Notizie mercati esteri

Martedì 13 Gennaio 2026

Notizie dai mercati esteri - Belgio

Brussels Airport supera 2,2 milioni di passeggeri a ottobre 2025

L’aeroporto internazionale di Bruxelles, situato a Zaventem, 10 km fuori dal centro città, ha registrato a settembre 2025, un dato particolarmente positivo accogliendo 2,2 milioni di passeggeri, pari ad un aumento del 6% rispetto allo stesso mese dell’anno 2024.

Le vacanze autunnali nelle scuole belghe, rispettivamente dal 20 ottobre al 2 novembre per la comunità francofona e dal 27 ottobre al 2 novembre per la comunità fiamminga, hanno contribuito all’aumento del numero dei passeggeri in transito, flusso che sarebbe stato ancora più significativo se non fosse intervenuto lo sciopero nazionale del 14 ottobre, indetto dai sindacati contro il piano di austerità e le riforme su pensioni, spesa pubblica e mercato del lavoro. Durante la giornata di mobilitazione che ha coinvolto anche il personale aeroportuale addetto ai controlli di sicurezza, molti voli sono stati cancellati, incidendo così su l'affluenza complessiva.

Da inizio 2025, sei sono stati gli scioperi dichiarati dai sindacati che hanno avuto un impatto negativo su circa 250.000 passeggeri e costi per l’economia belga stimati in 150 milioni di euro.

La quota dei passeggeri in transito rimane stabile al 13% come nell’ottobre dell’anno precedente e il numero medio di passeggeri per volo ha raggiunto quota 151, segnando un incremento del 3% su base annua. Le destinazioni più richieste del 2025 sono state Spagna, Italia, Germania, Turchia, Marocco, Portogallo, Grecia, Francia, Stati Uniti e Svizzera.  

Per quanto riguarda invece il traffico merci, delle crescite importanti sono state registrate nell’autunno 2025. Il volume totale dei cargo transitanti ha raggiunto le 80.638 tonnellate, segnando un aumento del 25% rispetto a ottobre 2024.

Nel dettaglio, il trasporto merci aereo è cresciuto del 24%, sostenuto dall’incremento dei voli a lungo raggio: il segmento full-freighter (aerei dedicati alle merci) è aumentato del 7%, mentre il belly cargo (merci trasportate nelle stive dei voli passeggeri) è cresciuto del 53%.

I servizi integrati, ovvero l’insieme coordinato di attività logistiche e operative offerte come un unico servizio completo, hanno registrato un aumento del 24%, mentre i volumi di merci trasportate da camion sono diminuiti del 28%. Le principali regioni di importazione sono state Asia, Africa e Nord America.

Nel complesso, i movimenti aerei sono aumentati del 3% rispetto a ottobre 2024. I voli passeggeri mostrano una crescita del 3,3%, mentre i voli cargo registrano una lieve diminuzione dell’1%.

Fonte: https://www.brusselsairport.be/en/pressroom/news/2-2-million-passengers-...

La presenza economica italiana in Belgio: un quadro consolidato tra industria, servizi e logistica europea

Situato nel cuore del continente europeo e sede delle principali istituzioni comunitarie, il Belgio rappresenta nel 2025 uno dei nodi strategici più rilevanti per lo sviluppo economico italiano all’estero. La combinazione unica di posizione geografica, infrastrutture logistiche avanzate, prossimità a istituzioni internazionali, offerta di lavoro altamente specializzato e accesso diretto ai principali mercati del Nord Europa ha favorito nel tempo un radicamento strutturale delle imprese italiane nel Paese, rendendo il Belgio non solo un mercato di sbocco, ma anche una vera piattaforma stabile per attività industriali, commerciali e di servizi. Secondo i dati di infoMercatiEsteri aggiornati al 25 novembre 2025, l’interscambio complessivo tra Italia e Belgio ha superato i 45 miliardi di euro, confermando Bruxelles e il sistema portuale belga tra i primi partner economici del sistema produttivo italiano. 

In particolare, l’export italiano verso il Belgio ha superato i 19 miliardi di euro nel 2024, in crescita rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni dall’economia belga hanno superato i 26 miliardi di euro.

Questo rapporto bilaterale si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento dell’export italiano nel 2025. A ottobre 2025 le esportazioni totali italiane hanno raggiunto un valore di 58,564 miliardi di euro, in aumento di circa 4,4% rispetto a settembre 2025. Il dato si colloca vicino al massimo storico registrato nel luglio 2025 (61,672 miliardi di euro) e ben al di sopra della media storica 1991–2025 pari a 28,861 miliardi di euro, evidenziando la solidità strutturale del modello esportativo italiano.

Per quanto riguarda le importazioni italiane, a ottobre 2025, queste si sono attestate a 54,408 miliardi di euro, generando un surplus commerciale di 4,156 miliardi di euro. Le previsioni macroeconomiche di Trading Economics indicano un livello delle esportazioni intorno ai 48,7 miliardi di euro a fine 2025, con una crescita graduale attesa nel biennio successivo.

Dal punto di vista settoriale, l’export italiano è trainato da comparti ad alto valore aggiunto, che trovano nel Belgio un mercato di sbocco e una piattaforma logistica strategica. I principali settori esportatori includono: macchinari e attrezzature (18%), mezzi di trasporto (11%), metalli e prodotti in metallo (11%), tessile, abbigliamento e pelletteria (11%), alimentare, bevande e tabacco (8%), chimica e farmaceutica (circa 13% complessivo).

