Notizie mercati esteri

Venerdì 3 Settembre 2021

Rafforzamento del provvedimento "Buy American Act"

Il Presidente degli Stati Uniti Biden, facendo seguito all’ordine esecutivo (emanato in occasione del suo insediamento) che rafforzava le disposizioni del "Buy American Act", (legge che obbliga le agenzie federali ad acquistare beni e servizi prodotti negli Stati Uniti), il 30 luglio scorso, tramite una "Notice of Proposed Rulemaking" (NPRM), che apre la possibilità di commenti pubblici, ha annunciato l'intenzione di apportare alcune modifiche al Buy American Act:

1) Innalzare la percentuale del prodotto che deve provenire da aziende americane. Attualmente, per essere acquistato da un'agenzia federale un bene deve essere composto per il 55% da componenti prodotti negli Stati Uniti; la proposta è di alzare la soglia al 65% entro il 2024 e poi al 75% entro il 2029.

2) Adottare prezzi preferenziali per tutti i prodotti e componenti identificati come vitali nella revisione delle "Critical Supply Chains" e nella strategia di tutela e rafforzamento delle catene di approvvigionamento USA in risposta alla pandemia.

3) Implementare nuove regole per la rendicontazione e la verifica della provenienza dei prodotti mirate ad incoraggiare trasparenza e responsabilità da parte delle aziende.


In ogni caso, le suddette disposizioni, qualora approvate, non modificherebbero impegni internazionali già presi dagli USA, né incideranno sulle disposizioni del Trade Agreements Act (TAA), che prevede che prodotti provenienti da "Designated Countries" (tra cui l'Italia) siano trattati alla stessa stregua di quelli americani.

Alla pubblicazione della suddetta Notice, segue un periodo di 60 giorni durante il quale le parti interessate potranno fornire riscontri e commenti sulle misure proposte.

Le aziende italiane interessate a partecipare alla discussione in corso e alla raccolta di commenti pubblici, possono usufruire dell'opportunità di far pervenire commenti alle competenti autorità americane entro il termine del 28 settembre p.v., secondo le indicazioni operative qui di seguito.

Per informazioni di dettaglio: https://bit.ly/38oGqqW  

Eventuali commenti vanno caricati sul sito https://www.regulations.gov entro il 28/9/2021.

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas)

Ultima modifica: Venerdì 3 Settembre 2021
Venerdì 3 Settembre 2021

Cina, agevolazioni fiscali per le imprese al fine di agevolare la ripresa economica

A seguito della pandemia da COVID-19, la Cina ha adottato efficaci misure a sostegno della ripresa economica e del miglioramento dell’ambiente imprenditoriale, attestandosi come unico paese ad aver registrato una crescita positiva nel 2020 in termini di investimenti diretti esteri. Questo si è ripetuto nel periodo gennaio-aprile 2021 nel quale è stato registrato un aumento degli investimenti diretti pari al 38.6%, raggiungendo un valore di 397,07 miliardi di yuan.

Tra le strategie portate avanti dalla Repubblica Popolare Cinese per garantire la ripresa del paese, vi è stata l’introduzione di nuove e aggiornate agevolazioni fiscali per i redditi di imprese sia cinesi che straniere operanti in diversi settori, tra cui quello high-tech. Per tali imprese, rispetto alla Corporate Income Tax (i.e. imposta sui redditi delle società) standard del 25%, è, inoltre, prevista la possibilità di ottenere un’ulteriore riduzione fino al 15%.

Un esempio sono i benefici riservati alle imprese presenti nelle province della Cina occidentale e facenti parte di settori come big data, intelligenza artificiale e biomedicina, per i quali è prevista un’aliquota del 15% e l’esenzione da tassazione per le importazioni di attrezzature. Inoltre, le misure relative a tali sgravi fiscali, in scadenza nel 2021, sono state prolungate al 2030.

Per quanto concerne la Cina meridionale, prosegue la linea adottata nel 2020 a seguito della pubblicazione della circolare congiunta (Cai Shui [2020] No.31) del Ministero delle Finanze e della State Taxation Administration, accompagnata dalle linee guida relative ad agevolazioni fiscali nella provincia di Hainan, di recente pubblicazione. A seguito della circolare sono state introdotte politiche fiscali preferenziali per i redditi di persone fisiche e di impresa per la Provincia di Hainan, tra cui un’aliquota sui redditi delle società pari al 15% per le imprese idonee e, se facenti parte del settore del turismo o high-tech della provincia, l’esenzione dall’imposizione sui redditi da investimenti diretti in uscita.

