La quantità giornaliera di transazioni tramite mobile banking o servizi bancari a cui si accede tramite dispositivi mobili è stata in media di 12,9 trilioni di won lo scorso anno, con un aumento del 36,6% rispetto al 2020.

In particolare, lo scorso anno la media giornaliera dei prestiti contratti tramite internet banking è stata di poco superiore ai 750 miliardi di won, in crescita del 56,9% rispetto al 2020.

Il numero di abbonati all'internet banking registrati presso 18 istituti finanziari ammontava a 198,6 milioni a fine dicembre, con un aumento del 9,4% rispetto all'anno precedente. Il numero di utenti di mobile banking è aumentato del 13,5% su base annua arrivando a 153,4 milioni.

Secondo la BOK la cifra è la semplice somma di tutti gli utenti registrati presso i fornitori di servizi di Internet e mobile banking nel paese, il che significa che la stessa persona può contare più volte nella stima.

Fonte: https://bit.ly/3MkpjsP

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Giovedì 3 Marzo 2022
Giovedì 3 Marzo 2022

Crescono gli scambi commerciali tra Italia e Stati Uniti nel 2021

Nel 2021, l’andamento degli scambi USA-Italia ha registrato un forte aumento (+19,4%) dopo il calo del -14,4% nel 2020 e +2,1% rispetto al 2019. L’Italia è riuscita quindi a guadagnare una posizione tra i partner commerciali degli USA, passando dal 15° al 14° posto, e una posizione anche rispetto ai Paesi europei, passando dal 7° al 6° posto dopo Germania, Regno Unito, Olanda, Irlanda e Svizzera. 

In tale contesto, nel 2021 l’export italiano verso gli USA registra una forte crescita (+23,4%) rispetto al calo del -13,6% del 2020, superiore alla media mondiale ed europea, e guadagna una posizione, attestandosi a 12° paese fornitore degli Stati Uniti, e guadagnando leggermente anche in quota di mercato (2,2%), rispetto al 2,1% del 2020. I dati del 2021 segnano inoltre una crescita rilevante rispetto ai livelli pre-pandemici (+6,5% vs. 2019).

Gli Stati Uniti mantengono la posizione di 3° mercato di destinazione del nostro export. Nel confronto dei saldi di interscambio con i principali competitors, l’Italia nel 2021 ha registrato verso gli Stati Uniti un attivo di bilancia commerciale per $ 39,3 miliardi. Il valore totale dell’export italiano del 2021 è ammontato a 61 miliardi di dollari. Per l’Italia i settori trainanti sono stati: Meccanica (+27,2%), Moda e accessori (+58%) e Agroalimentari e bevande (+18,2%).

Per quanto riguarda l’andamento degli altri settori di importazioni USA dall’Italia nel 2021, con l’eccezione dei settori Chimica e farmaceutica (-0,3%) e Mezzi di trasporto (-2,5%), tutti i settori del Made in Italy hanno registrato forti riprese rispetto all’anno precedente, come Semilavorati e componenti (+43,9%) e Arredamento e edilizia (+32%). 

Fonte: Italian Trade Agency

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce Southeast)

 

Ultima modifica: Lunedì 21 Marzo 2022
Lunedì 28 Febbraio 2022

Il conflitto in Ucraina dovrebbe avere un impatto limitato sull’economia ceca

Il conflitto in Ucraina dovrebbe avere un impatto limitato sull’economia ceca. Lo prevede la Banca Centrale Ceca (ČNB).

Né la Russia né l’Ucraina rappresentano mercati particolarmente rilevanti per gli esportatori cechi. Le vendite verso la Russia ammontavano nel 2021 a circa 3,6 miliardi di euro. Si tratta del 2,3% delle esportazioni totali ceche e di circa la metà delle vendite ceche verso l’Italia. L’esposizione verso Kiev è ancora minore. Potrebbero tuttavia avere difficoltà alcune imprese industriali con forte presenza nei paesi dell’ex Unione Sovietica, come è già accaduto nel 2014 con l’annessione russa della Crimea e le relative sanzioni europee e americane.

Gli esperti e la banca centrale però attendono una maggiore spinta inflattiva a causa dei rialzi dei prezzi del petrolio, gas e altre materie energetiche. Inoltre, la Russia è esportatrice di rilievo mondiale anche di alcuni materiali, come il palladio, utilizzati nell’industria automobilistica e nelle produzioni ad alto contenuto tecnologico. I due paesi in conflitto sono inoltre esportatori di rilevanza globale dei cereali.

Il conflitto ha già avuto una ricaduta sul corso della corona, che si è indebolito. Molti investitori internazionali stanno disinvestendo dalle valute degli stati nell’Europa centrale e orientale. “La Banca Centrale Ceca è pronta a intervenire nel caso di oscillazioni straordinarie del corso della corona, che minerebbero il buon funzionamento del mercato valutario e finanziario” ha indicato la ČNB.

Fonte: https://bit.ly/35BJ9il

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Lunedì 28 Febbraio 2022
Lunedì 28 Febbraio 2022

La Corea si unisce alle sanzioni contro la Russia

La Corea ha annunciato in data 28 febbraio la decisione di vietare le esportazioni di materiali strategici verso la Russia e di unirsi ai partner occidentali per escludere la Russia dalla rete di pagamento globale SWIFT.

La Corea prevede di rafforzare le procedure di screening delle esportazioni riguardanti la Russia.

Si prevede di bloccare le esportazioni verso la Russia di materiali strategici individuati da quattro regimi multilaterali di controllo delle esportazioni: il Nuclear Suppliers Group (NSG); l'Accordo di Wassenaar (WA); il Gruppo Australia (AG); e il regime di controllo della tecnologia missilistica (MTCR).

Le misure mirano a respingere la diffusione delle armi di distruzione di massa, i loro veicoli da trasporto e le relative tecnologie e attrezzature.

La Corea prevede inoltre di finalizzare in cooperazione con gli Stati Uniti tagli all'export verso la Russia su dozzine di articoli, come semiconduttori, computer, telecomunicazioni, apparecchiature per la sicurezza delle informazioni, laser e sensori.

Sul fronte finanziario, il governo di Seoul prevede di unirsi alla decisione di rimuovere la Russia dal sistema di pagamento SWIFT.

Oltre a partecipare al programma di sanzioni il governo di Seoul prevede di rafforzare il sostegno umanitario all'Ucraina. Ciò include la fornitura di divise militari ed altri articoli di questo genere, e l'espansione dei fondi assegnati dal governo all'Ucraina per lo sviluppo.

Fonte: https://bit.ly/3BY78EJ

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Lunedì 28 Febbraio 2022