Questi comparti coincidono con le filiere maggiormente rappresentate da attività industriali italiane in Belgio, dove operano numerose filiali e sedi europee di gruppi italiani di primo piano. Tra questi spiccano Ferrero, Barilla e Rana nel comparto agroalimentare; Eni ed Enel nel settore energetico; Pirelli e CNH Industrial nella manifattura avanzata; Leonardo nei sistemi tecnologici e aerospaziali; Ferrovie dello Stato Italiane e MSC nella logistica e nei trasporti; oltre a istituti finanziari come Intesa Sanpaolo e UniCredit nei servizi bancari e finanziari.

In termini di partner commerciali, il Belgio rappresenta circa il 3% dell’export totale italiano, collocandosi allo stesso livello di mercati come Cina e Polonia. Sebbene la quota possa apparire contenuta, il suo peso strategico è amplificato dalla funzione di hub: una parte rilevante delle merci esportate verso il Belgio viene infatti distribuita verso altri mercati europei attraverso porti, terminal ferroviari e piattaforme logistiche.

Nel 2025 il Belgio si conferma un partner strategico per l’export italiano, come mercato di destinazione tanto quanto come snodo logistico per l’accesso ai principali mercati europei. La crescita delle esportazioni e la presenza consolidata di imprese italiane rafforzano un rapporto economico stabile, che continua a offrire opportunità concrete di sviluppo e cooperazione tra Italia e Belgio.

Fonte: https://www.infomercatiesteri.it/public/ime/schede-sintesi/r_59_belgio.pdf#:~:text=Il%20Belgio%20è%20un%20Paese%20che%20presenta%2C,si%20contano%20imprese%20di%20caratteristiche%20e%20dimensioni

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Belgo-Italiana)

Ultima modifica: Martedì 13 Gennaio 2026
Martedì 13 Gennaio 2026

Premiate innovazioni provenienti dalla Serbia

Attraverso il programma Startech sono stati assegnati 500.000 USD a 12 innovazioni provenienti dalla Serbia.

Nell’ambito del programma Startech sono stati complessivamente assegnati 500.000 USD a 12 eccezionali innovazioni nazionali, che offrono soluzioni a sfide sociali e industriali fondamentali – dalla sicurezza alimentare e dalla cybersicurezza, al trasporto intelligente, fino all’apicoltura sostenibile e alla sanità digitale, come comunicato dall’Ufficio per l’IT e l’e-Government.

Il progetto Startech, del valore di otto milioni di dollari, è stato avviato cinque anni fa dalla società Philip Morris e da NALED, in collaborazione con il Governo della Repubblica di Serbia, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’innovazione e la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese in Serbia.

Le soluzioni premiate coprono un ampio spettro di innovazioni – da un’applicazione che facilita la mobilità urbana delle persone con disabilità e tecnologie per la rigenerazione della pelle, a una piattaforma di intelligenza artificiale per la valutazione del rischio nell’industria automobilistica. Tra i progetti premiati figurano anche una soluzione avanzata a raggi X per l’individuazione di alimenti contaminati, un preparato biologico contro l’acaro delle api, nonché uno strumento digitale per la gestione dell’inventario nel settore della ristorazione.

Sono stati inoltre premiati un assistente aziendale per le piccole imprese, una piattaforma che automatizza la conformità alla normativa GDPR, un’applicazione per la prenotazione intelligente dei parcheggi, un sistema di intelligenza artificiale per il rilevamento delle minacce informatiche tramite gamification, uno strumento completo di gestione per le aziende di trasporto e una piattaforma digitale di fitness dedicata alla fascia d’età compresa tra i 45 e i 65 anni.

Startech ha sostenuto negli ultimi cinque anni 106 progetti innovativi: di questi, 47 sviluppano un prodotto fisico, 55 rappresentano soluzioni software avanzate e ben 38 utilizzano l’intelligenza artificiale e il machine learning. I beneficiari del programma registrano significativi successi a livello internazionale e hanno portato le proprie soluzioni sui mercati di oltre 29 Paesi in tutto il mondo.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)

Ultima modifica: Martedì 13 Gennaio 2026
Martedì 13 Gennaio 2026

E-commerce in Belgio e in Italia: scenari a confronto nel mercato europeo

Nel quadro della trasformazione digitale del commercio europeo, l’e-commerce continua a rappresentare un fattore strategico di crescita e internazionalizzazione per le imprese. 

Belgio e Italia offrono due modelli di sviluppo differenti ma complementari, che rendono interessante un confronto tra i due Paesi, soprattutto in relazione alle opportunità offerte alle imprese italiane orientate ai mercati internazionali.

Il mercato e-commerce belga si caratterizza per un alto livello di sviluppo delle piattaforme digitali e una diffusione capillare degli acquisti online. Nel 2024, in Belgio, il fatturato complessivo dell’e-commerce ha generato 17,4 miliardi di euro, con una crescita del 6,7% rispetto al 2023. Il dato più rilevante riguarda la penetrazione del canale digitale nella popolazione: il 96% dei cittadini sopra i 15 anni acquista online, confermando il Belgio come uno dei mercati più avanzati in Europa sotto il profilo del consumo digitale.