La Cina, inoltre, ha deciso di aumentare l’entità degli sgravi fiscali con riferimento alle spese di ricerca e sviluppo per le imprese nel settore manufatturiero per incentivare l’innovazione sul territorio nazionale e creare un ambiente adatto allo sviluppo dell’industria. Pertanto, saranno previste ulteriori detrazioni fiscali sulle spese di ricerca e sviluppo del settore manifatturiero.

Fonti: https://bit.ly/3zBwTbV; https://bit.ly/3yuVwpu; https://bit.ly/3t3HutW; https://bit.ly/3zySLEW; https://bit.ly/3sZzyd4

  

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Cina)

Ultima modifica: Venerdì 3 Settembre 2021
Venerdì 3 Settembre 2021

La Segreteria di Sviluppo Economico di Rio progetta investimento di 150 miliardi di Reais nello stato fino al 2022

Si prevede che lo stato di Rio de Janeiro riceverà 150 miliardi di R $ di investimenti entro il 2022. La proiezione è del Segretariato di Stato per lo Sviluppo Economico, Energia e Relazioni Internazionali ed è stata presentata nel corso di un’audizione pubblica dalla Commissione fiscale, Controllo della Riscossione delle Imposte Statali e Ispezione delle Tasse Statali dell’Assemblea legislativa dello Stato di Rio de Janeiro (Alerj).

Gran parte degli investimenti proverrà da concessioni stradali e partnership pubblico-privato (PPP), evidenziandosi su Porto do Açu, a São João da Barra, nel nord di Rio de Janeiro, che dovrebbe generare 12,5 miliardi di R $. Secondo il segretario del settore, Leonardo Soares, questa è la prima volta che lo Stato ha un piano di Sviluppo Economico. Le proiezioni sono state mappate tra i primi 100 principali investitori.

“Il nostro contesto normativo è ancora molto complesso, dobbiamo agire con calma per non creare incertezza giuridica. Riteniamo che questi investimenti puntino a una nuova industria, contemporanea, come l’industria 4.0 (incentrata sull’automazione e lo scambio di dati). Le attività saranno inizialmente concentrate sulla costruzione civile, che genera lavoro e reddito. L’aspettativa è che, con i 150 miliardi di R $ che saranno investiti entro il 2022, emergeranno 50mila posti di lavoro “, ha sottolineato.

Il presidente della Commissione Tributaria, vice Luiz Paulo (Cidadania), ha celebrato il fatto che lo Stato ha una strategia di crescita: “Sono felice che il segretario, in poco tempo di gestione ha tracciato un quadro per un piano di sviluppo dello Stato, disegnandone le linee centrali “, ha commentato.

Il presidente di Alerj, il vice André Ceciliano (PT), ha sottolineato l’importanza di pensare allo stato post-pandemia, oltre alle risorse di petrolio e gas: “Sono rimasto molto colpito da quanto fatto in pochi mesi. Pensare all’industria 4.0 insieme alle nostre università e istituti di ricerca è un modo per migliorare molto”, ha sottolineato.

In questo senso, il segretariato stima che entro il 2022 saranno disponibili 2 miliardi di R $ per progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). Circa 300 milioni di R $ relativi a Porto do Açu.

Il segretario ha affermato che il ruolo dello Stato è quello di rendere praticabili le condizioni per l’insediamento delle industrie in luoghi appropriati, portando lo sviluppo all’intero territorio. Tra le vie da concedere c’è RJ-244, che collega Campos dos Goytacazes a São João da Barra, nella regione Nord dello stato. “Prevediamo un pacchetto di concessione per le autostrade statali con un investimento di 1,7 miliardi di R $”, ha informato.

Nei piani c’è anche il Programma per la rivitalizzazione e l’incentivo alla produzione di campi marittimi, che mira a rivitalizzare i pozzi petroliferi maturi. Questo significa la ripresa di posti di lavoro, principalmente nella città di Macaé, ha detto Soares.