Le categorie di spesa che generano la maggior parte del fatturato online sono i pacchetti viaggio (circa 4 miliardi di euro), i biglietti aerei (2,3 miliardi di euro) e l’abbigliamento (1,7 miliardi di euro). Contemporaneamente, si osserva una crescita significativa degli acquisti attraverso marketplace internazionali, con un peso crescente delle grandi piattaforme globali, in particolare nei comparti non alimentari quali abbigliamento, elettronica di consumo e articoli per la casa.

In Italia, il mercato e-commerce presenta dimensioni decisamente più ampie, nonostante una penetrazione inferiore rispetto al totale del retail. Nell’anno in corso il fatturato dell’e-commerce B2C italiano supera i 62 miliardi di euro (+6% complessivo rispetto al 2024), con 35,2 milioni di consumatori online attivi. Le vendite online di prodotti rappresentano l’11,2% del totale retail (online+offline).

A livello settoriale, nel 2025, si distinguono per crescita turismo e trasporti (+8%), food & grocery (+7%) e beauty & pharma (+7%). Seguono arredamento e home living (+6%), informatica ed elettronica di consumo (+5%), ultimo l’abbigliamento (+5%). 

É da notare come nel Bel Paese la crescita degli e-commerce di piccole e medie imprese sia più rapida, soprattutto in nicchie specializzate quali il design e l’arredo di qualità, i prodotti beauty e cosmetici naturali, il food di eccellenza e le specialità agroalimentari, l’abbigliamento sostenibile e i prodotti per la casa a elevato contenuto identitario: segnale di una progressiva maturazione del tessuto imprenditoriale digitale italiano.

L’analisi dei dati prova come l’e-commerce rappresenti oggi non solo un canale di vendita, ma pure una leva strategica per la competitività e l’espansione internazionale delle imprese italiane all’interno di un contesto europeo in continua evoluzione.

Fonti: 

https://www.kvk.nl/en/international/e-commerce-in-belgium/

https://consulenzaecommerce.it/ecommerce-italia/

 

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Belgo-Italiana)

Ultima modifica: Martedì 13 Gennaio 2026
Martedì 30 Dicembre 2025

La Camera di Commercio di Abu Dhabi lancia un'iniziativa di coinvolgimento degli stakeholder

La Camera di Commercio e Industria di Abu Dhabi (ADCCI) ha avviato un'importante iniziativa strategica volta a rafforzare e consolidare i rapporti con i principali partner economici, sia a livello locale che internazionale. Questo progetto a lungo termine punta a migliorare la cooperazione a beneficio del settore imprenditoriale di Abu Dhabi, attraverso una comunicazione proattiva e strutturata con gli stakeholder chiave.

In occasione del lancio dell’iniziativa, una delegazione della Camera, guidata dal Secondo Vicepresidente e Direttore Generale Shamis Al Dhaheri, ha visitato tre importanti poli industriali:

  • Metal Park,
  • la Zona dimostrativa di cooperazione industriale Cina-EAU (JOCIC Park),
  • e le Khalifa Economic Zones Abu Dhabi (KEZAD).

Questi hub rivestono un ruolo strategico nello sviluppo della Abu Dhabi Industrial Strategy (ADIS) e rappresentano punti di accesso primari per gli investimenti esteri negli Emirati Arabi Uniti.

Nel corso della visita, la Camera ha confermato il proprio impegno a rafforzare le relazioni commerciali tra Abu Dhabi e la Cina, firmando un Accordo di Collaborazione con la Jiangsu Provincial Overseas Cooperation and Investment Company Ltd. (JOCIC).

L'accordo rientra nella missione della Camera di fornire servizi di supporto alle imprese, consulenze legali, formazione, certificazioni e attività di business matching. L’obiettivo è quello di creare nuove opportunità per il settore privato in entrambi i mercati e favorire un coinvolgimento commerciale diretto.

Grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Camera e alla promozione della partecipazione a eventi di investimento e forum economici, le imprese locali potranno consolidare nuove alleanze e cogliere le opportunità offerte dai mercati emergenti.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Sorveglianza Spaziale in Australia: Il Ruolo del Space Surveillance Telescope e dell'Osservatorio di Siding Spring

Il progetto di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale (Space Surveillance & Tracking, SST) rappresenta un'iniziativa cruciale per monitorare e catalogare oggetti spaziali come satelliti, detriti e asteroidi vicini alla Terra. In Australia, questo progetto ha portato alla realizzazione di infrastrutture significative, tra cui l'installazione del Space Surveillance Telescope (SST) e lo sviluppo dell'Osservatorio di Siding Spring nel Nuovo Galles del Sud. 

Il SST è un telescopio avanzato progettato per la sorveglianza spaziale, capace di effettuare ricerche a largo raggio, rilevare e tracciare oggetti deboli nello spazio profondo. Originariamente situato presso il White Sands Missile Range nel New Mexico, è stato trasferito in Australia nel 2017 come parte di una collaborazione tra la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) degli Stati Uniti e il Dipartimento della Difesa australiano. Questo trasferimento mirava a migliorare le capacità di monitoraggio spaziale nell'emisfero meridionale.  

Il telescopio è stato installato presso la Harold E. Holt Naval Communication Station vicino a Exmouth, in Australia Occidentale, e non presso l'Osservatorio di Siding Spring nel Nuovo Galles del Sud. La sua missione principale è tracciare satelliti in orbita bassa e detriti spaziali, contribuendo a prevedere e prevenire potenziali collisioni, oltre a rilevare e monitorare asteroidi.  

Nel marzo 2020, l'SST ha raggiunto la "first light" in Australia, segnando l'inizio delle sue operazioni di test e calibrazione. Successivamente, nell'ottobre 2022, ha raggiunto la capacità operativa iniziale, diventando parte integrante della rete globale di sorveglianza spaziale (Space Surveillance Network, SSN) che fornisce consapevolezza del dominio spaziale per gli Stati Uniti, l'Australia e i loro principali alleati.  

Il SST è un telescopio militare che offre capacità avanzate di ricerca a largo raggio, rilevamento e tracciamento di oggetti deboli nello spazio profondo. Queste capacità sono essenziali per prevedere e prevenire potenziali collisioni, nonché per rilevare e monitorare asteroidi che potrebbero rappresentare una minaccia per la Terra.  

L'Osservatorio di Siding Spring, situato ai margini del Warrumbungle National Park vicino a Coonabarabran, Nuovo Galles del Sud, è il principale osservatorio astronomico ottico e infrarosso dell'Australia. Gestito dalla Research School of Astronomy & Astrophysics dell'Australian National University (ANU), ospita numerosi telescopi di istituzioni australiane e internazionali.  

Situato a un'altitudine di 1164 metri, l'osservatorio offre condizioni ideali per l'osservazione astronomica. Tra i telescopi presenti, si distinguono l'Anglo-Australian Telescope da 3,9 metri e il UK Schmidt Telescope da 1,24 metri. L'osservatorio è stato anche sede di importanti scoperte, tra cui la scoperta del Vela Pulsar nel 1977 e di comete come la 103P/Hartley e la C/2006 P1. 

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia inc.)

L'osservatorio è aperto al pubblico, offrendo una galleria per i visitatori e un'area espositiva che include un caffè e un negozio di souvenir. Durante le vacanze scolastiche del Nuovo Galles del Sud, vengono organizzate visite guidate del sito. Inoltre, ogni anno, in ottobre, si tiene una giornata aperta al pubblico, durante la quale è possibile partecipare a conferenze sull'astronomia e visitare l'interno di molte delle cupole dei telescopi.  

Il progetto di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale in Australia rappresenta un passo significativo nella collaborazione internazionale per il monitoraggio dello spazio. L'installazione del Space Surveillance Telescope in Australia Occidentale e lo sviluppo continuo dell'Osservatorio di Siding Spring nel Nuovo Galles del Sud sottolineano l'impegno dell'Australia nel campo dell'astronomia e della sicurezza spaziale. Queste infrastrutture non solo contribuiscono alla ricerca scientifica, ma svolgono anche un ruolo cruciale nella protezione delle risorse spaziali e nella promozione della consapevolezza del dominio spaziale a livello globale. 

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

La Corea raggiunge il traguardo dei 700 miliardi di dollari di export mentre il commercio globale si ristruttura

La Corea del Sud ha superato per la prima volta la soglia dei 700 miliardi di dollari di export annuale, consolidando la sua posizione come sesto Paese esportatore al mondo, mentre geopolitica, tecnologia e riallineamento delle catene di approvvigionamento stanno ridisegnando il commercio globale.

Secondo i dati provvisori diffusi lunedì dal Servizio Doganale Coreano e dal Ministero del Commercio, Industria ed Energia, le esportazioni cumulative hanno raggiunto i 700 miliardi di dollari. Il traguardo arriva sette anni dopo che il Paese aveva superato per la prima volta i 600 miliardi nel 2018, segnando il passaggio più rapido tra i due livelli tra le principali economie esportatrici, secondo il governo.

Finora, solo Cina, Germania, Giappone, Paesi Bassi e Stati Uniti avevano superato i 700 miliardi di dollari di esportazioni annuali.

La cifra complessiva, tuttavia, nasconde un andamento fortemente diviso: le esportazioni si sono indebolite nella prima metà dell’anno a causa di incertezze interne ed esterne, per poi rimbalzare in modo deciso da giugno, grazie al calo dell’incertezza politica e al rafforzamento della domanda globale di prodotti industriali ad alto valore aggiunto.

Da giugno a novembre, la Corea del Sud ha registrato sei mesi consecutivi di esportazioni record per i rispettivi mesi, con settembre che ha segnato un massimo storico mensile di 65,9 miliardi di dollari.

I semiconduttori sono stati il motore centrale della ripresa. Le esportazioni di chip hanno raggiunto 152,6 miliardi di dollari tra gennaio e novembre, in aumento del 19,8% su base annua e pari al 23,8% del totale delle esportazioni. Le autorità attribuiscono la crescita alla forte domanda globale di componenti per server AI e all’aumento dei prezzi delle memorie.

Il surplus commerciale del solo settore dei semiconduttori ha superato il surplus commerciale complessivo del Paese nello stesso periodo.

Anche altri settori manifatturieri chiave hanno contribuito: le esportazioni di automobili hanno raggiunto 66 miliardi di dollari da gennaio a novembre (+2,0% su base annua), nonostante le pressioni tariffarie nel mercato statunitense. Le esportazioni della cantieristica navale sono aumentate del 28,6% a 29 miliardi di dollari, spinte dalle consegne di navi ad alto valore aggiunto, come le metaniere ordinate nel ciclo 2022–2023. Le esportazioni biofarmaceutiche sono cresciute del 6,5% a 14,7 miliardi di dollari, sostenute da approvazioni di biosimilari e ordini di produzione conto terzi.