Fonte: https://bit.ly/3yodn1j

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)

Ultima modifica: Venerdì 3 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

L’Argentina si posiziona come uno dei principali produttori ed esportatori di miele

Negli ultimi anni, in Argentina il settore dell’apicoltura è cresciuto e si è sviluppato notevolmente. Infatti, grazie alle condizioni climatiche, alla predisposizione del territorio e all’utilizzo di nuove tecnologie, l’apicoltura argentina è riuscita a distinguersi sia a livello nazionale che internazionale.

Secondo i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), l’Argentina è il terzo produttore mondiale di miele, che corrisponde al 70% della produzione del Sudamerica, mentre si posiziona come il secondo paese esportatore di miele. A questo proposito, il Ministero dell'agricoltura, dell'allevamento e della pesca della nazione riporta che nel periodo fra gennaio e maggio 2021 le esportazioni di vari prodotti regionali, fra cui il miele, è cresciuta sensibilmente. Ci sono inoltre alcune iniziative che hanno incrementato la promozione del settore apistico, tra cui: "Más miel todo el año", proposta dal Ministero sopraindicato, che mette in risalto sia la qualità del prodotto alimentare che il lavoro degli apicoltori; e “Cooperativas Exportadoras de Miel del Sudoeste Bonaerense”, un gruppo di cooperative di apicoltori che si propone di facilitare l’esportazione del miele verso i mercati stranieri.

La predisposizione del territorio argentino, le campagne di promozione e le forme di associativismo evidenziano l’incremento del ruolo del settore apistico. L’Argentina si colloca dunque come un importante produttore ed esportatore di miele a livello internazionale.

 

(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

Cina: Chongqing prima provincia per il pilota QDLP di investimenti esteri nelle regioni centrali e occidentali

Il 5 luglio, l'Ufficio Informazioni del Governo Comunale di Chongqing ha tenuto una conferenza stampa relativa alle “Misure provvisorie del Comune di Chongqing relative a progetti pilota in veste di partner domestico qualificato per gli investimenti esteri (Qualified Domestic Partners for Foreign Investment)”. Chongqing ha ottenuto la qualifica di Qualified Domestic Limited Partner (QDLP) per gli investimenti esteri da parte dell'Amministrazione Statale ottenendo una quota pilota pari a 5 miliardi dollari, diventando la prima zona pilota “QDLP” tra le città nelle regioni centrali e occidentali.

Il fondo del progetto pilota è avviato dall'impresa straniera con partner qualificati per azioni nazionali che partecipano all'investimento.

I fondi pilota che hanno ottenuto tale qualifica, possono investire nei mercati dei capitali all'estero. Il campo di applicazione degli investimenti riguarda il mercato immobiliare, le materie prime, i REIT (fondi di investimento fiduciari immobiliari) e altri settori. In particolare, comprendono: i diritti di capitale e di debito delle società non quotate all'estero; le azioni e le obbligazioni private emesse e negoziate da società quotate all'estero; il mercato dei titoli all'estero (compresi gli strumenti finanziari negoziati sul mercato dei titoli d'oltremare, ecc.); i fondi di investimento azionari all'estero e i fondi di investimento in titoli; le materie prime all'estero e gli strumenti finanziari derivati, ecc.

Se i requisiti delle misure pilota sono soddisfacenti, sia istituzioni nazionali che estere possono richiedere le qualifiche per avviare progetti pilota pertinenti. Per quanto riguarda la gestione delle quote, Chongqing è molto flessibile - consente alle imprese pilota di gestione dei fondi di adeguare in modo flessibile la quota di investimento estera di un unico fondo tra i fondi pilota da essa istituiti, purché la somma della quota di investimento all'estero di ciascun fondo pilota non superi la quota approvata dell'impresa pilota di gestione del fondo.

Fonte: https://bit.ly/38t8YzG

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Cina)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

Addio definitivo delle mascherine in Danimarca

A partire dalla metà di agosto, l’uso delle mascherine non è più obbligatorio in Danimarca.