Dal punto di vista geografico, la crescita delle esportazioni è arrivata sempre più al di fuori dei due principali mercati della Corea del Sud. La quota della Cina è scesa al 18,4% dal 19,5% dell’anno precedente, mentre quella degli Stati Uniti è calata al 17,3% dal 18,6%. Al contrario, la quota dei Paesi ASEAN è salita al 17,2%, mentre le esportazioni verso Unione Europea e America Latina sono anch’esse aumentate.

La performance commerciale si è tradotta in un solido equilibrio esterno nonostante alcune vulnerabilità strutturali. Dal 1° gennaio al 28 dicembre, le importazioni energetiche sono ammontate a 117,4 miliardi di dollari, mentre il surplus commerciale complessivo ha raggiunto 73 miliardi di dollari.

Gli investimenti esteri diretti si sono mossi in linea con l’andamento dell’export. Il ministero ha dichiarato che le notifiche di IDE nel 2025 hanno superato i 35 miliardi di dollari, oltrepassando il precedente record di 34,57 miliardi del 2024. Gli investimenti greenfield, ossia la costruzione di nuovi impianti da zero, hanno rappresentato una quota record. Tra i principali annunci figurano progetti di Amazon Web Services per data center AI, di Renault nel settore dei veicoli del futuro e di Amkor Technology nel processamento a valle dei semiconduttori.

Il governo punta a raggiungere nuovamente almeno 700 miliardi di export anche il prossimo anno e oltre 35 miliardi di dollari di investimenti esteri in entrata, facendo leva su priorità politiche quali innovazione manifatturiera, cambiamenti nella struttura commerciale e incentivi rafforzati per gli investimenti al di fuori dell’area metropolitana di Seul.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Attivata una significativa iniziativa per trasformare i rifiuti in energia destinata alla produzione di cemento

In un’iniziativa che rafforza la sostenibilità industriale e la gestione dei rifiuti urbani, la società Geocycle Argentina, parte del Gruppo Holcim e leader globale nelle soluzioni di gestione dei rifiuti, ha annunciato l’avvio di un investimento di 1,5 milioni di dollari per la realizzazione di una nuova linea di trattamento di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) nella città di Villa Carlos Paz, nella provincia di Córdoba, Argentina.

La tecnologia prevista consentirà di convertire i rifiuti urbani in energia pulita, che sarà impiegata nei processi produttivi di Holcim per la fabbricazione del cemento, favorendo così la recuperazione energetica e la riduzione dell'uso di combustibili fossili.

Secondo Franco Liotti, Direttore di Geocycle Argentina, “questo investimento rappresenta una concreta manifestazione dell’impegno per lo sviluppo sostenibile delle comunità in cui operiamo. Villa Carlos Paz si posiziona come riferimento regionale nella gestione avanzata dei rifiuti, trasformando una problematica ambientale in una soluzione energetica all’avanguardia”.

La nuova infrastruttura migliorerà i processi di classificazione, separazione e valorizzazione dei materiali, garantendo che i rifiuti senza percorsi tradizionali di riciclo trovino un utilizzo produttivo e ambientalmente sicuro. Questo approccio contribuisce non solo a ridurre l’interramento sanitario e le emissioni di gas a effetto serra, ma anche a preservare risorse naturali, promuovendo la transizione verso un modello di economia circolare rigenerativa.

Il progetto nasce in collaborazione con le autorità locali e si inserisce nel più ampio contesto della gestione sostenibile dei rifiuti in una delle principali destinazioni turistiche del Paese, con l’obiettivo di preservare l’ambiente naturale delle Sierras de Córdoba e migliorare la qualità di vita di residenti e visitatori.  

Con questa iniziativa, Geocycle e Holcim Argentina consolidano il proprio impegno strategico verso soluzioni di economia circolare e sostenibilità urbana.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Notizie dai mercati esteri - Venezuela

La capacità industriale dello stato di Lara è salita al 49% durante il 2025

El presidente de Fedecámaras en el estado Lara, Joel Segura , evaluó positivamente la capacidad productiva de las empresas al cierre de 2025, indicando que ha alcanzado niveles similares a los registrados en años anteriores.

"Venezuela no ha visto una utilización de la capacidad industrial cercana al 40% desde 2014, y esta es una señal importante. Estamos en el 49% , casi el mismo nivel que en 2014, pero en condiciones extremadamente adversas", dijo.

Segura también destacó que los sectores de alimentos, autopartes y farmacéutico han tenido un ligero crecimiento este año.

Il turismo venezuelano continua a crescere grazie all'integrazione della gastronomia

Molti paesi al mondo sono riusciti a valorizzare la propria gastronomia come un bene culturale capace di attrarre visitatori; ne sono un esempio vicini latinoamericani come il Perù o il Messico. Ora il turismo venezuelano ne segue le orme, grazie al lavoro svolto dal Consiglio Superiore del Turismo del Venezuela (Conseturismo) e dalle camere gastronomiche regionali.

«Ogni destinazione turistica deve avere un gusto particolare. Non si tratta solo di sole e mare, ma anche di sapori e cultura», ha commentato Candida Angel, rappresentante delle Camere Gastronomiche presso Conseturismo.

L'esponente sindacale ha indicato che, nell'ambito dell'attività di promozione della cucina nazionale come parte integrante del turismo, sono state costituite 16 camere gastronomiche. L'obiettivo è raggiungere almeno un totale di 24 camere per coprire tutti gli stati del Paese, sebbene questa cifra potrebbe essere superata includendo le piccole associazioni di categoria comunali.