L’ultima circostanza nella quale rimaneva ancora necessario indossare questo strumento di protezione nel paese scandinavo era quella dei mezzi pubblici. In particolare, era ancora necessario averle nei momenti di entrata od uscita da bus, treni o metropolitana, quando cioè risultasse più ostico rispettare il distanziamento minimo interpersonale.

L’atteso cambio di regolamentazione è però arrivato nella giornata di venerdì 13 agosto, quando il Ministero dei Trasporti danese ha annunciato che l’obbligo sarebbe decaduto a partire dal giorno seguente. Al momento, restano gli aeroporti l’unico luogo in cui indossare una mascherina risulti ancora necessario in Danimarca, dal momento che questi luoghi sono soggetti alle leggi del trasporto aereo internazionale.

La Danimarca, che era stata tra gli ultimi paesi europei ad introdurre l’obbligo indossare mascherine nell’agosto del 2020, è adesso tra i primi Stati Membri a rimuovere del tutto il loro utilizzo.

Nonostante il paese abbia scelto di utilizzare prevalentemente solo due tipologie di vaccino (Pfizer e Moderna), ovvero quelle giudicate più sicure, i dati della copertura vaccinale nel paese scandinavo sono ampiamente soddisfacenti. Ad oggi, ben il 69% dei cittadini danesi ha completato il ciclo vaccinale, mentre si registrano solo circa 1,000 nuovi positivi giornalieri da Covid-19. Di questo passo, secondo le proiezioni di Reuters (2021), sarà possibile arrivare a circa l’80% della popolazione vaccinata entro il 9 settembre.

Ciò ha verosimilmente permesso al governo danese di rimuovere le misure riguardanti l’utilizzo delle mascherine con ben due settimane di anticipo, in quanto l’attuazione di una misura simile era inizialmente prevista per l’1 settembre.

A poco più di un anno di distanza dall’introduzione delle mascherine, avvenuta dopo un lungo dibattito nazionale circa l’efficacia di questo strumento protettivo, il Ministro dei Trasporti danese Benny Engelbrecht ha voluto infine congratularsi con i cittadini che si siano impegnati a rispettare le regole di distanziamento e protezione in vigore sino alla scorsa settimana.

Engelbrecht ha menzionato come, grazie alla larga copertura vaccinale, sia adesso possibile per la Danimarca avvicinarsi alla vita per come la si conosceva prima dell’avvento del Coronavirus.

Fonte: https://bit.ly/2Wv7PFg

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

Germania: Focus settore turistico - Rendere il turismo più resistente dopo la pandemia del COVID-19

L’Italia è da sempre una delle destinazioni estere preferite dai tedeschi. Il Segretario di Stato parlamentare Thomas Bareiß ha dichiarato: "L'industria del turismo è particolarmente colpita dalla pandemia COVID-19, più di qualsiasi altro settore dell'economia. Parlerò con i ministri dell'UE responsabili del turismo su come possiamo affrontare le gravi conseguenze della pandemia COVID-19 e rendere il settore del turismo più resistente per il futuro. In particolare, si vuole rendere nuovamente possibili i viaggi privati e d'affari in Europa. L'aspetto della salute, naturalmente, ha per tutti la priorità. Si vogliono comunque limitare le restrizioni di viaggio a quanto è necessario e permettere la libertà di viaggiare alle persone in Europa, per quanto possibile, senza trascurare la tutela della salute".

Il turismo è un importante motore della crescita economica nell'UE e il suo impatto si estende ad altri settori. Prima della crisi, oltre il 12% degli abitanti europei dipendeva dal turismo per il proprio sostentamento e il 10% del prodotto interno lordo dell'UE era generato direttamente o indirettamente dall'industria del turismo.

Thomas Bareiß commenta: "Se vogliamo che il turismo in Europa rimanga il leader mondiale a lungo termine, le piccole e medie imprese in particolare dovranno affrontare le sfide della digitalizzazione in corso. Sarà fondamentale sviluppare nuovi modelli di business".

Fonti: https://bit.ly/2WnobzT; https://bit.ly/2WxHWnG

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

Tre progetti di Rosario riconosciuti come modelli di eccellenza e di sostenibilità

La città di Rosario ha partecipato al prestigioso Ross Centre for Sustainable City dell'Institute of World Resources presentando un progetto agricolo per combattere la crisi climatica ed economica. Rosario si presenta come una “pietra angolare dell’adattamento climatico e dell’inclusione sociale”, oltre ad essere stata nominata dalla BBC World come referente mondiale dell’agricoltura sociale e sostenibile per il suo il modello agricolo, ha ricevuto il più grande premio del Premio Città 2020-2021 del WRI, il principale riconoscimento globale dei creatori di cambiamenti urbani di trasformazione.