Per il 2026, Angel ha segnalato, durante un'intervista nel programma "Venezuela productiva", che continueranno a lavorare per rafforzare il turismo venezuelano potenziando l'offerta culinaria. A tal fine, saranno organizzati itinerari gastronomici e verrà promossa l'assegnazione di certificati di origine geografica per i prodotti culinari legati alla cultura locale.

La "Travesía del pan de jamón"

Un esempio del tipo di attività volte a intrecciare turismo e gastronomia è stata la III Travesía del pan de jamón. L'evento, svoltosi lo scorso 4 dicembre, è stato organizzato dalla Camera Gastronomica di Bolívar. In quell'occasione, numerosi partecipanti hanno avuto l'opportunità di visitare i panifici di San Félix, Unare e Puerto Ordaz per scoprire i segreti della preparazione dell'emblematico pan de jamón (pane al prosciutto).

L'industria delle Arti Grafiche mantiene prospettive positive per il prossimo anno

Il presidente dell'Associazione degli Industriali delle Arti Grafiche, Claudio Bazzaro, ha riferito che la produzione è rimasta stabile durante il 2025, sebbene non ai livelli registrati diversi anni fa.

Bazzaro ha assicurato che il settore è pronto ad accogliere il 2026, auspicando che il prossimo anno sia decisamente migliore per il comparto delle arti grafiche in Venezuela.

«Siamo vigili, preparati e in attesa di questo 2026, che non dubitiamo sarà molto positivo per diverse ragioni; siamo pronti a servire il mercato e i clienti», ha dichiarato in un'intervista concessa al programma A Tiempo su Unión Radio.

Il rappresentante del settore delle Arti Grafiche ha inoltre affermato che è necessario rafforzare le industrie nazionali affinché «richiedano i nostri servizi», si dinamizzi la concorrenza tra le imprese e si favoriscano gli investimenti in nuovi macchinari.

In Gazzetta Ufficiale: stabilite le disposizioni per regolare il servizio "Exporta Fácil Postal"

Nella Gazzetta Ufficiale n. 43.263 del 25 novembre 2025, è stata pubblicata la risoluzione congiunta dei Ministeri del Commercio Estero e dei Trasporti, che stabilisce le disposizioni generali per regolare la prestazione del servizio "Exporta Fácil Postal" e l'elenco dei prodotti esportabili attraverso tale canale.

La normativa specifica che l'obiettivo è agevolare le esportazioni non tradizionali mediante spedizioni postali fino a un massimo di 30 kg per collo (limite di 3 colli per destinatario), promuovendo al contempo l'accesso ai mercati internazionali attraverso procedure semplici, rapide e a costi ridotti.

Viene inoltre sottolineato che i prodotti esportabili, selezionati in base al loro potenziale di esportazione e alla pertinenza nel mercato di origine, possono essere materie prime o prodotti finiti, tra cui: caffè, cacao, semi e radici, liquori, tessili, artigianato e decorazioni, bigiotteria, prodotti in pelle, sarrapia (fava tonka), amache, spezie e coloranti, calzature, casabe (pane di manioca), alimenti disidratati, prodotti per la pulizia e l'igiene personale e cosmetici.

L'Istituto Postale Telegrafico del Venezuela (Ipostel) avrà il compito di prestare e coordinare il servizio presso gli uffici postali nazionali e internazionali, oltre a supervisionare e ispezionare le aziende concessionarie. Dovrà inoltre garantire la sicurezza e il rispetto delle condizioni sanitarie e fitosanitarie in collaborazione con il SENIAT (dogane) e la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB), stabilendo alleanze con operatori postali di altri paesi.

La risoluzione stabilisce inoltre un termine di 90 giorni consecutivi dalla pubblicazione affinché le aziende private che già prestano il servizio "Exporta Fácil Postal" presentino la richiesta e la documentazione necessaria per l'ottenimento dell'abilitazione tramite concessione speciale.

«Alla scadenza di tale termine, cesseranno le autorizzazioni precedenti per la prestazione del servizio postale internazionale per quelle aziende che non avranno ottenuto la nuova concessione speciale», aggiunge il testo. La risoluzione è entrata in vigore a partire dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Fesoca: a gennaio 2026 la produzione di zucchero coprirà il fabbisogno nazionale per sei mesi

La Federazione Nazionale delle Associazioni di Produttori di Canna da Zucchero del Venezuela (Fesoca) ha previsto che la molitura della canna da zucchero della stagione 2025-2026, iniziata il 3 novembre, produrrà tra le 50.000 e le 80.000 tonnellate di zucchero, una quantità sufficiente a rifornire il mercato nazionale per sei mesi.

Il presidente dell'associazione, José Ricardo Álvarez, ha spiegato che l'attuale stagione dei raccolti (zafra) sta registrando progressi significativi nella molitura a livello nazionale. «I dati cumulativi indicano che il circuito saccarifero ha macinato un totale di 797.930 tonnellate di canna. Gli zuccherifici leader in questa fase sono il Central Portuguesa con 476.245 tonnellate, seguito da Majaguas con 145.720 tonnellate, Molipasa con 137.208 tonnellate ed El Palmar con 38.757 tonnellate», ha dettagliato.

Grazie a questo ritmo, Álvarez ha assicurato che entro la fine del prossimo gennaio si disporrà di oltre un milione di tonnellate di canna macinata. «Ciò consentirà di avere uno stock di zucchero compreso tra 50.000 e 80.000 tonnellate di zucchero raffinato nei magazzini, coprendo l'intera domanda di consumo nazionale e garantendo l'approvvigionamento per i prossimi sei mesi», ha aggiunto.