A questo riconoscimento internazionale si aggiungono altri esempi di eccellenza generati nella città di Rosario. Il primo riguarda Rosario BioEnergy produttrice di combustibili liquidi biologici che opera attraverso pratiche commerciali sostenibili. L’impresa è stata nominata come una delle Imprese B “Mejores para el mundo” dalla ONG B Lab a fronte dell’impatto generale positivo generato. Il secondo esempio invece coinvolge INBIOAR, impresa biotecnologica che sviluppa prodotti naturali per la protezione delle coltivazioni. L’impresa ha stabilito un accordo con la compagnia Gowan che gli permetterà di finanziare ed esportare la loro attività di ricerca negli Stati Uniti.

Tali esperienze si pongono dunque come progetti esemplari che condividono soluzioni intelligenti. Inoltre, questi tre esempi di successo mettono in luce il percorso verso la sostenibilità promosso dalla città di Rosario.

 

(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

Cina: Nuovi Progetti pilota comprensivi per ulteriore apertura del settore dei servizi

Il 20 aprile 2021, Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha annunciato la “Risposta ufficiale del Consiglio di Stato sull'approvazione dei progetti pilota comprensivi di ulteriore apertura del settore dei servizi a Tianjin, Shanghai, Hainan e Chongqing”. I progetti pilota si basano sulla nuova fase di sviluppo e coprono un periodo di tre anni dalla data di approvazione.

Il 21 aprile 2021, è stato contestualmente approvato il “Programma Generale dei progetti pilota comprensivi di ulteriore apertura del settore dei servizi” dal Consiglio di Stato e pubblicato dal Ministero del Commercio. Secondo questo documento, a Chongqing sarà lanciata una serie di misure di apertura in vari settori:

Servizi commerciali e finanziari: Dopo essersi registrate presso il governo e le istituzioni di arbitrato, è consentito alle imprese condurre servizi di arbitrato per controversie civili e commerciali. Il governo faciliterà i regolamenti internazionali e migliorerà l’ambiente commerciale digitale per attirare investimenti dall’estero. A Jiangbeizui, Jiefangbei, Changjiahui saranno costruite zone dimostrative di innovazione tecnologico finanziaria.

Imprese high-tech: Imprese nei campi dell'informazione elettronica, veicoli intelligenti, produzione di attrezzature di fascia alta, materiali chiave, biomedicina, ecc, che sono stabilite per più di un anno e le cui spese di R&S sostenute in Cina rappresentano non meno del 50% di quelle totali, possono essere riconosciute come imprese high-tech e godere delle relative politiche a supporto di tali categorie di imprese.

Istruzione e talenti stranieri: Il governo promuoverà la cooperazione tra università tecniche e istituti professionali con università straniere di alto livello. Sarà facilitato l’ingresso di talenti stranieri in tali ambiti. I professionisti stranieri con certificati di architettura e progettazione riconosciuti a livello nazionale saranno abilitati per offrire servizi professionali per aziende a Chongqing. I talenti stranieri che soddisfanno tali requisiti potranno servire come rappresentanti legali di organi statutari, istituzioni pubbliche e imprese statali.

Turismo: il governo sostiene una modalità di sviluppo che combina turismo e commercio, grazie alla posizione geografica favorevole di Chongqing tramite la costituzione di un’area pilota per i prodotti importati nell’ area di Jiefangbei.

Servizi sanitari: Il governo sostiene le imprese straniere o joint ventures nel creare istituzioni mediche senza scopo di lucro, semplificando il processo di approvazione per enti di R&S biomedica al fine di permettere l’avviamento di collaborazioni internazionali.

Logistico: in previsione la costruzione di un centro logistico internazionale all’interno della Cina. Saranno stabiliti centri di transito aereo, centri di distribuzione regionale, e una piattaforma per la raccolta di prodotti industriali internazionali, canali per aumentare l’efficienza delle procedure di importazione ed esportazione accompagnati da una politica di prezzi flessibile. 