Il presidente ha sottolineato che si tratta di un bilancio positivo, ma ha espresso "preoccupazione" riguardo alle importazioni del dolcificante, esortando le autorità nazionali a una riduzione degli acquisti di zucchero proveniente dall'estero.

«Abbiamo scorte sufficienti per soddisfare tutta la domanda interna. La nostra preoccupazione riguarda gli zuccheri raffinati e grezzi che stanno entrando nel Paese», ha dichiarato, secondo quanto riportato dal media Minuta Agropecuaria.

Gli operatori doganali di Carabobo stimano di chiudere il 2025 con l'importazione di almeno 100 mila container

Il presidente della Federazione delle Camere e delle Associazioni di Commercio e Produzione del Venezuela (Fedecámaras) nello stato di Carabobo, Jorge Aroca, stima che il 2025 si chiuderà con l'importazione di almeno 100 mila container. Ha sottolineato che il settore nella regione ha registrato un bilancio positivo dall'inizio dell'anno.

Aroca ha riferito che, per quanto riguarda le esportazioni, «siamo nell'ordine dei 20 mila TEU», termine che nel trasporto marittimo rappresenta la capacità di un container di circa 6,1 metri, utilizzato per misurare il volume di carico di navi, porti e rotte commerciali.

In tal senso, ha precisato che il settore imprenditoriale locale mantiene alte aspettative per un possibile incremento delle esportazioni. Tuttavia, ha chiarito che per raggiungere questo obiettivo è necessaria una semplificazione delle procedure amministrative.

Il dirigente d'azienda ha inoltre affermato che il dispiegamento militare effettuato dagli Stati Uniti nelle acque del Mar dei Caraibi, in prossimità delle coste venezuelane, non ha influenzato il commercio estero nazionale. Ha poi evidenziato che quest'anno si sono ridotti i tempi di attesa per la merce importata.

«Un anno fa, la traversata Cina-Puerto Cabello superava i 90 giorni; ad oggi non abbiamo riscontrato alcun ostacolo. Stiamo registrando tempi compresi tra i 60 e i 70 giorni», ha dichiarato in un'intervista per Fedecámaras Radio.

Il mercato dei medicinali continua a crescere nonostante il credito scarso e l'indicizzazione dei costi

Il mercato farmaceutico ha venduto un totale di 355,1 milioni di unità distribuite tra gennaio e novembre, il che rappresenta un incremento del 16,75% nel volume di medicinali immessi sul mercato negli ultimi 11 mesi.

Per quanto riguarda la chiusura del mese di novembre, le statistiche mostrano la commercializzazione di 32,7 milioni di unità, una cifra che riflette una contrazione del -8,89% nel ritmo di distribuzione mensile.

Secondo l'ultimo bollettino Faro Farmacéutico, elaborato dall'Unità di Business Intelligence del Gruppo LETI, fattori come la scarsità di credito commerciale, l'indicizzazione dei conti commerciali, i cambiamenti nei cicli di rifornimento (canali di riempimento) e l'ampliamento dei canali di distribuzione incidono su questo cambio di ciclo distributivo nel mese di novembre 2025, rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti.

Fino a novembre 2025 sono state registrate 12.820 presentazioni attive. Il consumo di medicinali per persona in Venezuela si attesta sulle 12 unità all'anno.

In questo periodo, il prezzo medio in America Latina è di 7,79 dollari per unità, mentre in Venezuela si ferma a 4,21 dollari; ciò implica che il costo unitario dei farmaci nel Paese è inferiore del 45,96% rispetto al valore medio nel resto della regione.

Prevale la produzione nazionale

Tra gennaio e novembre, l'industria locale ha fornito la maggior parte del volume del mercato farmaceutico. I laboratori nazionali hanno registrato una quota del 75,45% nella crescita totale del settore, il che equivale all'immissione di 38,4 milioni di unità sul mercato durante gli 11 mesi dell'anno. La disponibilità è migliorata specialmente nelle categorie a maggiore prevalenza.

Tra gennaio e novembre, il segmento dei medicinali generici ha registrato un volume di 172,2 milioni di unità commercializzate. Il dato cumulativo degli 11 mesi mostra una variazione in questo segmento del 24,57% rispetto al periodo precedente.

In termini assoluti, le vendite di generici sono cresciute di 15,4 milioni di unità nel mese di novembre. Il segmento dei generici rappresenta il 48,5% della quota totale di mercato nel Paese.

Tra gennaio e novembre, la produzione locale di farmaci generici ha aggiunto 27,5 milioni di unità al mercato. Questo volume rappresenta l'80,98% della variazione del segmento nel periodo cumulativo. I dati confermano l'industria nazionale come origine della maggior parte delle unità generiche commercializzate, riaffermando la produzione locale di generici come pilastro dell'industria farmaceutica venezuelana.

Il PIL agricolo chiude il 2025 con una crescita tra il 5% e il 6%, ma il 2026 appare incerto

Il settore agropecuario venezuelano ha vissuto una crescita graduale ma tangibile negli ultimi anni, un processo che si è consolidato in modo significativo durante il 2024, nonostante le persistenti sfide macroeconomiche e infrastrutturali.