 

Fonti: https://bit.ly/3jrCRXb; https://bit.ly/3zt0aWa; https://bit.ly/2WADd4Q; https://bit.ly/3gPK4yx    

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Cina)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021
Giovedì 2 Settembre 2021

Il governo brasiliano approva la nuova legge sul gas

Il Presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, ha approvato il 4 agosto la Nuova Legge sul Gas (Legge nº 14.134, dell’8 aprile 2021). Il testo stabilisce un nuovo quadro normativo per il mercato del gas naturale in Brasile, modificando la regolamentazione delle attività previste nell’art. 177 della Costituzione Federale relativa al trasporto, flusso, trattamento, lavorazione, stoccaggio sotterraneo, condizionamento, liquefazione, rigassificazione e commercializzazione del gas naturale.

La Nuova Legge sul Gas consoliderà la formazione di un mercato del gas naturale aperto e competitivo, permettendo la concorrenza tra i fornitori e promuovendo una riduzione del prezzo finale del gas per il consumatore. Secondo i dati del Ministero delle Miniere e Energia (MME), sono previsti investimenti per circa 74 miliardi di R$ e la generazione di oltre 33mila posti di lavoro diretti e indiretti in 10 anni.

Con la nuova Legge, la costruzione e l’ampliamento dei gasdotti da parte del settore privato saranno effettuati attraverso l’autorizzazione dell’Agenzia Nazionale del Petrolio, Gas Naturale e Biocarburanti (ANP). La norma precedente prevedeva la concessione, ovvero la società interessata doveva vincere un’asta promossa dall’Agenzia, che generava maggiori ritardi, costi e minore attrattività per gli investimenti privati.

Con le discussioni iniziate nel 2013, il nuovo regolamento è il risultato di un ampio dibattito con esperti del settore e rappresenta un cambiamento importante, in quanto promuove l’apertura del mercato brasiliano del gas naturale ad altri competitor diversi da Petrobras. Si creano così le condizioni per la riduzione del prezzo del gas e, con questo, per la ripresa economica del Paese.

Sempre giovedì (8/4), il Consiglio Nazionale per le Politiche Agricole (Confaz) ha approvato l’adeguamento del Sistema Nazionale di Informazione Economica Fiscale (SINIEF), che uniforma e semplifica la normativa fiscale relativa all’attività di trattamento del gas naturale. Approvato all’unanimità in una riunione presieduta dal segretario speciale del Ministero delle finanze dell’economia, Waldery Rodrigues, il nuovo adeguamento SINIEF aggiorna gli standard fiscali, adeguandosi allo scenario di maggiore competizione di mercato proposto dalla Nuova Legge sul Gas.

Waldery Rodrigues ha sottolineato che la principale conquista del cambiamento stabilito con il nuovo adeguamento SINIEF per il gas naturale è garantire la sicurezza giuridica per gli operatori, con regole chiare per i nuovi agenti. Ciò stimolerà l’ingresso di nuovi partecipanti al mercato e, con più concorrenza, i valori finali caleranno, ha sottolineato. Il focus, quindi, è sull’utente, che avrà un aumento della qualità e una riduzione dei prezzi.

Il segretario speciale delle Finanze ha sottolineato l’importanza dell’adeguamento essendo stato approvato all’unanimità a Confaz, frutto di un intenso dibattito tra Unione, Stati, altri organi federali e agenti di mercato. Ha spiegato che l’obiettivo del governo è stimolare la partecipazione di più operatori nel mercato del gas, dentro il piano di dare al Brasile lo “shock dell’energia a basso costo”. Quello che prima era il monopolio di Petrobras ora sarà uno scenario aperto per la partecipazione di diversi agenti, nazionali e internazionali. L’Adeguamento SINIEF approvato oggi rappresenta uno dei pezzi di regolazione indispensabili
per garantire l’efficacia della Nuova Legge sul Gas, e Confaz ha adempiuto alla sua missione assicurando questo amplio cambiamento, ha sottolineato Waldery.

Fonte: https://bit.ly/3t2dvCC

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)

Ultima modifica: Giovedì 2 Settembre 2021