Questo periodo è stato caratterizzato da un incremento nella produzione di colture chiave, trainato in parte da una maggiore coordinazione tra il settore pubblico e quello privato, dal focus sulla sostituzione delle importazioni e, in alcuni casi, dall'allentamento o dalla flessibilizzazione di determinate restrizioni.

Tuttavia, l'espansione nel 2024 si è sviluppata su una capacità installata ancora ridotta ed è stata limitata dalla scarsità di finanziamenti accessibili, dall'elevata dipendenza da fattori di produzione (insumos) importati e dai problemi cronici della rete viaria e della distribuzione; elementi che hanno mantenuto sotto pressione la struttura dei costi e la competitività dei produttori nazionali.

Le dinamiche per l'anno 2025 presentano uno scenario di ottimismo cauto, con il proseguimento della tendenza alla crescita, sebbene probabilmente a un ritmo più moderato. Le proiezioni economiche generali per il Venezuela indicano un'espansione del Prodotto Interno Lordo (PIL) che, pur essendo trainata principalmente dal settore petrolifero, genera un effetto indiretto positivo sulla domanda di alimenti e sulla capacità di importazione di mezzi tecnici agricoli.

Si prevede che l'agenda di lavoro si concentrerà sull'adozione incipiente di nuove tecnologie (come l'agricoltura di precisione e la digitalizzazione) e su programmi specifici per rafforzare la sovranità agroalimentare, includendo l'impulso alla produzione di carne (come il settore avicolo e suino) e di prodotti con potenziale di esportazione come il caffè e il cacao.

Ciononostante, il fattore inflattivo e l'instabilità valutaria continuano a rappresentare rischi latenti che potrebbero minare la redditività e la pianificazione a lungo termine degli agricoltori.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

 

 

 

 

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Riapertura operativa dell’Aeroporto Internazionale “Islas Malvinas” di Rosario

Lunedì 29 dicembre 2025, l’Aeroporto Internazionale “Islas Malvinas” di Rosario ha ripreso ufficialmente le operazioni dopo oltre tre mesi di chiusura tecnica imposta dai lavori di ammodernamento e ricostruzione della pista principale.

Il periodo di sospensione delle attività, iniziato il 20 settembre scorso, era necessario per consentire un intervento infrastrutturale di grande portata, comprendente la ripavimentazione completa della pista di volo, la installazione di un nuovo sistema di balizzamento LED e l’ampliamento della terminalistica.

La pista, ora nuovamente operativa, consente l’atterraggio e il decollo di voli nazionali, internazionali, charter e cargo, con pieno ripristino della connettività aerea della regione nel pieno della stagione estiva. Le compagnie aeree hanno già iniziato ad aggiornare i propri programmi di rotte per reintegrare Rosario nelle loro operazioni regolari.

La cerimonia ufficiale di inaugurazione si è svolta sabato 27 dicembre, con una manifestazione pubblica che ha segnato la conclusione delle opere e il rilancio dell’aeroporto come infrastruttura strategica per il turismo, gli scambi commerciali e la mobilità internazionale.

Con il ritorno alla piena operatività, l’aeroporto rafforza il ruolo di Rosario come nodo di collegamento aereo regionale, contribuendo a sostenere lo sviluppo economico e la competitività internazionale del territorio.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Texas: le principali novità normative e legislative in vigore dal 2026

A partire dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore numerose leggi approvate dalla 89ª Legislatura del Texas che avranno un impatto diretto su imprese, tecnologia, immigrazione e diritti di proprietà, delineando le priorità politiche ed economiche dello Stato per il prossimo biennio.

Sul fronte business e imprese, è prevista un’importante misura di alleggerimento fiscale: l’ampliamento dell’esenzione dalla property tax per le scorte aziendali, che consentirà a molte piccole e medie imprese di esentare fino a 125.000 dollari di inventario, riducendo il carico fiscale operativo.

In materia di immigrazione e sicurezza, diverse contee con strutture correttive saranno tenute a collaborare con il programma federale 287(g) per l’applicazione delle leggi sull’immigrazione, con l’introduzione di fondi statali a supporto dei costi sostenuti dagli enti locali.

Rilevanti anche le novità sui diritti di proprietà, con procedure più rapide per la rimozione di occupanti non autorizzati (“squatters”), tema particolarmente sentito nel mercato immobiliare texano.

Sul versante tecnologico, il Texas ha approvato una nuova legge quadro sull’intelligenza artificiale (HB 149) che introduce regole statali su utilizzi vietati, tutela della privacy e prevenzione di pratiche discriminatorie. La normativa prevede inoltre la creazione di un organismo di supervisione e di “sandbox regolatorie” per favorire l’innovazione, stabilendo al contempo la preminenza della regolazione statale rispetto a eventuali iniziative locali.

Altre norme approvate in precedenti sessioni continueranno a produrre effetti nel 2026, in particolare su educazione, contenuti digitali e uso dell’AI. Parallelamente, alcune misure in ambito digitale – come la Texas App Store Accountability Act sulla verifica dell’età degli utenti – risultano al momento sospese per valutazioni di natura costituzionale.

Infine, il Parlamento texano è impegnato nella definizione del bilancio biennale 2026–2027, con stanziamenti complessivi superiori ai 330 miliardi di dollari, destinati a infrastrutture, istruzione, agevolazioni fiscali e programmi strategici. L’attuazione di queste misure contribuirà a definire il contesto normativo ed economico in cui opereranno imprese e investitori nel 2026.

(Contributo editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas, Inc.)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025